Ai Caraibi con Allure of the Seas!

Per un amante delle crociere non esiste gioia più grande che scendere da una nave e salire subito su un’altra, completamente diversa per dimensioni, intrattenimento di bordo, cruise style! E questa volta è capitato proprio così: con grande gioia sono sceso dalla Norwegian Getaway a Miami e salgo a bordo di una delle tre navi classe Oasis – le più grandi del mondo – l’impressionante Allure Of The Seas a Fort Lauderdale.

Ai Caraibi con Allure of the Seas!

Ai Caraibi con Allure of the Seas!

La velocità d’imbarco del brand Royal, malgrado l’affluenza di oltre 5.000 passeggeri, è da sottolineare in positivo: ci vogliono appena 15 minuti per ritrovarmi a bordo, davvero bravi.

E quando si sale a bordo che davanti agli occhi si apre l’incredibile vista della grande Promenade, col suo via vai di gente, i banchetti di vendita dei vari pacchetti bevande, ristoranti, uffici escursioni, saloni e bar! Un turbinio incredibile che mi fa sentire come in un mercato di paese.

Ai Caraibi con Allure of the Seas!

Inizio il mio solito giro di ricognizione fotografico e mi rendo conto che più che una passeggiata mi ritrovo a fare una maratona! La nave è davvero immensa, la sola Promenade è grande come una piazza, circondata da negozi di ogni tipo:

  • caffè con stuzzichini e aperto 24 ore (il Park Cafe’)
  • pizzeria gratuita (Sorrento’s)

  • locale da ballo latino (Boleros)

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  • karaoke e creazione di video musicali (On Air)

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  • diversi bar tra cui il Rising Tide che si solleva spostandosi al piano del Central Park (dal ponte 5 al ponte 8).

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Tutto è così particolare che la cosa più normale mi appare il banco della Guest Relations

Ai Caraibi con Allure of the Seas!

I ristoranti principali sono tre, posti uno sopra l’altro in tre piani diversi:

  • deck 3 American  Icon
  • deck 4 Grande
  • deck 5 Silk.

Sempre compresi nel prezzo ci sono il Solarium Bistro’, il Wipe Out Cafe’, la Brasserie 30, il Boardwalk Donuts, il Boardwalk Dog House, il Sorrento’s e se non dovessero bastare, c’è anche il buffet Windjammer.

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Se ci si vuol togliere qualche sfizio, ci sono anche ristoranti a pagamento, talmente tanti che è impossibile provarli davvero tutti:

  • Vitality SPA Cafe’
  • Jonny Rockets
  • Chops Grill
  • Giovanni’s Table
  • Izumi
  • Vintages Wine and Tapas
  • Sabor
  • Cups and Scoops
  • 150 Central Park
  • Samba Grill
  • Chef’s Table.

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Se dovessi scegliere un posto preferito a bordo, non potrei non nominare il Central Park, un oasi di relax con un tocco di romantica classe che lascia il segno: qui si possono ammirare piante vere, fiori, cinguettio di uccelli di giorno, coccole musicali la sera e grilli la notte, il tutto contornato da lussuosi ristoranti, un’idea geniale da trovare su una nave.

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Il Boardwalk è il paradiso per i bambini – ma direi non solo! – con i suoi coloratissimi negozi di dolciumi, la gelateria, il fast food, la bellissima giostra dei cavalli – che mia moglie ha voluto provare: il luogo più incredibile qui rimane per me l’Aqua Theater, dove si assiste a spettacoli acrobatici incredibili e con scenografie cambiano repentinamente, con tuffi e balli in una piscina che si trasforma in palco in pochi secondi. Quando mia figlia ha guardato una foto di quest’area mi ha chiesto se fossi stato su un’astronave di Star Trek!

Ai Caraibi con Allure of the Seas!

Ai Caraibi con Allure of the Seas!

Il giro d’esplorazione continua e devo ammettere che arrivo al ponte 15 col fiatone: questo perché ho evitato come la peste gli ascensori, privilegiando le scale, per mantenermi in forma e bruciare calorie accumulate dai peccati di gola a cui difficilmente si rinuncia!

Arrivo al mega Sun Deck, dove si trovano ben due Flow Rider ( simulatori di onde per il Surf), la Zip Line (su cui scivolare appesi su un cavo sopra il Boardwalk, a trenta metri di altezza), il campo sportivo multifunzione e il campo da minigolf.

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Ci sono ben 4 grandi piscine di cui una con giochi per bambini nella parte centrale della nave,  super vigilate dai bagnini, e gli idromassaggi, di cui due talmente enormi da sembrare piccole piscine a sbalzo sul mare, con l’acqua a sfioro e tanto, tantissimo spazio per rilassarsi.

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A prua invece esiste una piccola, meravigliosa oasi per adulti ( Quiet Zone Solarium ), completa di sdraio, piccola piscina, idromassaggi, palme (seppur non vere), ruscelli ed un soffitto con un sistema fatto di vetri che impedisce al vento di creare fastidio.

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La lunga maratona fotografica mi ha fatto venire un certo languorino quindi è l’occasione di entrare al buffet Windjammer: vengo fermato da una fila interminabile ma non mi perdo d’animo e metto in pratica il piano B; vado al buffet del Solarium dove trovo meno scelta ma tanta tranquillità.

