3 comportamenti da evitare se non si desidera lo sbarco immediato!

Ci sono molto più di 3 motivi che possono portare una Comandante a decidere di sbarcare uno o più passeggeri, ma ve ne mostro tre tra i più gravi.

3 comportamenti da evitare se non si desidera lo sbarco immediato!

3 comportamenti da evitare se non si desidera lo sbarco immediato!

#1. Rissa a bordo

Quando ho visto per la prima volta la notizia di una rissa a bordo, devo essere sincera: ho provato pena per chi a bordo, invece che rilassarsi e passare una settimana tranquilla, ha trasformato la nave in un ring.

Qualcosa di molto lontano dall’idea romantica di crociera della quale ci siamo innamorati no? Eppure è da non credere quante volte capiti ed in rete è uno degli episodi più documentati.

I motivi sono sempre futili, a giudicare dalle testimonianze di chi era presente in quei frangenti: si tratti di un hamburger ‘rubato’ (come se non ci fosse abbondanza di cibo!), per un tavolo nel buffet, per una slot machine considerata fortunata e che l’ultimo arrivato ti soffia da sotto il naso appena tu ti allontani, basta veramente un niente per far saltare la mosca al naso!

Senza considerare quante delle persone coinvolte non risultino brille o letteralmente ubriache: già, perché un all inclusive bevande diventa la buona scusa per esagerare ogni giorno. Specie in America, dove le mini crociere da 3/5 giorni dirette ai Caraibi, diventano come una sorta di stacco dal quotidiano dove esagerare, possibilmente in compagnia di un gruppo nutrito di amici.

Una sorta di ‘partiamo, ci divertiamo, beviamo‘, che suona come un gran bel programma ma che al crew di bordo causa non pochi grattacapi: avete presente quanto sia difficile tenere a bada un gruppo di persone ubriache o particolarmente brille che vagano per la nave, urlando, disturbando, compiendo azioni pericolose per sé stessi (come sedersi sulle ringhiere dei ponti esterni, senza rendersi conto che cadere in mare è questione di un attimo) e per gli altri, se innescano una lite violenta, con lanci di sedie e quanto capita a tiro?

E’ anche accaduto che la rissa abbia provocato non solo danni fisici ma anche danni materiali di ingente valore, come accadde nel 2010 a bordo della Carnival Dream: due passeggeri iniziano a lottare in discoteca, per un motivo che più futile non si può, e cioè una canzone.

Le guardie di sicurezza riescono a portare le persone all’esterno e la lotta continua nella galleria d’arte, coinvolgendo più persone, indistintamente uomini e donne, che, nella foga della lotta, hanno danneggiato un dipinto del valore di 10.000 dollari, rovinato dagli schizzi del sangue, e vari monitor piatti che erano sistemati nei dintorni.

Sempre nella lotta, vengono tirate in ballo persone che si trovavano a transitare nella zona, colpite con pugni senza alcun motivo: morale della favola, l’indomani un intero gruppo di 10 persone, è stato fatto sbarcare e consegnato direttamente alle autorità messicane, che ha provveduto ad accompagnarli in carcere.

Le navi da crociera diventano sempre più grandi e sempre più sono una sorta di piccolo o meglio, medio paese: su 5/6.000 persone ci sono sempre le persone maleducate, le persone che si ubriacano senza un perché, le persone violente, le persone malintenzionate. E’ fisiologico, non si può far finta di nulla: una sorta di piccolo universo parallelo, nel quale si può trovare di tutto o un microcosmo formato da un numero indefinito di nazionalità e di abitudini.

Ecco, trovarsi coinvolti in una rissa, causare danni, disturbo alla quiete pubblica, sono solo alcuni dei motivi per cui il comandante può sbarcarvi al primo porto utile, consegnandovi direttamente nelle mani delle forze di polizia locali, che vi giudicheranno secondo le leggi del Paese. Come dire: se capitate fuori dall’Italia, fate tante preghierine e preparatevi a tirare fuori la carta di credito, perché il rientro a casa, in Patria, è tutto a carico vostro!

#2. Portare a bordo oggetti illegali

Nelle cronache crocieristiche si leggono sempre più spesso storie che a prima vista ci potrebbero sembrare strane, quasi inventate , ma così non è. Capita che quando la nave si fermi in determinati porti, si possa essere avvicinati da qualche individuo che vi convinca a trasportare droga (una cosa tra le tante) fino ad un determinato porto, parte dell’itinerario della nave.

3 comportamenti da evitare se non si desidera lo sbarco immediato!

