Viaggiare da soli è possibile e divertente

In occasione della mia ultima crociera ai fiordi a bordo di MSC Sinfonia rinnovata, ho avuto modo, per varie ragioni, di viaggiare da sola, affrontando per la prima volta dopo il mio periodo di fermo obbligatorio per salute, un viaggio in crociera e per di più lungo e in Paesi dove non ero ancora stata.

Ai fiordi con MSC Sinfonia: un sogno che si realizza

Viaggiare da soli è possibile e divertente

Non posso nascondere che all’inizio ero davvero titubante: non mi era mai capitato di muovermi da sola, perchè ho sempre viaggiato con il mio compagno di vita. Questa volta non è stato possibile ma non ho voluto rinunciare comunque ad un’esperienza unica nel suo genere e quindi, preso il coraggio a due mani, ho accettato questa sfida.

Una sfida innanzitutto contro me stessa: ancora oggi ho necessità di controllare i miei parametri ed in crociera è assolutamente impossibile farlo. Mi sono quindi organizzata per bene prima, consultando il mio medico e chiedendo ogni informazione che potesse servirmi in caso di emergenza medica.

Ho quindi stilato una lista di medicinali non solo inerenti al mio stato di salute ma anche di ampia copertura generale, con antibiotici a largo spettro e Tachipirina (l’unica che posso prendere). Preparare una borsa medicinali mi ha un pò rasserenato l’animo e mi ha fatto sentire meno in pericolo, se così posso dire.

Ai fiordi con MSC Sinfonia: un sogno che si realizza

Il passo successivo è stato far accettare al mio cervello sempre in allarme, le ore di volo: un’ora e 15 per arrivare da Cagliari a Bergamo e altre due ore, dopo una sosta minima, per raggiungere Copenaghen. Sapevo che dovevo muovermi il più possibile le gambe e non pensare e vi posso assicurare che all’imbarco per Copenaghen ho dovuto chiamare a casa per avere un pò di forza, perchè il terrore di cosa potesse succedermi in volo in due ore mi stava surriscaldando letteralmente il cervello!

Per fortuna c’è chi mi capisce al volo e che in 2 minuti è riuscito a tranquillizzarmi e a farmi tornare in me dopo un bel pianto di sfogo (per fortuna la gente pensava piangessi per altro ;P).

In ogni caso il volo è stato tranquillo a dir poco: affianco a me due ragazzini di 12 anni inglesi, che tornavano a casa dalle vacanze e conversare con loro è stato un modo simpatico di non farmi pensare, di rispolverare da subito l’inglese che mi sarebbe servito a bordo e nel viaggio in generale e per non farmi sopraffare da emozioni che pensavo di non riuscire a combattere.

Arrivata a Copenaghen, ho chiesto dove trovare la metro (è giusto a due passi) e da li mi sono mossa con una bella valigiona grande, una piccola e uno zaino (lo ridico: inutile bagaglio!!), trascinandomi per tutta Copenaghen alla fine senza troppe difficoltà, tant’è che, dopo una serie di metro e tram, sono arrivata incolume all’imbarco solitario: tutti erano infatti già saliti da tempo, penso di essere stata tra le ultime a salire!

Ai fiordi con MSC Sinfonia: un sogno che si realizza

A bordo ho conosciuto dei colleghi e da subito è nata una bella intesa: inoltre non ho avuto nessun problema a familiarizzare con un gruppo di olandesi simpaticissimi che abbiamo trovato solo la prima sera a cena (c’era stato un piccolo problema con l’assegnazione del tavolo, ma sinceramente non è stato un problema) e che più volte ho incontrato nei corridoi scambiando sempre battute.

La mia comoda cabina era doppia e quindi ogni pomeriggio, dopo una sessione intensiva a terra, o dopo il pranzo, era una vera pacchia stendersi nel lettone e mettere a riposo gambe e cervello! Se poi i collegamenti permettevano, era il momento ideale per chiamare casa e raccontare con entusiasmo ciò che stavo vivendo (e per rassicurarli che stavo benone)!

Anche negli spostamenti a terra non ho avuto problemi: per mia decisione e per sperimentare e poi raccontarvi come muoversi, ho scelto il fai da te, al contrario di alcuni colleghi. Ciò mi ha permesso di muovermi anche da sola e devo dire, senza nessun problema in particolare!

