La mia crociera inaugurale a bordo di Carnival Horizon

La mia crociera inaugurale a bordo di Carnival Horizon

La mia crociera inaugurale a bordo di Carnival Horizon

A Barcellona sono le 11 quando arriviamo al porto: è una calda giornata di sole e la stanchezza del viaggio iniziato alle 3 del mattino ci fa compagnia mentre ci dirigiamo verso l’ingresso del terminal; di fianco a noi si staglia l’imponente, bianchissima Carnival Horizon.

L’accoglienza dei giovani ragazzi all’ingresso è fenomenale e si porta via ogni fatica: la sensazione è quella di affrontare la nostra prima crociera in assoluto, un mix complesso di novità ed emozione!

Intorno a noi americani che discorrono utilizzando mille sfumature diverse della lingua ed è proprio in questo esatto momento che mi sento catapultata in un nuovo mondo; è qui che mi rendo conto che sta realmente per iniziare una vera e propria avventura a bordo della nuova ammiraglia Carnival, gemella di Vista e con una sorella, Panorama, in arrivo il prossimo anno!

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La procedura d’imbarco è super veloce per me, un pochino macchinosa per Salvatore, il nostro fotografo, che consegna la carta d’identità: ma dopo 10 minuti abbiamo il nostro bel cartellino in mano, che indica il numero di chiamata all’imbarco, il 7. Nemmeno il tempo di ordinare un caffè al bar e veniamo chiamati!

Mi stupisce la velocità in cui tutto si svolge, l’ordine gioioso e, soprattutto, i sorrisi del personale!

È tutto un benvenuti a bordo danzato, cantato: un gentilissimo ufficiale insiste per portare la mia valigia a mano sino all’ingresso: mi pare di essere catapultata in un altro mondo, in altri tempi! Non facciamo in tempo a mettere realmente piede dentro la nave che veniamo investiti dalla follia del crew di bordo!

Can’t stop the feeling‘ di Justin Timberlake diventerà il nostro leit motive e descrive perfettamente il nostro stato d’animo! Chi riesce a star fermo mentre intorno a te la divertente follia collettiva comincia a contagiarti?

Mike Pack, il Cruise Director che impareremo a conoscere durante tutti i 13 giorni, è un vulcano in piena, i ragazzi dell’animazione sono straordinari e bellissimi e il bar della lobby funziona a pieno ritmo. È un brulicare multicolore di persone che si salutano, di trolley che si incrociano, di informazioni date col sorriso e non mancano gli abbracci!

Con questo spirito, procediamo a tempo di danza verso gli ascensori dove rimaniamo di stucco davanti al sistema senza pulsanti. Ci vogliono alcuni secondi, giusto il tempo di far passare lo smarrimento iniziale, per capire che bisogna prenotare il ponte dal touch pad, che subito ti indica la lettera dell’ascensore designato (ma quanti sono?). Ovviamente il fato vuole che sia sempre quello più lontano e dietro di te ma all’imbarco non ci faccio caso! Il sorriso e il luccichio di emozione nei nostri occhi è la dimostrazione di quanto questa nave ci abbia da subito stregato!

La nostra cabina è una esterna al ponte 1, la 1348, a pochi passi dalla hall ascensori: non vi descrivo l’emozione nell’aprire per la prima volta la porta della cabina e la nostra sorpresa nel trovarci in uno spazio ampio e ben distribuito e, udite udite, con due bagni! Avevo già visto proprio quella cabina in anteprima ma le foto non le rendono merito!

Dalla finestra osserviamo per pochi secondi il via vai degli addetti del porto che caricano valigie su valigie, prima di essere interrotti da un discreto bussare in cabina.

È Francisco, il nostro cabinista: ci consegna il suo personale biglietto da visita con il numero interno da chiamare per ogni necessità. Ci chiede se desideriamo una pulizia della cabina due volte al giorno ma conoscendo la nostra attitudine a stare in cabina lo stretto necessario, optiamo per una sola. Decisione che mai abbiamo cambiato: la cabina è sempre stata consegnata perfettamente pulita, con un animaletto diverso posato sul letto a salutarci ogni qualvolta tornavamo da colazione.  