Evitate, perché oltre allo sbarco immediato, vi aspetta un soggiorno molto meno dorato di quello della vostra cabina nella nave più glamour del momento, ma il grigiore delle celle di Paesi dove i soggiorni carcerari sono poco confortevoli: inoltre, tenete conto che in alcuni Paesi per traffico di droga o armi o sostanze illegali, è previsto perfino l’ergastolo.

L’ultima storia salita all’onore delle cronache, è quella di due bellissime ragazze, che vedete in una foto che hanno postato su Instagram.

3 comportamenti da evitare se non si desidera lo sbarco immediato!

Le due turiste, di origine canadese, si sono imbarcate per una crociera del valore di 15.000 dollari sulla MS Sea Princess, dalla durata di oltre due mesi e con itinerario da favola, tra le Bermuda, il Cile, l’Ecuador, il Perù, New York. Peccato che, una volta entrate in Australia, su segnalazione delle autorità statunitensi e canadesi di cui avevano attirato l’attenzione, siano stati trovati nel loro bagaglio dai cani antidroga, 35 chili di cocaina. Insieme a loro è stato arrestato un altro uomo, André Tamine di 63 anni, che trasportava altri 60 chili di droga, per un totale di  95 chili di droga sequestrata, del valore di 30 milioni australiani (circa 20 milioni di euro), un record per le autorità australiane per quanto riguarda sequestri di stupefacenti su un aereo o nave.

Ovviamente è scattato immediatamente l’arresto per traffico internazionale di sostanze stupefacenti, reato che in Australia è punito fino alla pena massima dell’ergastolo. Un gran brutto modo di terminare una vacanza direi!

3 comportamenti da evitare se non si desidera lo sbarco immediato!

#3. Non avere i documenti in regola o un visto

Leggendo tra i vari gruppi, una delle cose che capita più frequentemente di dimenticare a casa, sono i documenti, il che, nei vostri racconti, equivale a corse perdifiato per tornare a casa ed arrivare in tempo per l’imbarco.

Arrivare infatti senza i documenti significa non poter nemmeno non dico arrivare a bordo, ma nemmeno passare i controlli al cancello.

Per ovvi motivi di sicurezza, su questo aspetto non si può transigere: questo vale anche nel caso servano visti speciali di ingresso, che devono essere fatti tempo prima dell’imbarco.

Esistono anche altri motivi perché si venga sbarcati, non sempre legati a reati di alcun genere: come ad esempio in presenza di malattie gravi, urgenze sanitarie che non si possono risolvere a bordo; o anche se ci si rifiuta di fare le esercitazioni di sicurezza obbligatorie (voi non ci crederete, ma è capitato, ad esempio ad una coppia, lasciata a terra in Portogallo e rientrati a casa a proprie spese); arrivare tardi dalle escursioni non organizzate (e capita più che spesso ma in questo caso più che sbarco forzato si tratta di ‘perdere la nave‘); gridare ‘uomo a mare‘ per divertimento; buttare oggetti in mare (come è capitato a quell’uomo che gettò fuori bordo una cicca di sigaretta).

Cure mediche a bordo di una nave da crociera: un salasso, senza assicurazione adeguata!

Tra gli episodi più curiosi e forse tra i più, passatemi il termine, cretini? Nel 2010 un passeggero ubriaco, gettò l’ancora di una nave da crociera Holland America ( e un salvagente, non chiedetemi il perché), mentre questa navigava alla sua velocità massima. Una manovra pericolosa, che avrebbe potuto apportare “danni significativi al timone della nave o all’elica, il che potrebbe inibire la capacità della nave di manovrare, oltre che potrebbe tradursi, nei casi più gravi, nell’affondamento o causare gravi inondazioni“, come riportò la deposizione dell’FBI.

Per la cronaca, il signore era ubriaco fradicio e ha dovuto rispondere di varie accuse, tra cui l’essersi introdotto in una zona altamente proibita ai passeggeri, e alla fine del processo ha dovuto affrontare anche tutte le spese federali.

Conoscete qualche altro motivo per cui si viene sbarcati prima del tempo? Fateci sapere, qui nei commenti o sulla nostra pagina Facebook (avete già messo MI PIACE?). Vi aspetto 🙂

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25/09/2016 ore 15.00 – “Post protetto da Licenza Creative Commons International CC BY-ND 4.0″

Daniela Pisano
Daniela Pisano

Blogger e cruise addict, viaggiare è sempre stato il mio chiodo fisso, insieme alla passione innata per l’archeologia e l’Egitto, per il mare e per i paesi orientali. Amo fotografare i particolari più strani, le cosiddette prospettive insolite

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