Per CLIA la crociera è una vacanza per tutti

Il 9 marzo 2016 si è svolto a Milano l’incontro organizzato da CLIA Italia: “La crociera: una vacanza per tutti” al quale ho partecipato in rappresentanza di Crazy Cruises – il blog.

Per CLIA la crociera è una vacanza per tutti

Per CLIA la crociera è una vacanza per tutti

All’incontro erano presenti:

  • Claudia Marmorato – Business Development Director Southern Europe di CLIA
  • Leonardo Massa – Country Manager Italy di MSC Crociere
  • Carlo Schiavon – Country Manager Italy di Costa Crociere
  • Karina Santini – PR e Med Port Development Manager Italy di Royal Caribbean

Per CLIA la crociera è una vacanza per tutti

La prima a intervenire è stata Claudia Marmorato che ha illustrato i seguenti punti:

Chi è CLIA?

Per CLIA la crociera è una vacanza per tutti

CLIA, come ha spiegato Claudia Marmorato, è l’associazione internazionale delle compagnie di crociera, nata negli USA nel 1975 e divenuta un’associazione a livello globale con la partnership di ben 62 compagnie di crociera, circa il 95% di quelle esistenti, incluse anche le fluviali.

Lo slogan di CLIA “One industry, one voice” sintetizza perfettamente quello che è lo scopo dell’associazione e cioè la ricerca di un’unione tra le compagnie e i vari settori dell’industria crocieristica, volta a massimizzare l’efficienza e incontrare quelle che sono le aspettative degli ospiti.

Claudia Marmorato ha puntualizzato che “oggi non si parla più di passeggeri, ma di ospiti” e che nel 2015 i crocieristi sono stati 23 milioni e per il 2016 la stima è in incremento a 24 milioni.

Una storia lunga meno di due secoli

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E’ stata ripercorsa la storia delle crociere, a partire dalla prima in assoluto, quella del piroscafo Francesco I, effettuata nel 1833 per arrivare alle navi moderne, veri e propri hotel galleggianti.

L’evoluzione del settore crocieristico

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Il fulcro di questo discorso è il cambiamento del target di clientela nel corso degli anni.

Fino al 1970 le crociere erano considerate un viaggio di lusso e inoltre la durata del viaggio era medio lunga. Si trattava infatti in prevalenza di transatlantiche, che dovevano raggiungere la destinazione nel minor tempo possibile, quindi gli scali erano pochi e la velocità era la massima consentita all’epoca.

Oggi avviene esattamente il contrario, diminuiscono in media i giorni di crociera e aumentano gli scali.

La crociera non è più un prodotto “per anziani” come erroneamente ancora oggi tanti ritengono, ma bensì un prodotto multigenerazionale, in grado di soddisfare giovani, sempre più numerosi, bambini, adulti e anziani, oltre a categorie particolari come i viaggi di nozze, gruppi o viaggi incentive.

Le diverse tipologie di cabine consentono di ospitare dal single fino a intere famiglie, composte da nonni, genitori e figli, garantendo per ogni fascia di età una tipologia di intrattenimento adeguato.

I dieci motivi per scegliere una vacanza in crociera

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Di questo argomento abbiamo già trattato in un precedente topic che potete leggere qui.

Dopo l’interessante introduzione di Claudia Marmorato, sono seguiti gli interventi dei rappresentanti delle compagnie di crociera.

Il primo a parlare, Carlo Schiavon di Costa Crociere, ha subito puntualizzato quanto il prodotto “crociera” sia evoluto negli ultimi anni, in termini di contenuti e di volumi, e presenti ancora grandi margini di miglioramento.

http:///2016/03/10/10-buoni-motivi-per-scegliere-una-vacanza-in-crociera/

Carlo Schiavon di Costa Crociere

Nel 2014 il coefficiente di penetrazione del prodotto crociera in Italia è stato circa dell’1,4%, valore che paragonato a quello di altri mercati più maturi, come USA e Gran Bretagna, è meno della metà.

Da questo si evince che è possibile e probabile un ulteriore incremento.

Costa Crociere continuerà a puntare sui “repeater”, e cioè sui clienti fidelizzati che fanno parte del Costa Club, ma la sfida maggiore riguarda i “newcomer”, ovvero coloro che non hanno mai fatto crociere e che magari hanno anche un’idea alquanto confusa di cosa sia una crociera.

I clienti a cui si rivolge Costa Crociere sono clienti di tutte le età e di tutti i segmenti, giovani e non, coppie, single, famiglie e anche coloro che organizzano meeting e convention.

Il prodotto Costa Crociere sarà sempre più in grado di soddisfare le diverse esigenze grazie all’evoluzione di quella che Schiavon ha definito Costa 3.0 e che è partita con la nuova campagna di comunicazione “Felicità al Quadrato”.