Francisco è una persona davvero straordinaria, di non più giovanissima età, sempre cortese e disponibile a trovare per noi una soluzione ai piccoli problemi (come una valigia rotta in aeroporto), che dopo le presentazioni ci ha sempre salutato con i nostri nomi, mai con un generico buongiorno.

Salutato Francisco e posate le valigie, in attesa della consegna di quella più grande, andiamo in esplorazione! Noi siamo stati tra i primi a salire e per tutto il tempo che girottiamo sulla nave, continuiamo a vedere il traffico di trolley e valigioni tra ascensori e ponti!

Il giro all’esterno ci catapulta nel ponte piscina, dal sapore tropicale: nella piscina i bambini fanno già festa sotto gli occhi vigili di un bagnino, mentre nel maxi-schermo scorrono le immagini dei porti di sbarco. Scopriamo subito il ponte fumatori (l’11e il 5 al Lanai, lato babordo e il casinò al ponte 4), affacciato proprio sopra il ponte sole, luogo prediletto per guardare i film trasmessi in notturna, tra copertine e pop corn (gratuiti).

Poco davanti, scorgo lo SkyRide, la bicicletta appesa ai binari: la proverò due volte, nei giorni di navigazione. La prima è stata terribile per me che soffro di vertigini, la seconda me la sono goduta di più!

Il ponte tibetano invece è rimasto esperienza unica, sono riuscita a fare solo tre passaggi prima di rinunciare! Avrei voluto tentare e tentare ma la nausea e i capogiri mi hanno costretta a desistere! La cosa buffa è stato vedere i bimbi anche piccolissimi, correre come coniglietti, affrontando persino il percorso per adulti, mentre io da sotto tremavo come una foglia! Beata gioventù!

Sempre in questo ponte c’è una zona dedicata ai giochi all’aperto, come il percorso di mini golf, i tavoli da biliardo, un tavolo da ping pong a 4, e una al chiuso, con altri tavoli da ping pong, un mega biliardino a 6 e un campo da biliardo gigante.

Quanti pomeriggi passeremo in questa zona, tra una partita a biliardo (e vorrei vedervi a gestire la partita mentre le palle con il movimento delle onde, si muovono a loro piacimento) e una a ping-pong da far invidia ai campioni cinesi! Tornare bambini e ridere a crepapelle, ecco la magia di Horizon.

D’altronde Have Fun è la frase di rito dei saluti quando si sale e si scende dalla nave, dei risvegli quotidiani e di ogni fine comunicazione di Mike: e a bordo, come avete intuito, i divertimenti non mancano di certo!

A cominciare dal mega parco acquatico Dr. Seuss, con i due scivoli, The Cat in the Hat, lungo 135 metri, a righe bianche e rosse, e Fun Things, lungo 65 metri.

Ma non manca la zona attrezzi palestra all’aperto, molto divertente e ben fornita; la pista di jogging; il campo multifunzione, dove si sono svolte partite di calcio e pallavolo.

Tutto a bordo di Horizon ti permette di passare anche un intero giorno di navigazione senza che ti possa minimamente annoiare!

Se il movimento non fa per voi, è meglio fare una puntatina al cinema IMAX 3D al ponte 6. L’enorme schermo curvo da la sensazione di entrare direttamente nella scena, specie se ci si siede nei primi posti: unica pecca per noi italiani è che i film sono solo in inglese! Questo non ci ha fatto desistere dal vedere il nuovo film ‘Ready Player One‘!

La mia crociera inaugurale a bordo di Carnival Horizon

Così come non ci ha impedito di assistere a ben due diversi spettacoli del Thrill Theatre, ‘Dare to be scared?‘ e ‘Thrill and chill‘, composti ognuno da tre diversi filmati in 4D, tra spruzzi, pugnalate alle spalle, zombie e animali che paiono finirti addosso! Divertente da morire!

Cinema e Thrill sono a pagamento: 12,95 dollari il primo, 5,50 il secondo, comunque prezzi accessibili.

Il primo giro panoramico a bordo di Carnival Horizon volge quasi al termine: dopo aver partecipato all’esercitazione di sicurezza (la più lunga a cui abbia mai preso parte, quasi un’ora), si sente nell’aria l’eccitazione per il Sail Away Party in piscina!

