Antartide in crociera, il fascino senza tempo del continente bianco

Ci sono viaggi che appartengono più al mondo dei sogni, ai nostri desideri più reconditi: come una crociera in Antartide, lontana dai soliti triti e ritriti itinerari, che siano nel Mediterraneo o nei Caraibi ormai solcatissimi e presenti nel ‘curriculum’ di tantissimi crocieristi.

Forse perché particolarmente priva delle ‘solite attrattive’, forse perché più costosa del normale, oltre che raggiungibile dopo diversi scali aerei, è spesso e volentieri fuori dai nostri pensieri e continua anno per anno a rimanere in una sorta di bolla irraggiungibile.

Per organizzare un simile viaggio occorre più tempo del solito, abbigliamento particolare ed anche la voglia, credetemi conta tanto, di effettuare una crociera a bordo di una nave da spedizione, quindi decisamente molto più piccola e se vogliamo scomoda delle mega navi a cui siamo oggettivamente ormai abituati.

Si deve prevedere dunque un ambiente molto molto familiare, sia con i pochi ospiti presenti a bordo che col personale, con cui è impossibile non discorrere ogni giorno: spesso ho sentito qualcuno lamentarsi del fatto che si parli solo inglese e questo limita davvero tanto nello scegliere destinazioni così particolari.

Il continente Antartico o continente bianco, è una delle destinazioni senza tempo, dove il passare dei secoli si percepisce appena, dove poter inseguire i nostri sogni di novelli esploratori che racconteranno agli amici invidiosi un viaggio alla fine del mondo, da quella parte della Terra che solo nei documentari abbiamo avuto il privilegio di scoprire.

Forse a malapena immaginiamo che fa tanto ma tanto freddo e fin lì ci si può arrivare col pensiero ma spesso ci sono sconosciute tantissime peculiarità di una terra che, nonostante il ghiaccio perenne, è tutt’altro che disabitata, perlomeno dal regno animale.

Questo è il regno delle colonie di pinguini, delle foche leopardo e delle balene ma anche di piccole colonie di scienziati che risiedono per mesi nelle basi polari, come quella italiana intitolata all’ingegnere Mario Zucchelli: base operativa – dal 1985 – durante i mesi dell’estate australe (ottobre – febbraio), ogni anno ospita dai 250 ai 300 ricercatori che si alternano in periodi di 40 giorni. Ma sono ben 95 le stazioni scientifiche in questo continente, ognuna con le sue peculiarità e suoi obiettivi precisi.

Dunque tutto questo farebbe pensare che in questo continente possano arrivare solo ricercatori e scienziati ma così non è: ci sono tante Compagnie specializzate proprio in viaggi nei due poli, con una flotta di navi appositamente studiate per questi mari ghiacciati, quindi con scafo rinforzato.

Le navi che solcano questi mari sono relativamente di piccole dimensioni, al massimo 300 passeggeri su base doppia: questo per consentire alle navi di arrivare ovunque, sebbene in questi luoghi remoti siano davvero molto ristretti i ‘porti’ nei quali attraccare o in ogni caso rimanere in rada, senza rischiare la nave e le vite di passeggeri ed equipaggio. Un incidente in questi luoghi lontani dal mondo significherebbe ore (nel caso di soccorso che arriva dal cielo) o anche giorni a seconda del tempo, prima che una nave possa intervenire in soccorso.

Le navi di più grandi dimensioni in questi luoghi effettuano più una crociera panoramica sulla costa che una vera e propria esplorazione, fermandosi spesso nella Terra del Fuoco e senza arrivare a superare il circolo polare antartico.

Antartide in crociera, il fascino senza tempo del continente bianco

Rimane in ogni caso il viaggio di una vita: costoso, perché tanto economico non è, soprattutto per chi deve arrivare dall’Europa e che deve quindi mettere nel conto anche lunghi voli aerei, ma dal fascino ancestrale e unico nel suo genere.

Il periodo migliore per visitare questo continente è l’estate australe, in un periodo di tempo ‘ristretto’ tra i mesi di novembre e  marzo: il modo ideale per godere della natura e del silenzio di questi luoghi è sicuramente il kayak, mentre moderni zodiac elettrici – e quindi rispettosi dell’ambiente – possono portare a terra gruppi fino a 20 persone.

Tra le Compagnie che effettuano crociere in questa regione, posso citare Hurtigruten (prezzi a partire da 4.000 euro circa a persona, crociere da 14 a 23 giorni) e Lindblad (14 giorni da circa 13.700 dollari), che uniscono il piacere di una crociera con l’aspetto naturalistico e scientifico, trattato a bordo da qualificati esperti del settore.

Ma ci sono anche Compagnie, come la Seabourn (prezzi da circa 13.000 euro a persona per 21 giorni) e Silversea (prezzi a partire da 9.600 euro per 10 giorni), che in zona portano navi più grandi e soprattutto lussuose, unendo l’avventura di una crociera in Antartide col lusso per cui si contraddistingue il loro marchio.

Spesso e volentieri, le crociere in Antartide si combinano con itinerari che permettono anche di esplorare le isole Falkland, la Georgia del Sud, il Cile (alcune Compagnie si spingono sino ai confini più a Nord, unendo a volte la possibilità di soggiornare per alcuni giorni all’interno e raggiungere poi la nave), i fiordi in Patagonia e il mitico Capo Horn.

Cosa occorre a noi provetti viaggiatori abituati a ben altri itinerari e navi? Innanzitutto tanta, tanta flessibilità: bisogna fare i conti con un mare che può essere ballerino, così come il tempo, con cambi frequenti di itinerari e dunque con escursioni tanto desiderate che possono saltare all’ultimo momento, e non certo per capriccio ma per la sicurezza di tutti, passeggeri, nave ed equipaggio.

Bisogna fare i conti col fatto che si soggiorna in navi non enormi, che si mangia in maniera internazionale e ciò non include evidentemente la tanta agognata pasta (se non una debole imitazione).

E che il modo migliore per godersi l’immensità di una Natura spettacolare è immergersi nella stessa, magari a bordo di un silenzioso Kayak, alla scoperta di corsi d’acqua immersi nel blu, tra gli iceberg e mettendo in conto anche qualche incontro con pinguini, balene, foche e uccelli marini: un viaggio che non potrei non definire indimenticabile.

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17/03/2017 ore 15.00 – “Post protetto da Licenza Creative Commons International CC BY-ND 4.0″

Daniela Pisano
Daniela Pisano

Blogger e cruise addict, viaggiare è sempre stato il mio chiodo fisso, insieme alla passione innata per l’archeologia e l’Egitto, per il mare e per i paesi orientali. Amo fotografare i particolari più strani, le cosiddette prospettive insolite

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