La sindrome del buffet: tanta ironia e strategie antispreco!

Stamane ho rivisto un amico che quest’estate ho convinto a fare una crociera: è stato benissimo, ottimi consigli ma… e c’è un ma, è rimasto a dir poco traumatizzato dalle scene che si ripetevano al buffet giornalmente, tanto da preferire sempre e solo il ristorante.

La sindrome del buffet: tanta ironia e strategie antispreco!

La sindrome del buffet: tanta ironia e strategie antispreco!

Mi ha raccontato di scene assurde: per noi assidui nulla di nuovo, ma sapete? Pensavo che a forza di scrivere, di sensibilizzare sul problema, del confronto nei vari gruppi dedicati, che almeno un pochino la situazione fosse migliorata…invece niente di niente!

La gente mi deve spiegare se siamo in periodo di guerra o chessò io, perchè non è possibile che ancora ci sia gente che si riempie non il piatto, perchè nemmeno lo prende, ma direttamente il vassoio, riempiendolo di ogni ben di Dio che ovviamente poi, lascerà praticamente intatto, come niente fosse sul tavolo!

Vogliamo parlare di spreco? Io a questo punto parlerei di una vera e propria sindrome da “ogu mannu” (occhio troppo grande) come diceva mia nonna in dialetto quando ero piccola! Talmente tanta offerta che l’occhio non è in grado di stabilire quanto di tutto ciò che è esposto entri realmente nello stomaco! Esisterà un termine scientifico? Non lo so ma l’unico che mi viene è a dir poco insolente perciò sorvolo e continuo a chiamarlo come la nonna mi ha insegnato!

La sindrome del buffet: tanta ironia e strategie antispreco!

La prendo sul ridere, perchè realmente ci sarebbe da piangere, e cerco di spiegarla ai non praticanti in modo che, alla prossima crociera, ne stiano decisamente alla larga.

Attenzione: è pericolosa, contagia in un attimo e soprattutto vi farà diventare dei selvaggi che per accapparrarsi un pezzo di pizza, saranno in grado di imbastire scene degne si un incontro di wrestling!

La sindrome Ogu Mannu la riconoscete tutta quando:

1#. Vedete la fila al buffet!

E già: l’ora di pranzo canonica è quella che bisogna proprio che impariate ad evitare, se non volete essere coinvolti in una lotta all’ultimo sangue! La fila al buffet è già indice di “ho voglia di litigare“, “non azzardarti a prendere quel pezzo di pizza“, “non osare mangiare quella pasta perchè la voglio tutta io“, ” siamo appena rientrati da un’escursione vade retro!” etc etc.

Vi rendete conto di essere in un terreno minato quando vedete la gente in fila ben prima che sia finito l’allestimento per il buffet, come se non ci fosse un domani e i vassoi di servizio non venissero ricaricati appena il cibo finisce! Ecco questo è il momento peggiore, girate i tacchi e …scappate!

La sindrome del buffet: tanta ironia e strategie antispreco!

#2. Assistete ai campionati di miglior piramide sul piatto!

Saper mettere strati e strati di cibo sul piatto senza che questo cada, richiede un’abilità da campione! Ci sono 7 giorni interi di crociera per imparare a farlo e quando il risultato è da podio mondiale, potete star sicuri che la sindrome si è ormai impossessata di voi!

#3. Oddio ho preso 8 chili in crociera!

Mi verrebbe da dire chissà come mai! Il fatto è che la sindrome ti obbliga a mangiare sempre e comunque: stai facendo una passeggiatina innocua su e giù per i ponti? Oddio, come luccicano in vetrina quei dolci! Toh, guarda: nella lounge al piano 5 stanno facendo lezione di cucina, vogliamo mancare e non assaggiare le bontà che cucinano Chef provetti? Sia mai!

Non esistono più colazione, pranzo e cena, ma colazione, prima merenda, seconda merenda, pranzo, merenda del primo pomeriggio, merenda del secondo pomeriggio, cocktail e stuzzichini pre cena, cena, post cena a base di dolci offerti nei saloni e forse…se ci sforziamo, anche una merendina prima di andare a nanna ci sta!

La sindrome del buffet: tanta ironia e strategie antispreco!

#4. Addio buone abitudini!

Prima di salire a bordo quante volte vi siete ripromessi di mantenere la linea ritrovata dopo tanta fatica? Fiato sprecato e proposito distrutto davanti al primo vassoio al buffet di benvenuto! Il primo giorno si cede solo ad un pezzo di torta…anzi ad un pezzo di torta e ad un dolcetto…anzi ad un pezzo di torta e ad un dolcetto e perchè no un pezzo di pizza,”tanto non ho mangiato nulla!“.

Lo so, scena comune e già vista, che fa parte ormai del canonico primo giorno a bordo: è lì che la sindrome comincia a colpire senza pietà alcuna. Si insinua pian pianino per poi arrivare a colpire ferocemente la sera prima di andare a letto quando, mentre uscite dal bagno, un leggero bussare alla porta indica che il cameriere vi ha portato un vassoio con giusto due stuzzicchini per festeggiare l’inizio della crociera! Ce la vogliamo raccontare così ;P

#5. Sapori, sapori e ancora sapori: ho dimenticato che significa!