Mike e gli animatori rubano la scena alla città di Barcellona che comincia a scorrere via di lato ed è davvero impossibile stare fermi: la musica, le stelle filanti, i balli scatenati, il ponte piscina prima semi vuoto che improvvisamente si anima. Insomma, inizia ufficialmente la crociera inaugurale di Carnival Horizon e noi siamo a bordo! L’emozione è fortissima.

Arriva in un lampo anche il tramonto e un certo languorino comincia a farsi sentire! Al contrario di tanti, non siamo corsi a mangiare ma è la nostra prima cena a bordo e, sebbene stanchi, vogliamo godercela al meglio!

Inutile dire che a bordo tutto è declinato per il gusto stelle e strisce: non solo la lingua ufficiale ma anche, appunto, il mangiare. Ad onor del vero non abbiamo mai avuto problemi: alcune pietanze è ovvio siano più in linea col nostro gusto (ad esempio al ristorante ‘La cucina del Capitano‘ il ragù alla bolognese era un vero ragù e non sugo con polpette), ma davvero l’unica cosa che non si soffre a bordo è la fame!

I luoghi più amati per eccellenza? La pizzeria, aperta 24/24, sette giorni su sette; i corner esterni dedicati uno alla cucina messicana, la BlueIguana Cantina, e il ricercatissimo Guy’s Burger – dove gli hamburger sono una chicca da non perdere e i ragazzi che servono di una simpatia unica – aperti sino alle 18.00.

E ancora, il Guy’s Pig & Anchor Bar-B-Que Smokehouse, con i suoi piatti in abbinamento alla buonissima birra artigianale o a speciali cocktail, che ha anche un corner nella passeggiata esterna al ponte 5.

La mia crociera inaugurale a bordo di Carnival Horizon

La sera è sempre strapieno, complice anche l’ottima musica dal vivo ed un ambiente intimo, in cui non ti senti mai fuori posto: tra i cocktail serviti, ottimo quello a base di bourbon, servito in una cupola di vetro all’interno della quale viene bruciato, per un minuto, del rosmarino, che dona un aroma deciso e profumatissimo.

Insomma, stelle e strisce ovunque, tranne che nel ponte di comando dove, insieme al Comandante Luigi de Angelis, c’è un intero gruppo di primi ufficiali italiani.

Ed è grazie al secondo ufficiale Andrea Palmerini che ci segue sin dagli esordi, che possiamo esaudire un desiderio speciale, ossia visitare – nei giorni successivi – la plancia di comando, ovviamente dietro autorizzazione del Comandante. A lui e a tutti i suoi collaboratori va un ringraziamento enorme, per la cortesia, la gentilezza, la pazienza nello spiegarci come funziona un gigante dei mari di 133.500 tonnellate di stazza lorda come Horizon.

Scorre via in un fulmine la prima giornata a bordo di questa bella signora dei mari ma ci aspettano altri 12 giorni in giro per il Mediterraneo, in cui poterla scoprire in ogni suo angolo nascosto e in cui abbronzarci al forte sole primaverile che ha abbracciato la quasi totalità del tempo passato a bordo.

La mia crociera inaugurale a bordo di Carnival Horizon

La crociera inaugurale di Carnival Horizon ci ha stupito in positivo, anche perché la nave è perfettamente funzionante in ogni suo aspetto, nessun lavoro da finire, come poche volte accade negli ultimi anni. E’ stupefacente come gli unici problemi che abbiamo riscontrato siano stati una vasca idromassaggio al lido Serenity chiusa mezza giornata e un ascensore bloccato il dodicesimo giorno che eravamo a bordo: insomma, nient’altro che manutenzione ordinaria!

La mia crociera inaugurale a bordo di Carnival Horizon

Un universo in un piccolo paese con più di 60 nazionalità diverse


Questa avventura a bordo di Horizon mi ha affascinato e permesso di osservare in maniera distaccata, per un periodo di tempo abbastanza lungo, le persone a bordo. Retaggio dei miei vecchi studi in antropologia, l’osservazione di chi ci sta intorno permette una visuale più completa del mondo, perlomeno dell’immenso paese di più di 4.000 anime che sta vivendo queste due settimane di crociera.