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Ho trovato estremamente pratici – e si trovano in vari punti della nave – gli innovativi distributori di bibite (marchio Coca-Cola): basta inserire il grande bicchiere con chip che attiva la somministrazione di tanti tipi di bibite del famoso brand. Il costo del contenitore è di circa 90 dollari e si può usare tutta la crociera senza limiti.

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Per la cena si hanno due possibilità: il classico primo, secondo turno e il My Time Dinning in uno dei tre ristoranti principali, che permette di mangiare quando si vuole dalle 17.30 alle 21.30. La qualità e la scelta sono di qualità premium, tanto che nella serata di gala viene servito l’astice.

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L’intrattenimento è per me senza pari: credo sinceramente che pochi altri brand raggiungano questo livello:

    • all’Amber Theater ho assistito a musical realizzati da artisti di Broadway, performance di illusionisti, ipnotisti e divertenti maghi
    • all’Headliner si esibiscono cantanti e cabarettisti
    • al Jazz On 4 stupende jazz session dal vivo
    • al Boleros si balla latino con gruppi dal vivo
    • al Dazzles, sempre con la musica dal vivo, si balla ai ritmi di una balera
    • all’On Air karaoke e gare in stile X Factor.

Ma dovendo fare una cernita dei migliori, per me gli spettacoli all’Aqua Theater e allo Studio B – teatro con pista sul ghiaccio – non hanno rivali.

Ai Caraibi con Allure of the Seas!

E’ sempre meglio in ogni caso prenotare i propri posti online prima di imbarcarsi o il primo giorno a bordo per evitare file perlomeno negli spettacoli più richiesti, poiché i posti sono limitati e in una settimana è davvero impossibile poter assistere a tutto!

Per le dimensioni della nave, in navigazione il rollio e il beccheggio sono quasi inesistenti: nel nostro itinerario il primo porto è stato Nassau, alle Bahama. In questa isola le mete più gettonate sono Blue Lagoon Island e Paradise Island, con il famoso mega Hotel Atlantis. E’ proprio qui che stavolta decido di andare.

All’uscita del porto divido il taxi con una simpaticissima giovane coppia di Torino (Davide e Roberta) e scopro che per loro è la prima crociera: quasi li adotto come figli miei, cercando di indirizzarli al meglio con le dritte che un crocierista navigato conosce ormai a memoria.

La cosa curiosa di questa escursione fai da te è che non sappiamo neppure noi come ci ritroviamo all’Hotel Atlantis come imbucati – non ce ne vogliano, abbiamo poi saputo che di solito si paga un biglietto per la visita – ed innocentemente visitiamo questa meraviglia artificiale, non prima di un bagno in mare e pennichella sulla sabbia bianca.

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Il nostro secondo porto è stato Cozumel: i nostri amici crocieristi hanno scelto l’escursione guidata della Compagnia per poter godere tranquillamente dei monumenti Maya, in quanto sono lontani dal porto e il tempo a disposizione è scarso! Noi invece scegliamo il fai da te e con il taxi trovato fuori dal porto ci rechiamo alla spiaggia.

Malgrado sia controllato da operatori turistici e ci siano esposti i prezzi fissi per ogni spiaggia, purtroppo con qualche tassista si possono avere ‘problemi’, quindi bisogna avere sempre un occhio di riguardo e guardare prima il costo della corsa. In questo modo si evitano discussioni.

Ai Caraibi con Allure of the Seas!

La terza e ultima tappa per noi è stata Costa Maya: ho visitato il piccolo molo attrezzato con negozi, bar, ristoranti piscina, spiaggetta e il fantastico delfinario, ma niente di più causa maltempo.

Ai Caraibi con Allure of the Seas!

Il rientro a Miami avviene con un po’ di tristezza: il solo pensiero di tornare al freddo di casa mi spegne l’entusiasmo ma perlomeno, porto a casa tante fantastici momenti, ben impressi nella mia mente. Saluto i miei giovani amici con la raccomandazione di non paragonare in negativo future altre crociere con navi più “normali”, perché un vero crocierista deve saper apprezzare ogni sfaccettatura che offrono tutti i viaggi in mare.

Ai Caraibi con Allure of the Seas!

In conclusione posso affermare che un viaggio su questo tipo di nave va fatto almeno una volta nella vita: io ho avuto la fortuna di averle provate tutte e tre le navi di classe Oasis (Oasis, Allure e Harmony) e la Allure tra le tre sorelle la metto al terzo posto del podio. D’altronde questa nave può essere paragonata ad una piccola cittadina di 7500 abitanti dove niente è semplice e può essere lasciato al caso. Tuttavia, rispetto alle altre due, ritengo che la nave abbia bisogno di un restyling e le file al buffet che ho trovato qui non le ho mai vissute sulle altre due. Niente di grave, ci sono mille alternative gratuite a bordo ed in fondo è solo una piccolezza rispetto a tutto ciò che una delle navi più grandi del mondo offre!

Arrivederci alla prossima avventura!!!

All pics ©Maurizio P. for crazycruises.it. All right reserved.

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26/01/2017 ore 17.30 – “Post protetto da Licenza Creative Commons International CC BY-ND 4.0″
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Maurizio
Maurizio

Contagiato dalla "crocierite", sono un vero appassionato di questo mondo. Nato e cresciuto nel mondo del turismo, comunico in cinque lingue e ho esperienza in tutti i settori alberghieri. Il mio spirito? E' sempre giovane 😉

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