Israele: alla scoperta di Cesarea e Haifa

Nella mia lista dei luoghi da visitare almeno una volta nella vita non poteva certamente mancare la Terra Santa e da qui alla scelta di intraprendere il viaggio organizzato dalla MSC Crociere che ci avrebbe portato a scoprire in due giorni molto intensi questo Paese, il passo è stato breve.

Israele: alla scoperta di Cesarea e Haifa - Panorama dal Monte Carmelo

Israele: alla scoperta di Cesarea e Haifa

Partendo nel periodo pasquale, l’intenzione era quella di visitare i luoghi dove tutto ebbe inizio per noi cristiani (Betlemme, Nazareth e Gerusalemme innanzitutto).

Unico neo non aver previsto il sold out delle escursioni: siamo infatti rimasti fuori da quelle che avevamo intenzione di fare ma fortunatamente riusciamo comunque a trovare un posticino nella visita prevista a Gerusalemme del secondo giorno (meno male!).

Per il primo giorno alla fine decidiamo di acquistare un’escursione che esula un po’ dal motivo prettamente religioso che ci ha spinti ad intraprendere questo viaggio, scegliendo di visitare due luoghi completamente differenti fra di loro, da un lato Cesarea con il suo parco archeologico, dall’altro Haifa e i suoi ordinati giardini pensili.

Acquedotto Cesarea

Prima tappa del nostro tour in Israele: Cesarea

Durante il viaggio in bus, la nostra guida Ruth ci allieta inondandoci di notizie di quella che è la storia di questa terra, definendola “La città del passato e del futuro”:

  • del passato visto lo stretto rapporto che la lega a Roma (la città venne costruita da Erode il Grande in onore dei Cesari, da cui deriva il suo nome);
  • del futuro, invece, viste le recenti costruzioni e l’ammodernamento strutturale cui è sottoposta negli ultimi anni.

Dunque, se da un lato ci saremmo interfacciati con reperti archeologici e rovine in stile Roma antica (mia forte passione), dall’altro la nuova Cesarea si sarebbe aperta a noi con palazzi moderni.

Cesarea

Tappa principale della visita è il sito archeologico su cui sorgeva la vecchia Cesarea: prima di addentrarci nella nostra passeggiata fra le rovine della città di Erode, Ruth ci porta dentro un tendone dove era stata allestita una sala cinema in cui viene proiettato un film che ne ripercorre la storia.

Il sito è abbastanza grande e conservato bene; un giro qui equivale ad una passeggiata nella storia e nella vita delle province romane (non a caso l’architettura e le strutture che la caratterizzano sono quelle tipiche della Roma dei Cesari); passeggiando non vi sarà difficile riconoscere i luoghi più importanti in cui si svolgeva la vita quotidiana come la palestra, le terme o l’ippodromo, così come potrete ammirare magnifici mosaici in perfetto stato di conservazione.

Posso dire che 3 sono le cose che mi hanno colpita di più in questa visita:

  • il fatto che il palazzo del re fosse stato costruito per sua volontà direttamente sul mare così da permettergli di scegliere se fare il bagno in mare o nella sua piscina privata d’acqua dolce;

  • l’imponente e maestoso acquedotto che portava l’acqua proveniente dal Monte Carmelo in tutta la città;

  • l’anfiteatro romano, che è sicuramente il gioiello archeologico del sito, magnificamente conservato con un’acustica eccellente, attualmente utilizzato per concerti e festival musicali; che spettacolo deve essere assistere ad una rappresentazione qui, potendo godere di uno spazio infinito dove la linea dell’orizzonte si perde con il cielo, qui dove la luna piena ne è la protagonista ed il fruscio delle onde del mare fanno da sottofondo (roba da film direte voi… no, è la realtà!).

Terminata la visita di Cesarea ci rimettiamo in viaggio verso Haifa, non prima di esserci rifocillati con un ottimo succo di melograno appena spremuto da un venditore locale, attratti dalla meravigliosa frutta fresca da lui esposta: era fine marzo ed abbiamo avuto la fortuna di visitarla in una bellissima e calda giornata di primavera.

Haifa è la terza città d’Israele per numero di abitanti e grazie al suo porto, negli anni è divenuta il centro industriale del Paese e questo lo si nota subito, anche dalla nave, vista la presenza delle numerose infrastrutture.

Approdare in questo porto a bordo della MSC Fantasia è un vero piacere! Da lontano si possono riconoscere i famosi Giardini del Santuario Bahai, i quali sono oggi la sede spirituale della religione fondata da Baha ‘u ‘llah, il quale restò affascinato dalla bellezza del Monte Carmelo tanto che decise di farsi seppellire qui.

Si tratta dei giardini pensili più grandi al mondo,tanto che occupano, pensate, un’area di 200.000 metri quadrati! Sono inoltre stati dichiarati patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

 Giardini del Santuario Bahai

Ciò che affascina di più è la loro perfezione, tutte le piante ed i fiori sono disposti in una armoniosa simmetria donando loro il fascino del giardino incantato, in cui regna la pace e la tranquillità.

L’impressione che ne ho avuto subito è quella di un’oasi in cui la passione per il giardinaggio è fondamentale; purtroppo si possono visitare all’interno solo su prenotazione e con una guida rigorosamente Bahai, ma vi posso assicurare che ad ammirarli anche solo dall’esterno (noi siamo saliti sul belvedere del Monte Carmelo con il bus) ne resterete comunque piacevolmente colpiti!

Il fatto di esser situati in una posizione dominante offre al visitatore un incantevole panorama dall’alto della città, sia di giorno con i suoi fiori colorati, sia di notte dove con le sue mille luci, i più romantici ne resteranno estasiati: sotto tutta quella distesa verde si espande la città con le sue case bianche e poi il mare aperto… è tutto idilliaco ed emozionante.

Nel fare ritorno al porto siamo passati dal viale più cool della città dove su entrambi i lati invitanti ristorantini e locali hanno attratto molti di noi per la cena prima di far rientro a bordo.

Partita inizialmente come una escursione di ripiego, il resoconto della giornata è altamente positivo. Israele si è aperta a me in questo viaggio con tutta la sua forza: la storia, la religione, i colori, gli odori ed i sapori la rendono affascinante, tanto da farmi sperare di ritornare un giorno in questa terra e scoprirne i luoghi che ancora non ho visitato.

Alla prossima tappa!!!

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12/12/2016 ore 10.40 – “Post protetto da Licenza Creative Commons International CC BY-ND 4.0″

Rosamaria Caputo
Rosamaria Caputo

Mi è bastata una sola crociera per essere colpita da crocierite acuta. Dallo spirito attivo e intraprendere, sono sempre a caccia di promo e pronta a fare la valigia! Adoro viaggiare e scoprire posti nuovi

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