La sindrome dell’accumulo indefesso di cibo nel piatto, non permette di renderci nemmeno conto di che cosa “sappia” un piatto: è tutto un macello di sapori che a casa vostra mai avreste provato! Un pò come la colazione americana che a casa vi fa venire la nausea al solo pensiero e che in crociera per carità!! Se non me la servono non valgono a nulla! Uovo fritto, pancetta e pancake tutti insieme nel piatto, tanto poi c’è santo Alkaseltzer!

MSC Preziosa: a Cagliari visita nave per il blog

© Ideaslab

#6. Il senso di colpa

E’ quello che mai vi assalirà se venite contagiati dalla su citata sindrome: la frenesia di riempire il piatto a più non posso, non vi farà fermare davanti a nulla! Sia mai che il vicino di tavolo scozzese non abbia una piramide migliore della vostra!

E il bello è che poi nei social vi siete tanto sbracciati a sbraitare addosso a chi teneramente confessava le sue colpe! Niente, il senso di colpa ha deciso di abbandonarvi e voi potete finalmente alzarvi da tavola con la panza che spunta imperterrita dalla maglietta e il vassoio strapieno ancora di cibo, perchè il piatto non esiste è la prima regola che imparate ad infrangere quando venite contagiati!

Complimenti, sei stato nominato Ogu Mannu dell’anno! Alla prossima crociera dovrai sforzarti di mantenere il primato!

Dopo tutta questa ironia (l’argomento mi è sfuggito di mano, è la sindrome del “macheca…diciWillis“), quali armi abbiamo per non cadere vittime di questa ridicola sindrome che ci fa ritornare all’epoca delle caverne?

MSC Preziosa: a Cagliari visita nave per il blog

© Ideaslab

In fondo è molto semplice:

  • non mettere nel piatto più di quello che normalmente mangi, anzi per evitare di esagerare, metti prima l’antipasto, poi il primo e poi il secondo etc etc. Ogni volta sforzati di alzarti per riempire di nuovo il piatto che hai vuotato.
  • Cerca di scegliere il più possibile cibi non grassi: certamente qualche sfizio te lo puoi togliere, siamo in vacanza santo cielo! L’importante è non esagerare, ma avere la giusta misura! Non dare retta all’omino che dentro la testa ti dice di aggiungere ancora un pò, perchè di sicuro quel di più lo lasci nel piatto! Manda l’omino a farsi un bell’idromassaggio e…
  • gustati il cibo nel piatto! Il cibo sapientemente preparato, è la miglior cosa che esista al mondo! Gustatelo, non mangiare di fretta, tanto nessuno ti rincorre! Avrai il tempo di fare tutto!
  • Nei giorni di navigazione cerca di approfittare di tutte le attività di bordo: in questo modo eviterai di ciondolare avanti e indietro sempre, guarda caso, nella direzione “c’è roba da mangiare wow“!!
  • in tutte le Compagnie ormai, si servono anche cibi leggeri e sani: se propio non riesci a resistere all’ennesima merenda fuori ordinanza, buttati almeno su questi coloratissimi piatti, che non ti faranno esplodere i bottoni della camicia!
  • preferisci i locali dove il cibo ti viene servito: di sicuro non ti verrà riempito il piatto all’eccesso, ma nella giusta quantità. E se avrai ancora fame, nessuno ti negherà mai il secondo round, che naturalmente prevede che tu alzi il tuo bel sederino dalla sedia! Pensa, ti faccio fare anche ginnastica gratis!
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© Ideaslab

Ecco, dopo averti ammorbato con tutto questo negare (ma quando mai!), mettiti seduto e ragiona un pò se effettivamente tutto lo spreco che vedi non possa essere risolto solo con un pò di buonsenso. Forse sono troppo ottimista? Può essere ma allora a questo punto suggeriscimi tu i metodi migliori per non sprecare il cibo anche durante una bellissima vacanza in crociera 🙂

Aspetto i tuoi suggerimenti qui o sui social 🙂


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08/10/2015 ore 16.10
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Daniela Pisano
Daniela Pisano

Blogger e cruise addict, viaggiare è sempre stato il mio chiodo fisso, insieme alla passione innata per l’archeologia e l’Egitto, per il mare e per i paesi orientali. Amo fotografare i particolari più strani, le cosiddette prospettive insolite

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2 pensieri su “La sindrome del buffet: tanta ironia e strategie antispreco!

  1. Christine

    Questo Articolo è proprio quello che mi serviva…. tra qualche settimana partirò per la mia prima crociera. Sentivo da tutti i miei amici che hanno già fatto una crociera che ci sono tante cose da mangiare e a tutte le ore. Grazie per le dritte.

    Rispondi

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