Le crociere nel Mediterraneo: l’evoluzione e le prospettive future

Amo ripercorrere i viaggi fatti con la mente, non solo attraverso le foto e i filmati, ma soprattutto per quello che mi hanno lasciato impresso nel cuore e nell’animo e che per me rappresenta il valore aggiunto più prezioso.

In questi giorni di tumultuosi e tragici avvenimenti, che per forza di cose, impattano anche sul turismo in generale e sulle crociere in particolare, mi sono soffermata a pensare a quanto siano cambiate le crociere nell’area del mediterraneo in pochi anni e a chiedermi quanto potranno ancora cambiare.

Le crociere nel Mediterraneo: l'evoluzione e le prospettive future

Le crociere nel Mediterraneo: l’evoluzione e le prospettive future

Ripercorro a ritroso gli itinerari fatti a partire da una decina di anni fa e mi rendo subito conto di quanto di sia ristretta l’area toccata dalle navi da crociera.

Non voglio addentrarmi in analisi politiche o sociologiche, ma semplicemente riportare le mie riflessioni di crocerista che ha avuto la fortuna di effettuare parecchie crociere nel mediterraneo e immediati dintorni nel corso degli ultimi anni.

La prima cosa che mi torna alla mente, con pungente nostalgia, sono le crociere sul Nilo e l’Egitto come scalo di crociera.

Le crociere nel Mediterraneo: l'evoluzione e le prospettive future

La crociera sul Nilo, anche se ben differente come tipologia da quelle marittime, è però un viaggio che ti segna e ti resta nel cuore. Per me in particolare, tanti anni fa, è stata l’esperienza di viaggio più bella della mia vita; l’ho ripetuta altre volte a distanza di tempo e ogni volta ha portato un’aggiunta indelebile nella mia anima.

Le crociere nel Mediterraneo: l'evoluzione e le prospettive future

Ho fatto scalo in Egitto anche con crociere via mare, soprattutto ad Alessandria e in questo caso mi sono limitata a visitare questa stupenda città, mentre la maggior parte dei compagni di crociera affrontavano lunghe ore di viaggio per recarsi a vedere le piramidi.

Le crociere nel Mediterraneo: l'evoluzione e le prospettive future

Ora l’Egitto è sparito dalle mete delle crociere, quelle fluviali continuano, ma il traffico è veramente limitato e sono pochi quelli che si avventurano in questo stupendo paese.

L’Egitto è stato tra i primi paesi ad essere cancellato dalle mete turistiche, i problemi legati al terrorismo non sono certo recenti e purtroppo ci sono stati una serie di attentati risalenti a parecchi anni fa, che però ancora non avevano dato il colpo di grazia, come hanno invece fatto gli ultimi avvenimenti.

Negli anni passati, le crociere che solcavano il mediterraneo si sono anche spinte fino alle sponde della Libia, altro stupendo paese, ricco di storia e di monumenti che ne testimoniano il passato sotto la dominazione romana.

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Se adesso pensiamo alla Libia, nelle nostre menti appare l’orrore della guerra e sicuramente, anche nell’ipotesi più rosea, resterà off limits per molto altro tempo.

Dal mediterraneo si poteva risalire fino al mar nero e in questo modo arrivare alle acque russe della splendida Odessa. Anche questa meta è stata cancellata, dopo la crisi Russia-Ucraina si è ritenuto più saggio evitarla.

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Restando in zona troviamo una meta cancellata in tempi recenti, la magica Istanbul e parte della Turchia. Questo è stato, secondo me, uno dei colpi più duri che il mercato crocieristico del mediterraneo sta ancora cercando di assorbire.

Istanbul, sia per noi italiani, che per la maggior parte degli stranieri è sempre stata, a ragione, una delle mete più ambite e sognate, un luogo pieno di storia, cultura e con un mix unico di oriente e occidente che nessun’altra città al mondo ha; una specie di ponte tra due culture.

Le crociere nel Mediterraneo: l'evoluzione e le prospettive future

Tornerà presto a far parte degli itinerari? Alcuni dicono di sì, altri analizzando in maniera più approfondita tutta una serie di fattori che comprendono sia un quadro internazionale che nazionale, sono dubbiosi a riguardo. Probabilmente, se la situazione non si deteriorerà ulteriormente, resteranno attivi altri scali turchi sulla costa come Izmir, Kusadasi o Bodrum, senza dubbio belli, ma nulla comparati al fascino di Istanbul.

