I problemi di AIDAprima fanno slittare al 2017 la consegna di AIDAperla

Di AIDAprima e di tutti i suoi ritardi e guai abbiamo ampiamente parlato nel blog ma quello che tutti si chiedono è a che punto sia la costruzione della “sorella“, quella che i manager della compagnia hanno denominato AIDAperla*.

AIDAprima affronta la terza serie di prove in mare

AIDAprima durante la 3a serie di prove in mare

Ambedue costruite in Giappone dai cantieri Mitsubishi Heavy Industries di Nagasaki, entreranno nella flotta AIDA Cruises con ben un anno oltre i tempi previsti, con conseguenze non da poco per il cantiere, che si ritrova a sborsare 187.2bn di yen, corrispondenti a circa 1,7 miliardi di dollari, come penale per i ritardi e con la Compagnia che, a conti fatti, ha due navi praticamente a costo zero.

Aidaprima si prepara all'allestimento finale - foto e video

I problemi di AIDAprima fanno slittare al 2017 la consegna di AIDAperla

La seconda unità del nuovo prototipo di classe Hyperion (il cui scafo pare essere terminato) ormai slitterà in consegna, sempre che tutto fili liscio come l’olio e qui qualche dubbio sorge spontaneo, nel marzo del 2017, dunque con un anno in ritardo rispetto ai programmi, come la sua prima sorella AIDAprima, che attualmente si trova in fase di allestimento finale prima di affrontare il lungo viaggio che la porterà sino ad Amburgo. Al momento anche il suo equipaggio è a bordo per prendere confidenza con la nave (sotto il video ufficiale).

Ma AIDAperla resta al momento un mistero: ancora nessun cenno a dove sarà posizionata (che sia una sorta di scaramanzia visti i problemi del primo prototipo?), si attende di conoscere qualche elemento in più una volta che sarà diffuso, a fine marzo, il nuovo catalogo della flotta: inizialmente era previsto un suo posizionamento in Asia ma poi il silenzio totale è sceso su questa nave.

I numeri di AIDAperla

  • Lunghezza: 300 metri
  • Larghezza: 37,6 metri
  • Velocita max: 21,5 nodi
  • Stazza: 124.500 GT
  • Passeggeri: 3.300 passeggeri
  • Cabine: 1.643
  • Crew: 900

E’ stato lo stesso Presidente e  CEO di Mitsubishi Heavy Industries, Shunichi Miyanaga, che ha spiegato alcuni giorni fa i motivi del ritardo di consegna: motivi già noti ai più ma che ora hanno trovato l’ufficializzazione.

I problemi più grossi sono sorti a causa della complessa progettualizzazione del nuovo prototipo: prima di allora i cantieri MHI avevano costruito altre navi da crociera ma mai prototipi.

La difficoltà di questa nuova classe, ha creato problemi completamente nuovi per un cantiere che non costruiva navi da un decennio, quindi con un notevole gap per quanto riguarda le nuove moderne navi.

AIDAprima riceve il tradizionale sorriso sulla prua

Basti pensare che il Presidente Miyanaga cita tra le tante difficoltà incontrate questioni legate alla sicurezza ma anche ai sistemi come il wi-fi in tutte le cabine, su cui non avevano alcuna preparazione: inoltre ci sono stati notevoli ritardi nelle approvazioni dei progetti cambiati in corsa, confusione sugli articoli da acquistare, insomma una combinazione letale per i cantieri, evidentemente troppo “vecchi” per poter accettare una commessa simile.

Tanto che a metà progetto MHI ha dovuto cambiare diverse professionalità e ha dovuto provvedere a trovare, ad esempio, ingegneri non giapponesi che gestissero tutte le richieste di AIDA Cruises: a tutto questo si sono aggiunti anche 3 distinti incendi scoppiati a bordo durante i lavori e tutti concentrati nel mese di gennaio (esattamente il 11, il13 e il 31) , che tuttavia non dovrebbero incidere più di tanto nella consegna di AIDAprima.

AIDA Cruises ha in previsione altre 2 navi che però saranno costruite negli stabilimenti Meyer Werft, in Germania.

* Per la nuova nave AIDA sono stati fatti vari nomi, tra cui AIDAbishi, AIDAmia, Aida Perla, ma è stato quest’ultimo il nome che i manager aziendali continuano ad usare per identificare la nave, sebbene ancora non sia ufficializzato.

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15/02/2016 ore 14.00
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Daniela Pisano
Daniela Pisano

Blogger e cruise addict, viaggiare è sempre stato il mio chiodo fisso, insieme alla passione innata per l’archeologia e l’Egitto, per il mare e per i paesi orientali. Amo fotografare i particolari più strani, le cosiddette prospettive insolite

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