Norwegian Escape: un dietro le quinte inaspettato!

Durante la crociera inaugurale di Norwegian Escape, abbiamo avuto modo di fare un tour dietro le quinte di questa bellissima nave.

Norwegian Escape: un dietro le quinte inaspettato!

Norwegian Escape: un dietro le quinte inaspettato!

Una città galleggiante come questa, che è nell’Olimpo delle 10 navi da crociera più grandi del mondo, deve funzionare perfettamente in ogni sua parte e sicuramente ciò che noi normalmente vediamo all’esterno non è che la punta dell’icerbeg.

Norwegian Escape: un dietro le quinte inaspettato!

I ponti riservati all’equipaggio nascondono il vero cuore pulsante di ogni nave da crociera: qui si “nascondono” tutte quelle attività che fanno di ogni crociera una bellissima vacanza.

Qui infatti non ci sono solo gli equipaggi del crew di bordo, con cabine dotate tutte di bagno interno e che per circa 6 mesi sono la casa di ognuno di loro, ma anche tutta una serie di attività che sono la base del funzionamento perfetto di tutte le attività di bordo.

A noi è stata concessa una visita alla lavanderia e alle cucine: in tutti e due i casi immaginate quelle a terra e moltiplicato lo spazio per 3/4 volte almeno! Spazi enormi, divisi in una sorta di reparti, ognuno ospita un “lavoro” particolare.

Luoghi affascinanti per noi viaggiatori ma che, mi rendo conto, sono il posto di lavoro (senza sbocchi all’esterno!) di tantissime persone che, dietro le quinte appunto, rendono speciale la nostra crociera!

Norwegian Escape: un dietro le quinte inaspettato!

Tra le altre cose, abbiamo imparato che dietro le quinte lavora:

  • un equipaggio, di tantissime nazionalità diverse, che lavora principalmente in due turni, uno diurno e uno notturno, ognuno di 12 ore, sette giorni su sette
  • il contratto ha diverse durate ma generalmente l’equipaggio firma un contratto dai sei ai nove mesi
  • ci sono aree dedicate all’equipaggio: oltre alle cabine, esiste una cucina dedicata, una sala da pranzo, e uno spazio ricreativo tutto per loro
  • il personale ha una cabina privata con il proprio televisore e bagno
  • ci sono appositi ascensori che collegano i vari ponti a loro dedicati e che utilizzano liberamente (ricordate che non tutti i membri del crew possono vagare nei ponti passeggeri a meno che non espressamente autorizzati)

La lavanderia

E’ stata la prima area visitata e devo dire che ha colpito tutti noi, soprattutto le donne: all’interno enormi lavatrici con un carico fino a 120 kg, costantemente in funzione e con un tecnico dedicato, reperibile 24/24, pronto ad intervenire in caso di qualsiasi problema (vi immaginate se si bloccasse l’intera lavanderia, che succederebbe nella zona ospiti?).

Presenti tutta una serie di macchinari, parecchi made in Italy come orgogliosamente ci è stato fatto notare, ognuno con un compito specifico: c’è il macchinario che prende le lenzuola, le asciuga e igienizza e le piega automaticamente, poi quello dove si posizionano tutte le giacche, le giacchette delle tute e tutto ciò che non può essere asciugato in altro modo, che viene posizionato su un manichino che poi letteralmente le gonfia e le stira, eliminando tutte le pieghe (ma quanto lo vorrei a casa???), un macchinario che piega gli accappatoi etc.

Abbiamo intravvisto uno stanzone lungo e largo nel quale erano accattastate tutte le migliaia di lenzuola e di asciugamani pronti per essere caricati sui carrelli ed essere distribuiti nelle varie cabine! Per non parlare del macchinario stira camicie (simile a quello di casa ma più in grande)!

Curiosità: tutto il materiale sporco arriva da una sorta di tubo che, quando è presente sotto un carrello, lo riempie sino a che un addetto non lo sposta e la discesa si blocca.

Ogni materiale viene poi ridiviso in diverse enormi “cestoni” con le rotelle, di cui una è di colore rosso ed accoglie tutto il materiale che viene lavato ed igienizzato in una lavatrice apposita: si tratta di lenzuola o asciugamani che possono essere sporche di sangue, di liquidi biologici vari (ricordo che viaggiano spesso persone di una certa età con problemini vari o bambini) che ovviamente devono avere un trattamento diverso e separato.

La cucina

Dopo la lavanderia è stato il turno della cucina: davanti a noi, prima di entrare, un enorme scala mobile con due nastri, che serve al personale di sala per portare i piatti pronti ai ristoranti dedicati o riportare i piatti sporchi in cucina.

Norwegian Escape: un dietro le quinte inaspettato!

Una sala che dire enorme è poco: lavandini pieni di acqua calda fumante ovunque, banchi pieni di cibi che iniziavano ad essere preparati (in questa nave si mangia 24/24 in alcuni luoghi), etc.

Potevo solo immaginare in piena ora di cena che via vai ci fosse in quell’enorme spazio e quante persone effettivamente possano servire per poter stare dietro la richiesta dei vari ristoranti.

Tutto in questa enorme sala è di acciaio inox, più facile da pulire e da igienizzare dopo ogni uso: il caos è quasi sotto controllo (per forza di cose direi), e il personale che ci lavora ha un compito ben specifico che deve essere svolto nella maniera più efficace e veloce possibile, per evitare di inceppare la macchina che porta, in men che non si dica, un buon piatto sul nostro tavolo.

Curiosità: c’è una sala apposita, separata dal resto dell’enorme cucina, dove vengono esclusivamente preparate tutte le pietanze che vengono richieste dal servizio in cabina o specificatamente da, chessò, una persona che ha fame e si trova o al casinò o sul ponte piscina a prendere il sole. Basta avvicinare un camerirere e chiedere ciò che si vuole e l’ordine arriva dritto in quetsa sala apposita dove verrà preparato in brevissimo tempo, a qualsiasi ora del giorno e della notte (il servizio notturno ha ovviamente un costo).

Vi lascio più che altro le foto, che rendono benissimo l’idea di cosa siano questi due polmoni pulsanti di una nave da crociera e di questa in particolare, con un ringraziamento a chi, all’interno di questo gigante del mare, ci ha spiegato e fatto toccare con mano, come funziona tutto.

Posso solo dirvi che un tour dietro le quinte, quando possibile, è sempre non solo curioso ed affascinante ma ci fa capire benissimo quanta fatica e sacrificio di tante persone ci sia dietro ogni nostra settimana a bordo!


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31/10/2015 ore 16.00
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Daniela Pisano
Daniela Pisano

Blogger e cruise addict, viaggiare è sempre stato il mio chiodo fisso, insieme alla passione innata per l’archeologia e l’Egitto, per il mare e per i paesi orientali. Amo fotografare i particolari più strani, le cosiddette prospettive insolite

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