Fincantieri di Monfalcone, alcune aree sotto sequestro: in 5.000 a casa

Alcune aree dello stabilimento Fincantieri di Monfalcone sono state poste sotto sequestro preventivo dal Comando dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente-Nucleo operativo ecologico di Udine, su mandato del Tribunale penale di Gorizia: si tratta di aree “strategiche” per cui Fincantieri è costretta a sospendere l’attività produttiva.

Fincantieri di Monfalcone, alcune aree sotto sequestro: in 5.000 a casa

Image credit by Fincantieri

Le aree sequestrate sono destinate alla selezione dei residui di lavorazione “strategiche per il regolare svolgimento del ciclo produttivo” precisa Fincantieri, definendo la misura “particolarmente gravosa” e attivandosi per ottenere la sua revoca.

L’ipotesi di reato è attività di gestione di rifiuti non autorizzata: indagati il direttore dello stabilimento Fincantieri di Monfalcone, Carlo De Marco, e i titolari di sei aziende che lavorano all’interno del cantiere.

Il comunicato ufficiale di Fincantieri:

Fincantieri comunica che, in attuazione di un provvedimento emesso dal Tribunale penale di Gorizia, il Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente – Nucleo Operativo Ecologico di Udine, ha provveduto al sequestro preventivo di alcune aree del proprio cantiere di Monfalcone, destinate alla selezione dei residui di lavorazione, strategiche per il regolare svolgimento del ciclo produttivo.

La richiesta di sequestro si inserisce nell’ambito di un’indagine avviata nel maggio del 2013, ed era stata già respinta dal GIP presso il Tribunale di Gorizia, nonché da quest’ultimo Tribunale in sede di appello.

A seguito dell’accoglimento del successivo ricorso per Cassazione presentato dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia, il Tribunale isontino è stato nuovamente investito della questione e questa volta ha disposto la misura cautelare.

Fincantieri, ferma restando l’intenzione di assumere con urgenza tutte le opportune iniziative in sede giudiziaria al fine di ottenere la revoca di detta misura, che considera particolarmente gravosa anche in ragione dei danni che il permanere degli effetti della stessa potrebbe provocare, è costretta, in ottemperanza al predetto provvedimento del Tribunale, a disporre a far data da oggi la sospensione dell’attività lavorativa di tutto il personale coinvolto nel ciclo produttivo del cantiere di Monfalcone.

Fincantieri di Monfalcone, alcune aree sotto sequestro: in 5.000 a casa

Fincantieri di Monfalcone, alcune aree sotto sequestro: in 5.000 a casa

Intanto la Cisl, in un comunicato ufficiale apparso sul suo sito, ha dichiarato:

“Abbiamo appreso dell’azione di sequestro da parte del Tribunale penale di Gorizia di alcune aree del cantiere navale di Monfalcone.

Eravamo a conoscenza di un procedimento giudiziario in corso che aveva già visto i giudici: in primo e secondo grado, dare ragione all’azienda relativamente alla correttezza della gestione del parco rifiuti” scrive il Segretario Nazionale Fim Cisl Michele Zanocco.

“Ieri, una decisione diversa da parte del tribunale ha prodotto il sequestro delle aree a questo destinate.

Non intendiamo commentare le sentenze, ma come Fim chiederemo all’azienda interventi rapidi e risolutivi, oltre che il massimo della chiarezza sulla reale situazione di eventuale pericolo delle aree poste sotto sequestro, che a dire il vero, sino ad oggi non abbiamo mai registrato, o di eventuali violazioni di norme.

Le soluzioni vanno trovate tenendo aperto il cantiere. Questo al fine di evitare, come invece sta accadendo, che a pagare il siano i circa 5000 lavoratori ( diretti e dell’indotto) che lavorano nel cantiere, e soprattutto va evitato che si metta a rischio il più grande cantiere navale italiano e con esso l’economia di un intero territorio”.

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30/06/2015  ore 18.00
“Articolo di Crazy Cruises in riproduzione riservata” protetto da licenza Creative Commons International: Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link e indicare se sono state effettuate modifiche”.
Daniela Pisano
Daniela Pisano

Blogger e cruise addict, viaggiare è sempre stato il mio chiodo fisso, insieme alla passione innata per l’archeologia e l’Egitto, per il mare e per i paesi orientali. Amo fotografare i particolari più strani, le cosiddette prospettive insolite. Sono sarda e son dello Scorpione, amo la mia terra perché mi ha insegnato a capire il mare in tutte le sue sfumature!

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