Costa Serena: 3400 cinesi si rifiutano di sbarcare in Corea

Le tensioni tra le grandi potenze politiche a livello internazionale sono purtroppo all’ordine del giorno in questo periodo e spesso le loro conseguenze toccano in maniera indiretta anche il mondo delle crociere; è successo in Europa che ha visto annullare diversi scali dell’area mediterranea, a partire dall’Egitto, per arrivare ultimamente ai porti della Turchia e sta succedendo in questi giorni nei porti della Corea del Sud.

Se avete letto le testate dei maggiori quotidiani avrete appreso del lancio di missili balistici da parte della Corea del Nord nel Mar del Giappone e della reazione del Pentagono che ha dato corso al dispiegamento dell’avanzato sistema antimissile nella Corea del Sud. Tutto questo ha provocato una dura reazione da parte cinese, che ha minacciato ritorsioni soprattutto a livello economico.

Costa Serena: 3400 cinesi si rifiutano di sbarcare in Corea

Costa Serena: 3400 cinesi si rifiutano di sbarcare in Corea

I principali effetti di queste ritorsioni hanno principalmente interessato il turismo, con l’annullamento di voli diretti dalla Cina in Corea e un boicottaggio del turismo cinese nei confronti della Corea del Sud.

Tra gli scali crocieristici più ambiti in quest’area c’è sicuramente Jeju, un’isola resort paradisiaca che in questi giorni ha subito il boicottaggio da parte di un nutrito gruppo di crocieristi cinesi.

La Costa Serena, una delle navi della flotta destinata al mercato asiatico, lo scorso sabato ha attraccato come da programma nello stretto di Corea.

A bordo quasi tutti passeggeri cinesi che si sono rifiutati di scendere sul suolo coreano, come si legge su Reuters, ‘in segno di solidarietà con l’opposizione del governo per la decisione della Corea del Sud di implementare un sistema di difesa missilistico controverso‘.

A terra ad attenderli c’erano, oltre alle guide locali, 80 bus turistici che dovevano portare i turisti in escursione.

Costa Serena: 3400 cinesi si rifiutano di sbarcare in Corea

visitkorea.or.kr

I croceristi erano in maggioranza dipendenti di una compagnia cinese in viaggio premio, che erano partiti da Fukuoka in Giappone.

La notizia è rimbalzata su tutti i social cinesi ottenendo un ampio consenso. Dopo la sosta di quattro ore Costa Serena è ripartita alla volta di Tianjin.

A causa di queste tensioni Costa Crociere e altre compagnie a livello mondiale quali Princess Cruises e Royal Caribbean hanno cancellato gli scali nella Corea del Sud, compresa Jeju Island, rimpiazzandoli con soste in Giappone.

Speriamo che questa situazione si risolva al più resto e torni la calma nei mari orientali, così come negli altri mari del globo e si possa nuovamente tornare a visitare porti che al momento sono off-limits.

Fonti: Reuters, Shangaiist.com

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14/03/2017 ore 17:00 – “Post protetto da Licenza Creative Commons International CC BY-ND 4.0″

Cinzia Francesca Marchisio
Cinzia Francesca Marchisio

Cruise addict convinta, con la bellezza di 490 giorni di crociera alle spalle, in passato ha collaborato per otto anni con il portale di ItalianSubs, utente molto attiva in Cruise Critic, è inoltre admin di Croceristi per la vita

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