Norwegian Escape, la nuova ammiraglia Norwegian Cruise Line

Oggi è il 9 novembre, il giorno in cui Norwegian Escape, l’ultima ammiraglia Norwegian Cruise Line, verrà battezzata dal padrino d’eccezione, il cantante Pitbull, nel porto di Miami.

Potete seguire la cerimonia live cliccando nell’immagine sottostante.

Norwegian Escape, la nuova ammiraglia Norwegian Cruise Line

Norwegian Escape, la nuova ammiraglia Norwegian Cruise Line

Nel frattempo, eccovi la nave in tutta la sua meraviglia: ho potuto ammirarla durante linaugural cruise ad Amburgo, ma dovendo ripartire subito dopo, non mi è stato possibile fare in tempi rapidi una panoramica completa.

Norwegian Escape è un gigante dei mari che può arrivare ad ospitare 4.248 passeggeri, assistiti da 1.651 membri dell’equipaggio: a bordo ben 16 ponti, alcuni solo dedicati alle sistemazioni degli ospiti.

Gli ambienti sono studiati in modo tale da offrire talmente tante alternative che i saloni, non enormi, danno sempre l’impressione di non essere mai troppo pieni: una sensazione già provata a bordo di Norwegian Epic.

L’innovativa formula del Freestyle, così apprezzata dagli ospiti, permette di potere, tranne che in rarissimi casi, di poter andare a cena vestiti in maniera informale nei 28 punti di ristoro: forse davvero tanti da provare tutti in un’unica crociera, ma davvero adatti ad ogni palato, dal più raffinato al più semplice.

Ben arrivata Norwegian Escape!

Il rapporto tra crew e passeggeri si aggira su un 2,5, cioè ci sono 2,5 membri dell’equipaggio per ogni passeggero, niente male direi: durante la crociera inaugurale sull’Elba il personale è stato più che cortese, e nonostante durante questi eventi si lavori affinchè sia tutto perfetto ancora più del normale, un sorriso non è mai mancato da parte di nessuno di loro, offrendo un servizio realmente elevato rispetto alle altre compagnie provate.

La mia cabina era una minisuite: la grandezza della stanza permetteva di muoversi agevolmente anche se mi aspettavo un pò di spazio in più, essenso appunto una suite seppur mini. All’interno trova spazio anche un divano e una consolle molto spaziosa con grande specchio, dove sotto il piano trova alloggio un asciugacappelli e sopra una macchina del caffè (unica presa europea della cabina, il resto solo prese americane e prese usb nelle lampade vicino al letto, molto utili per caricare il cellulare).

Discorso spazio sacrificato per il balcone, dove trovavano spazio due sedie e un piccolo tavolino: certamente lo spettacolo al risveglio e in navigazione è stato un valore aggiunto non da poco. Bello spazioso il bagno, con una doccia enorme doppia, davvero molto comoda.

Per quanto riguarda gli interni, lo spazio che attrae l’attenzione più di tutti è il cuore pulsante della nave, ossia il 678 Ocean Place: al suo centro campeggia un bellissimo ed enorme lampadario, che cambia i suoi colori ciclicamente.

Intorno a questa sorta di ombelico del mondo, troviamo l’Headliners Comedy Club, il The Cellars Wine Bar, il ritorante Le Bistro, il Pincho Tapas Bar, il Mojito Bar e il Casinò, il più grande della flotta coi suoi 1.765 metri quadrati di superficie totale, e che ospita al suo interno lo Skyline Bar.

Molto ricca, come ho già detto, la proposta gastronomica, coi suoi 28 diversi luoghi di ristorazione, la maggior parte dei quali è ubicata nei ponti numero 6/7/8, tra cui:

  • il ristorante italiano, La Cucina
  • il ristorante giapponese Teppanyaki, dove i cuochi accompagnano con una sorta di show la cena cucinata sotto i nostri occhi (qui abbiamo cenato una delle sere)
  • il Bayamo by Jose Garces, il ristorante dell’Iron Chef Jose Garces, dove potrete assaporare i piatti classici cubani con un tocco latino
  • potrete anche cenare sui locali del The Waterfront con un affaccio sul mare che in navigazione è davvero affascinante
  • l’Atrium Café, dove gustare un pezzo di torta
  • l’O’Sheehan’s Neighbourhood Bar and Grill, che è una delle proposte di ristoro gratuite a bordo e che serve hamburger, hot dog, nachos e cucina americana in genere
  • il Food Republic dove gli ospiti scelgono da un Ipad presente su ogni tavolo un mix di diverse proposte culinarie che vanno dai deliziosi e succulenti mini hamburgher al sushi, dai tacos ai rotolini di aragosta con varie salse
  • Il Savour, che è una proposta gratuita a bordo insieme al Taste e al bellissimo The Manhattan Room, situato a poppa, con un eneorme vetrata sul mare e con un palco nel quale si esibiscono avrie band che allietano la cena
  • Il Moderno Churrascaria che serve deliziosi piatti brasiliani
  • il Cagney’s Steakhouse, la steakhouse dove vengono servite succulente bistecche (con hamburger e bistecche gli americani non perdono un colpo, tutte eccezionali)

