Le transatlantiche e il piacere dello slow cruising

La mia prima crociera in assoluto, quasi venti anni fa, è stata una transatlantica. Per me era stato un anno tremendo, di quelli che ti segnano per il resto della vita, e mi sono ritrovata a Novembre senza aver fatto ferie, stremata sia nel fisico che nell’animo, con la voglia di fuggire da tutto, evitando lunghi voli e bagagli sempre al seguito.

Le transatlantiche e il piacere dello slow cruising

Le transatlantiche e il piacere dello slow cruising

In agenzia mi hanno subito consigliato una crociera, una tipologia di viaggio che non avevo mai preso in considerazione e che all’epoca non era ancora così alla voga come negli ultimi anni.
Ho iniziato a sfogliare il catalogo della MSC, e mi è subito caduto l’occhio su una transatlantica con partenza da Genova e destinazione Brasile.

L’idea di poter stare per giorni in mezzo all’oceano, praticamente fuori dal mondo, mi ha dato una tale sensazione di tranquillità che ho deciso all’istante.

Le transatlantiche e il piacere dello slow cruising

Ci siamo imbarcati a Genova sulla MSC Rhapsody, una vecchia nave della flotta, ormai in disuso, piccola e senza tutti i fronzoli e diavolerie delle nave odierne, ma purtroppo anche con un sistema di stabilizzatori molto meno efficace.

I primi giorni di navigazione non sono stati tranquilli, il mare era molto mosso e nel Golfo del Leone ha fatto sentire il suo ruggito, tanto che non si poteva praticamente stare in piedi e i cassetti in cabina continuavano ad aprirsi e a svuotarsi. Lì ho capito che non soffrivo il mal di mare, che non avevo paura del mare in tempesta e che anzi mi dava una sensazione di appartenenza e di tranquillità che in quel periodo non conoscevo.

Le transatlantiche e il piacere dello slow cruising

Image credit: goestathomas.de

La traversata è poi proseguita tranquilla e la crociera è stata bellissima, per la vita di bordo, per i porti toccati e per un insieme di cose che hanno contribuito a renderla speciale.
Dopo quella ho fatto tante altre crociere e, tra queste, altre due transatlantiche.

Finito questo preambolo voglio passare a illustrarvi quali sono, secondo me i vantaggi, e i possibili svantaggi delle Transatlantiche, provare a rispondere ai dubbi più frequenti e fornirvi motivi sufficienti per provare almeno una volta nella vita un viaggio simile.

Le transatlantiche sono dette anche crociere di riposizionamento, infatti servono a spostare la nave a fine stagione da una zona all’altra. Per esempio finita la stagione estiva in Europa, la nave può affrontare le acque dell’oceano per recarsi ai Caraibi o in Sudamerica, dove passerà la stagione invernale, per ritornare in primavera al punto di partenza.

Le transatlantiche e il piacere dello slow cruising

Il costo giornaliero di una transatlantica è decisamente inferiore rispetto a quello di una crociera normale, in quanto la compagnia pur di riempire la nave effettua una politica di tariffe scontate per queste tratte, che in ogni caso dovrebbe fare, e quindi è suo interesse farle a pieno carico.

Il costo del volo è ridotto in quanto c’è un unico viaggio aereo, il ritorno, nel caso scegliate il periodo di partenza che va da fine ottobre a dicembre, oppure l’andata nel caso scegliate l’inizio della primavera. Sono quindi un’ottima alternativa per chi non ama volare, ma vuole recarsi in un posto caldo quando in Italia in clima è freddo.

Le transatlantiche e il piacere dello slow cruising

Le crociere transatlantiche hanno una durata solitamente superiore ai 15 giorni, la media è 16-20 giorni. Considerate che la traversata vera e propria dura 5-6 giorni e il resto è suddiviso in soste precedenti nell’area del mediterraneo, atlantico e successive nell’area caraibica o sudamericana. Le compagnie “italiane” come Costa e MSC frequentemente abbinano alla traversata parecchie soste, mentre altre compagnie come Royal Caribbean o Cunard, fanno più giorni di sola navigazione e meno soste.

Nel caso della transatlantica la nave su cui sarete riveste parecchia importanza, specie se i porti toccati non sono molti, quindi optate per una compagnia che conoscete e per una nave che vi attira.

Le transatlantiche e il piacere dello slow cruising

Secondo me le transatlantiche sono l’ideale per provare le mega-navi di nuova generazione in quanto si ha a disposizione molto tempo per poter testare tutte le attività e le attrazioni offerte a bordo.

Tante persone sono spaventate all’idea che l’oceano nel corso della traversa possa essere mosso, può succedere, come d’altra parte succede in qualunque crociera, però qui se trovate mare mosso per tutta la durata della traversata dovete essere pronti psicologicamente in quanto non potrete scendere. Personalmente nelle tre transatlantiche che ho fatto ho avuto la fortuna di trovare sempre mare calmo nei giorni di navigazione. In caso di mare mosso potete utilizzare uno dei tanti rimedi contro il mal di mare.

Le transatlantiche e il piacere dello slow cruising

Il Capitano/Nettuno durante il passaggio dell’equatore

Altri sono preoccupati dall’idea di annoiarsi in tanti giorni trascorsi a bordo senza poter scendere. Sappiate che nei giorni della transatlantica le attività che vengono fatte a bordo per intrattenere i croceristi sono davvero tante e per tutti i gusti. Si spazia dai tornei sportivi, alle lezioni di ballo, di lingue straniere, di cucina, di bon ton, ai tornei di carte, quiz a squadre, giochi all’aperto e spettacoli in teatro.

Le transatlantiche e il piacere dello slow cruising

Inoltre sulla nave ci sono palestre ben attrezzate, una SPA in cui rilassarsi e dove concedersi qualche massaggio oltre alle piscine che solitamente nel periodo della traversata potete già iniziare a utilizzare.

I giorni passeranno rapidamente e senza che ve ne rendiate conto vi troverete dall’altra parte dell’oceano.

Avete dubbi sul tipo di transatlantica da fare? Privilegiate quelle che hanno più scali e un numero di giorni inferiore di navigazione continuata.

Le transatlantiche e il piacere dello slow cruising

Gli itinerari classici sono due, i Caraibi e in questo caso resterete nell’emisfero nord, e il Sud America che vi permetterà di attraversare la linea immaginaria dell’Equatore con tanto di festa a bordo, nel corso della quale il Dio Nettuno sarà impersonato dal Comandante e al cui termine vi verrà rilasciato un attestato di “passaggio dell’equatore”.

In conclusione la crociera transatlantica è il modo più completo per godersi in pieno l’atmosfera della nave e permette anche uno sguardo nostalgico al passato, quando era l’unico sistema per recarsi nelle terre d’oltremare.

Le transatlantiche e il piacere dello slow cruising

Partite tranquilli, il tempo scorrerà più velocemente di quello che immaginavate e l’unico rischio, quando sarete a terra, sarà quello di soffrire il mal di terra. Per questo c’è un solo rimedio, ripartire al più presto.

Le transatlantiche e il piacere dello slow cruising

Image credit: Cinzia Marchisio ©, tranne ove diversamente indicato


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12/09/2015  ore 22.30
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Cinzia Francesca Marchisio
Cinzia Francesca Marchisio

Cruise addict convinta, con la bellezza di oltre 430 giorni di crociera alle spalle, in passato ha collaborato per otto anni con il portale di ItalianSubs, utente molto attiva in Cruise Critic, è inoltre admin di Croceristi per la vita

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