Ci sono tanti spunti, molte scene da immortalare, tante chiacchiere con i vicini di tavolo da raccontare.

La mia crociera inaugurale a bordo di Carnival Horizon

Come le fantastiche e affascinanti signore americane di origine giamaicana e dall’età non più giovane, che ad ogni accenno di musica si scatenano nelle danze.

O i tre curiosi fratelli che mangiano a tutte le ore, seguendo un rituale preciso: ognuno si riempie a dismisura il proprio piatto che poi fa girare.

O la famiglia di origine cinese che raccoglie 4 generazioni, con il bisnonno che russa di gusto mentre dorme beato sul divano, la bisnonna che sul viso porta tutti i segni dell’età e delle storie che potrebbe raccontare; la nonna che al ristorante italiano non gradisce le tagliatelle al ragù bolognese (ottime per il nostro palato) e per correggerne il gusto, aggiunge un bicchierone d’acqua e le trasforma in zuppa; le figlie che sfidano il gelo nelle giornate di pioggia e vento, facendo mille vasche in piscina e i nipoti che parlano con perfetto accento americano ma che, quando si alterano, discutono in mandarino.

La mia crociera inaugurale a bordo di Carnival Horizon

I vicini di tavolo al ristorante che cambiano ogni sera: dalla dolce Miss M. J. , vedova da pochi mesi, canadese ma dalle antiche origini finlandesi, che spesso ritroviamo davanti alle macchinette del casinò. Con i suoi 70 anni suonati e tanti soldi da spendere, viaggia sola perché i suoi amici sono ‘malati e brontoloni’ e i figli preferiscono fare altro nella vita.

O ancora, i sorridenti coniugi di ‘Ma’ha’an‘ con origini portoricane, che parlano con uno stretto accento newyorkese a volte davvero difficoltoso da capire, ma con cui riusciamo lo stesso ad intavolare un discorso, a condividere risate e qualche riflessione profonda.

La mia crociera inaugurale a bordo di Carnival Horizon

E’ insomma, un piccolo universo che mostra, se osservato meglio, pecche e virtù che sono comune denominatore di tutte le nazionalità,  in cui ciò che ti appare davanti al primo sguardo è solo una semplice facciata; un piccolo mondo con cui si condividono pensieri e, a volte ideali, che si scopre essere assolutamente ‘umano’ e con problemi di vita quotidiana molto simili ai nostri.

C’è davvero tanto altro da raccontare su questa bella signora dei mari che, per le due settimane della crociera inaugurale, ha solcato il Mediterraneo: al prossimo post!


Ci sono dei doverosi ringraziamenti da fare: primo fra tutti a Gioco Viaggi, Tour & Cruise Operator, che rappresenta in Italia Carnival Cruise Line, al Dr. Torre e alla fantastica Claudia, che ci ha seguiti in tutto il percorso pre-crociera e ha curato i contatti con la Compagnia a Miami.

Il secondo va a tutti i membri del crew di bordo che ho potuto incontrare, dal Comandante, al secondo ufficiale Andrea, al nostro cabinista Francisco, a Mike Pack, CD fantastico che ha salutato uno per uno i passeggeri il giorno dello sbarco, al mitico John Heald, blogger ufficiale Carnival (nonchè Brand Ambassador e Senior CD della Compagnia), a cui ho potuto più volte stringere la mano, ai ragazzi dei vari ristoranti, alcuni davvero fenomenali.

Un abbraccio a tutti e mille grazie per ogni sorriso che ci avete regalato.


All pics by ©Salvatore Scuotto for crazycruises.it – all rights reserved!

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13/05/2018 ore 12.50 – “Post protetto da Licenza Creative Commons International CC BY-ND 4.0″
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Daniela Pisano
Daniela Pisano

Blogger e cruise addict, viaggiare è sempre stato il mio chiodo fisso, insieme alla passione innata per l’archeologia e l’Egitto, per il mare e per i paesi orientali. Amo fotografare i particolari più strani, le cosiddette prospettive insolite. Sono sarda e son dello Scorpione, amo la mia terra perché mi ha insegnato a capire il mare in tutte le sue sfumature!

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