A bordo anche numerosi bar, ognuno con la sua caratteristica peculiare e numerosi negozi, comprese le boutique di Lacoste e Carolina Herrera, ma anche il Tradewinds Tax & Duty Free Shop, dove ci si perde tra le borse firmate, i bellissimi gioielli, ma anche oggetti monomarca NCL nonchè oggetti firmati dall’autore dei disegni sullo scafo, Guy Harvey.

A bordo presente anche il teatro, che ha anche una zona Box Office, dove prenotare gli spettacoli.

Gli spettacoli a bordo sono tutti produzioni di Broadway, davvero lasciano senza parole per la bravura degli interpreti, tutti professionisti, per la presenza in alcuni casi di band dal vivo e dalle scene molto curate, il tutto ben lontano dai soliti spettacoli di bordo a cui si è in genere abituati.

Noi abbiamo seguito lo spettacolo vincitore di un Tony Award, After Midnight, che ricostruisce le atmosfere elettrizzanti del famoso Cotton Club di Harlem, con musiche suonate dal vivo da un ensamble di quasi 20 elementi, tutti bravissimi tecnicamente, con la presenza di fiati (io ho suonato per 20 anni uno strumento a fiato, so di cosa parlo) davvero strepitosi nell’interpretare le musiche scritte da Duke Ellington. Le voci degli attori in scena a dir poco stellari: un cast d’eccezione! Da non perdere (le riprese e le foto erano espressamente vietate ma in questo video sicuramente potrete assaporarne un minimo l’atmosfera)!

Peccato non avere avuto la possibilità di rimanere a bordo anche solo un giorno in più, perchè in ogni caso due sole notti a bordo ci hanno costretto a maratone estenuanti che ovviamente portano, in caso di piccoli ritardi nei programmi, a dover saltare i tour della nave (noi non abbiamo avuto modo di vedere tutte le proposte di cabine e la Spa ci è stata mostrata più che di corsa e solo in un piccolo pezzo). Sicuramente avremo modo di rifarci in un’altra occasione.

La zona The Haven, cioè la zona nave nella nave, dove trovano spazio le lussuosissime suites, insieme ad una zona piscina privata dedicata a tutti gli ospiti che qui alloggiano, molto riservata e tranquilla e una lounge con bar all’interno e un ristorante dedicato.

Qui le sistemazioni variano a seconda del tipo di suite scelta: ma anche solo la più piccola di esse da diritto ad usufruire di tutti i surplus compresi nel prezzo della crociera, che fanno sentire davvero un ospite un vero e proprio VIP.

Del giro nella lavanderia e nelle cucine della nave vi ho già parlato, davvero un’esperienza interessante, che normalmente non viene mostrata al pubblico ma che ci dà un’idea di come possa funzionare un simile gigante dei mari!

Davvero incredibile la zona esterna dedicata al percorso di corde, alla zip line, alla sbarra del pirata che ti fa stare in una trave di pochi cm di spessore, proprio come quella dei pirati che si racconta nei film, che si estende oltre la nave, in bilico sul mare (ovviamente assicurati ad una corda di sicurezza e ad un’imbragatura! Per non parlere degli scivoli che promettono, in un clima più favorevole che quello del Mare del Nord, grande divertimento!

Insomma: Norwegian Escape è davvero una nave che va provata e oggi, proprio nel giorno del suo battesimo, un omaggio mi sembrava dovuto! Provatela nei suoi itinerari caraibici, credo proprio che non ve ne pentirete!


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09/11/2015 ore 19.00
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Daniela Pisano
Daniela Pisano

Blogger e cruise addict, viaggiare è sempre stato il mio chiodo fisso, insieme alla passione innata per l’archeologia e l’Egitto, per il mare e per i paesi orientali. Amo fotografare i particolari più strani, le cosiddette prospettive insolite

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