La rivoluzione di Costa 3.0 era già iniziata a gennaio 2015, con la campagna “Italy’s finest”, con l’intenzione di valorizzare quello che maggiormente distingue questa compagnia e cioè “l’italianità”, introducendo menù regionali e prodotti di spicco del mercato italiano.

Questo progetto è in continua evoluzione e a fine 2016 verrà addirittura prodotta la mozzarella a bordo delle navi.

Costa, ha dichiarato Schiavon, si è lasciata alle spalle un 2015 non facile, ma la stagione invernale che si sta chiudendo è stata positiva e il trend delle prenotazioni per le prossime stagioni è in incremento.

Tutto questo grazie al prodotto e alla campagna effettuata, ma anche alle nuove politiche di pricing che sono state introdotte.

Costa Crociere guarda al futuro in maniera positiva e questo è anche dimostrato dalle due nuove meganavi che usciranno nei prossimi anni, alimentate a gas naturale.

E’ seguito l’intervento di Leonardo Massa di MSC, che ha innanzitutto tenuto a dichiarare che MSC è stata l’azienda crocieristica cresciuta di più negli ultimi anni in termini percentuali.

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Leonardo Massa MSC Crociere

Nel 2003 MSC ospitava a bordo 127.000 clienti, mentre nel 2015 sono stati quasi 1 milione e 700 mila. Per i prossimi 7 anni è previsto un piano industriale di oltre 5 miliardi e mezzo di investimenti che prevede la costruzione di 7 nuove unità.

Questa è la prova di quanto MSC creda nelle possibilità di crescita del settore e nelle proprie capacità.

MSC ha appena presentato il nuovo catalogo immersivo per la stagione 2017/18, evento a cui Crazy Cruises ha presenziato e che potete leggere in questo topic.

Come ha evidenziato Massa, il catalogo vale fino al 2018, segno che l’industria crocieristica, rispetto ad altre del settore turismo, ha una programmazione a lungo termine che consente di ottimizzare le prenotazioni e giungere al riempimento delle varie crociere in catalogo.

Due le nuove navi in uscita per MSC a partire dal giugno 2017, la MSC Meraviglia e a seguire la MSC Seaside, dedicata al mercato caraibico.

Le chiavi per la crescita di MSC sono focalizzate sulla nuova campagna di comunicazione uscita a gennaio con lo spot “Non è una crociera qualsiasi”, sul lavoro fatto con gli agenti di viaggio, e sulla introduzione di nuove destinazioni.

Per quanto concerne i nuovi porti di scalo, sicuramente Cuba è stata una gradita sorpresa per tutti i crocieristi ed è una meta che riserva molteplici possibilità a chi la visita.

Massa ha puntualizzato la velocità con cui MSC è stata in grado di programmare e mettere in condizione di operare questo nuovo scalo crocieristico, grazie all’efficienza del lavoro svolto.

Nel 2017 le crociere che toccheranno Cuba saranno effettuate tutto l’anno con ben 2 navi.

Altro punto di forza nei Caraibi sarà l’isola che MSC ha preso in gestione per 99 anni dal governo delle Bahamas e che è in fase di “costruzione” e consentirà di portare anche a terra l’esperienza vissuta a bordo della nave.

Nuova aerea di sviluppo oltre a quelle classiche, sarà per MSC, quella degli Emirati, dove addirittura è previsto l’utilizzo di un’isola, riserva privata di un emiro.

In conclusione la politica di MSC è volta a soddisfare le più disparate esigenze degli ospiti, con una formula di pricing che punta su diverse “esperienze”, tra cui la nuovissima “wellness”.

Inoltre Massa ha evidenziato l’importanza delle partnership, come ad esempio quella con “Cirque du Soleil”, definita in precedenza alla costruzione delle nuove navi in modo da poter adattare la struttura e renderla atta ad ospitare gli spettacoli.

Una politica volta ad anticipare quelle che sono le future esigenze degli ospiti e a utilizzare software e hardware all’avanguardia.

Ultima a intervenire è stata Karina Santini del gruppo Royal Caribbean, che comprende anche Celebrity Cruises e Azamara.

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Karina Santini di Royal Caribbean

Karina si è dichiarata sempre più stupita del fatto che in Italia il mercato delle crociere abbia un impatto molto più basso che in altri paesi.

La sensazione è che gli italiani non abbiano recepito del tutto quello che significa “una vacanza in crociera”, ed esistano ancora molti preconcetti a riguardo.

Il compito dei media di settore dovrebbe essere quello di fugare questa convinzione e di evidenziare tutti i lati positivi che una vacanza in crociera può offrire.