Viaggiare da soli è possibile e divertente

A bordo poi, ho molto apprezzato i momenti tutti per me che riuscivo a ritagliarmi: coi colleghi ci si vedeva per cena e qualche volta per pranzo, ma in generale ognuno si è ritagliato i suoi spazi e il tempo per stare da soli è stato un vero toccasana.

Forse in parte era dovuto ai luoghi da favola che abbiamo visitato, alla natura imponente che richiedeva tutta la mia attenzione per non perdermi nemmeno una virgola, fatto sta che, per la verità, questa crociera è stata un vero toccasana per l’anima e per la mente! Ho particolarmente amato le lunghe passeggiate avanti e indietro nei ponti superiori, anche quando c’era più vento del solito in navigazione: osservare il mare, respirarne il profumo e non avere nessuno intorno è un’esperienza che davvero rigenera!

A livello fisico, in questo viaggio mai sofferto un piccolo disturbo, a parte i piedi gonfi dal camminare: cuscini sul letto e gambe alte risolvevano alla grande il tutto! Dal punto di vista invece della mia patologia, nessun tipo di problema, tanto che ho dovuto mettere una sveglia per ricordarmi le mie dosi quotidiane di salvavita!

Viaggiare da soli è possibile e divertente

A chi mi chiede come sia andata dico, sempre con entusiasmo, benissimo! La crociera e il viaggio completo in sè, mi ha aiutata a vedere oltre, a capire che è solo grazie alla mia forza di volontà che posso fare quasi tutte le esperienze che mi prefiggo di fare! Spesso i limiti mentali dovuti alle paure, mi hanno tolto la gioia di vivermi il momento. Questa volta, proprio per il fatto di essere da sola e di dovermela comunque cavare per forza di cose, è stato come riceve in faccio un bello schiaffone: non avevo nessuno che mi aiutasse, dovevo spiegarmi in inglese in un paese dove la lingua ufficiale è il danese (ma dove l’inglese è come una seconda lingua, pure i bambini lo parlano fluentemente).

Viaggiare da soli è possibile e divertente

Ecco ciò che vi posso suggerire: grande forza di volontà nell’accettare ciò che ci capita nella vita e se possibile, andare oltre, superando i limiti che noi stessi ci imponiamo a volte senza motivo. Non è sempre possibile farlo, ma provarci non è un reato e ci può riservare sorprese: perchè appoggiarci sempre agli altri, anche inconsciamente, non fa che limitarci notevolmente.

Un altro suggerimento è ovvio: se avete allergie comunicatele sempre, se avete esigenze particolari di diete comunicatele, se avete necessita di attrezzatura speciale comunicatelo. Tutto ciò si può programmare prima, almeno le cose importanti! Ecco perchè la prima cosa che ho messo in valigia è stata la borsa dei medicinali: oltre che assolutamente necessaria, è stata anche il modo per dirmi ce la puoi fare, hai tutto dietro, non hai dimenticato nulla, non devi preoccuparti di trovare li, perchè hai previsto tutto, anche un piccolo raffreddore. Una coperta di Linus se volete, necessaria in alcune cose, superflua per mia fortuna in altre.

Viaggiare da soli è possibile e divertente

La bellezza della totale solitudine

E ancora: verificate l’itinerario prima di partire, studiando i porti di sbarco e cercando, in caso di fai da te, le alternative valide e magari prenotando da casa con comodità, biglietti che vi eviteranno file. Oppure considerate le escursioni della Compagnia, dove, per forza di cose, incontrerete altre persone e farete nuove amicizie.

A bordo ho trovato immensa gentilezza da parte di tutti, dal personale di cabina a quello del bar (che si è subito ricordato cosa ordinassi), dagli ufficiali che ho avuto modo di conoscere in maniera più approfondita agli altri ospiti, oltre che, come detto, alcuni colleghi blogger.

Quindi il mio suggerimento è solo uno: se desiderate fare un viaggio in crociera da soli, per forza maggiore o per scelta, pianificate e partite senza particolari patemi d’animo.

E’ un’esperienza che bisogna provare, che ci insegna a fare la pace con noi stessi e le nostre paure, al di fuori che abbiate o meno una patologia come me: i limiti sono solo dentro la nostra testa, superarli è davvero solo questione di un attimo!

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31/08/2015 ore 15.00
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Daniela Pisano
Daniela Pisano

Blogger e cruise addict, viaggiare è sempre stato il mio chiodo fisso, insieme alla passione innata per l’archeologia e l’Egitto, per il mare e per i paesi orientali. Amo fotografare i particolari più strani, le cosiddette prospettive insolite

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