Le crociere nel Mediterraneo: l'evoluzione e le prospettive future

Continuando il nostro percorso troviamo un’altra meta cancellata, la Tunisia, eliminata dopo gli attentati che hanno visto presi di mira proprio gruppi di crocieristi, e considerando anche l’attuale instabilità del governo locale, sarà difficile che venga reinserita a breve.

Le crociere nel Mediterraneo: l'evoluzione e le prospettive future

Ho lasciato per ultima una meta che da sempre si è ritenuta pericolosa, ma che forse allo stato attuale delle cose, merita di essere rivalutata; lo stato di Israele.

Prenotare una crociera che toccasse questo paese è sempre stato una specie di terno al lotto, spesso gli scali venivano cancellati a causa della situazione contingente, ma a dispetto di tutto è sempre rimasta negli itinerari, magari ad anni alterni.

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Ora vi spiego perché, secondo me, andrebbe rivalutata e non considerata così rischiosa come tanti fanno. Purtroppo viviamo in un periodo in cui attentati possono avvenire anche nel nostro paese e nella nostra città e non esiste più una certezza.

Israele lotta da anni con il fenomeno del terrorismo, ha un’intelligence e un apparato di polizia addestrato e pronto per le emergenze, sistemi molto più raffinati rispetto ad altri paesi europei. I suoi abitanti hanno imparato a convivere con questa situazione da decenni.

Le crociere nel Mediterraneo: l'evoluzione e le prospettive future

Mi è capitato nel mio ultimo viaggio a Miami di discorrere con un gruppo di israeliani e si parlava appunto della situazione attuale che sta attraversando tutta Europa. Il commento che più mi ha colpito è stato: “Noi sono anni che ci siamo allenati a convivere con il terrorismo, ora tocca a voi capire cosa significa e non lasciare che prenda il sopravvento sulle vostre vite”.

Israele è un paese stupendo, che sicuramente merita una visita. Io ci tornerei volentieri e ammetto che mi sono sentita sicura, forse era una sicurezza fittizia frutto della mia immaginazione, ma non ho mai percepito la minima sensazione di pericolo.

Le navi da crociera sono spesso definite “hotel galleggianti” e in questo sta la loro forza, possono essere dislocate dove maggiore è la richiesta, spostate a migliaia di chilometri senza perdite economiche.

Le crociere nel Mediterraneo: l'evoluzione e le prospettive future

Come si comporteranno, mi chiedo, nel prossimo futuro le compagnie di crociera in relazione alla situazione del mediterraneo? Continueranno normalmente con gli stessi itinerari o l’aerea subirà una qualche sorta di restrizione?

Gli itinerari sono ovviamente già variati, per il momento a risentirne beneficamente sono soprattutto la Spagna, la Grecia e l’Italia che al momento vengono ancora percepite come relativamente sicure.

Si vedono, però, già i primi segni di cambiamento; Celebrity Cruises ha annunciato che una delle navi della sua flotta, la Equinox, solitamente dislocata nel mediterraneo nella stagione primavera estate, il prossimo anno resterà ai Caraibi. La nuova Carnival Horizon pare che sarà diretta immediatamente verso gli USA senza nessuna stagione mediterranea.
Forse l’unico mercato che regge ancora a pieno regime è quello del Nord Europa.

Le crociere nel Mediterraneo: l'evoluzione e le prospettive future

La speranza è che le cose si assestino e la situazione si calmi e non degeneri, altrimenti il rischio è che vedremo sempre più porti del mediterraneo cancellati e un minor numero di navi da crociera in circolazione nell’area.

Cosa possiamo fare noi comuni crocieristi? Innanzi tutto non lasciarci intimorire da questa situazione, ma imparare a conviverci e continuare a viaggiare, perché se smetteremo per noi sarà una sconfitta e una sconfitta che costerà un prezzo veramente amaro.

Image credits: Cinzia Marchisio, dove non specificato diversamente

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02/08/2016 ore 13.00 – “Post protetto da Licenza Creative Commons International CC BY-ND 4.0″

Cinzia Francesca Marchisio
Cinzia Francesca Marchisio

Cruise addict convinta, con la bellezza di 430 giorni di crociera alle spalle, in passato ha collaborato per otto anni con il portale di ItalianSubs, utente molto attiva in Cruise Critic, è inoltre admin di Croceristi per la vita

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