Tra questi, la flessibilità: non esiste infatti un altro tipo di vacanza che consenta, a parità di prezzo, di avere una gamma di servizi e di esperienze così variegato come quella di una crociera.

Quello che va evidenziato in maniera più incisiva è la diversità del prodotto. Esistono compagnie mass market, premium e luxury. Il cliente che viaggia con Azamara è sicuramente differente da quello che viaggia con un’altra compagnia che appartiene alla fascia mass market.

L’obiettivo di questa flessibilità è individuare il cliente adatto per ogni brand crocieristico e fare sì che queste differenze vengano recepite dai consumatori. E’ inoltre importante stimolare il comparto a parlare di crociere in un modo più completo.

La vera concorrenza non è tra le varie compagnie di crociera, ma con tutte le alternative che si possono trovare nel campo del turismo.

Gli utenti italiani devono capire che la crociera è un’alternativa che permette di svolgere attività che sono caratteristica di altri tipi di vacanza e in questo modo far superare lo stereotipo che si è creato.

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Royal Caribbean, ha continuato Karina, è un gruppo americano che ama definirsi internazionale, è il secondo gruppo al mondo dopo Carnival, comprende sei brand e la flotta in totale è di 44 navi e altre 11 sono in ordinazione.

Il singolo brand Royal Caribbean International possiede 24 navi, comprese le due nuove, che usciranno dai cantieri nei prossimi mesi: Ovation of the Seas e Harmony of the Seas.

L’attenzione si è poi spostata su Celebrity Cruises, che in Italia possiede un ufficio secondario
e che ha visto una crescita notevole di utenti negli ultimi anni.

Questo fa presagire che ci sia un gruppo di italiani che non sono spaventati da quello che è un contesto internazionale e colgono l’opportunità di fare itinerari più lunghi in un ambiente che viene definito “modern luxury” e che garantisce un comfort e un trattamento degno di quello di un resort a cinque stelle, nell’ambito di una nave da crociera che ha fatto della raffinatezza il suo status symbol.

Naturalmente Celebrity Cruises raccoglierà un target di clientela diverso da quello di altre compagnie, ed è proprio questa la differenziazione che va evidenziata: cercare di capire cosa è meglio per un determinato cliente e indirizzarlo in tal senso.

Royal Caribbean invece è più rivolta alle famiglie, o ancora meglio a un contesto multigenerazionale.

Royal Caribbean si vanta di introdurre sempre novità nel settore, in anticipo con i tempi, come ad esempio, già dal 2009 sono stati creati spazi all’aperto con tanto di piante vere e i teatri che vanno in profondità, sia verso l’alto che verso il basso.

Elemento molto importante e presente già da due anni sulla classe quantum sono le cabine mobili, che consentono tramite lo spostamento di porte e pannelli, di creare veri e propri appartamenti.

La tecnologia applicata a bordo di Royal Caribbean concerne sia l’ambiente, la Royal ha stretto recentemente una partnership con il W.W.F. sia altri aspetti.

Tra questi, la connettività a bordo, che tramite Voom, è la più veloce del settore, il bar bionico, il braccialetto con tecnologia RFID, che sostituisce la card e può essere indossato anche in acqua e da non dimenticare il balcone virtuale.

Royal Caribbean ha sempre puntato molto sull’intrattenimento, tanto da avere una propria casa di produzione in stile Broadway.

Innovativi anche gli spazi a bordo che consentono di fare sia sport che spettacoli, come la pista di pattinaggio o la piscina, in cui è possibile surfare, o il simulatore di caduta libera.

L’incremento di vendita sul mercato italiano dal 2015 al 2016 è stato del 37%, quindi un aumento più che positivo, il brand Celebrity Cruises, sempre in italia ha avuto una crescita del 10%.
Di fronte a questi dati c’è stato un aumento maggiore di redditività, che in parole povere significa che si sta vendendo di più e meglio.

A conclusione dell’incontro, ringrazio CLIA per l’invito e posso dire che è stato veramente interessante assistere a un confronto costruttivo tra le varie compagnie e mi auguro che tutto questo serva in futuro a un incremento esponenziale di questo mercato e a una maggiore consapevolezza dei consumatori italiani riguardo al prodotto.

Image credits: ©Cinzia Marchisio, all rights reserved

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11/03/2016 ore 17.00
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Cinzia Francesca Marchisio
Cinzia Francesca Marchisio

Cruise addict convinta, con la bellezza di 430 giorni di crociera alle spalle, in passato ha collaborato per otto anni con il portale di ItalianSubs, utente molto attiva in Cruise Critic, è inoltre admin di Croceristi per la vita

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