Quella strana idea di vacanza chiamata crociera!

Quella strana idea di vacanza chiamata crociera!

Quella strana idea di vacanza chiamata crociera!

‘Da queste parti, comunque, non guardiamo indietro a lungo. Andiamo sempre avanti, aprendo nuove porte e facendo cose nuove, perché siamo curiosi… E la curiosità ci porta verso nuovi orizzonti’ – Walt Disney

La fame di scoperta è uno dei principi cardine della mia vita e davvero mi risulta difficile riuscire a capire chi, nella sua vita, non mostra alcuna curiosità: e non parlo solo dei viaggi (che possono essere di scoperta anche a pochi chilometri da casa) ma di ogni campo possibile ed immaginabile.

Certamente viaggiare è un bel modo di dare risposte alle mie sempre numerose domande: il modo in cui farlo più che contestarlo mi affascina, perché è anch’esso fonte di curiosità e scoperta continua.

Quella strana idea di vacanza chiamata crociera!

A Corfù

Ecco perché sentire un amico affermare con certezza ‘Un viaggio in crociera? Nemmeno se me lo regalassero!‘, mi fa venire l’80% delle volte l’orticaria. Negare e sfuggire qualcosa che non si è mai fatto lo trovo a dir poco bislacco, eppure, per quanto possa sperticarmi in descrizioni più o meno affascinanti, ogni volta mi sorbisco un elenco infinito di motivi per i quali le crociere sono il male assoluto!

Stereotipi ormai collaudati, consolidati e strasentiti, si tratta nella stragrande maggioranza dei casi di paure implicite che mi diverto a smontare pezzo per pezzo ogni qualvolta qualcuno mi sgrana il suo personale rosario di motivazioni strampalate, frutto perlopiù di ignoranza nel vero senso della parola, ossia di ciò che si ignora perché ci si ostina semplicemente a non approfondire.

Tutto lecito, per carità, ma permettetemi di esserne quantomeno incuriosita, specie se arriva da persone che stimo per intelligenza, livello culturale e apertura mentale, fosse solo perché si tratta di esperienze di vacanza talmente variegate che è impossibile, forse, classificarle tutte sotto un’unica voce, come vuole il sentire comune.

Se si approfondiscono i motivi dei rifiuti a priori, tra le prime motivazioni c’è sempre il ‘mi annoierei a morte!‘. E questo è il punto più facile da ‘smontare‘, lo sappiamo bene!

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A bordo infatti, si può fare l’inimmaginabile: arrampicarsi sulle pareti, giocare a minigolf, stare a cavallo di una giostra, provare pura adrenalina utilizzando scivoli ad alto tasso d’infarto, utilizzando le zip-line, fare surf, provare il simulatore di volo, anche virtuale, o sfidare gli amici nel percorso di laser-tag, godere di spettacoli di altissimo livello, con attori professionisti che propongono show e musical di Broadway, pattinare sul ghiaccio, godersi un’infinità di trattamenti nelle Spa che hanno ormai delle dimensioni enormi (spesso più di 2.500 metri quadri), seguire programmi di allenamento particolareggiati e su misura, rilassarsi al cinema IMAX visionando l’ultimo film al botteghino oppure provare il 4D o visionando i film proposti oppure partecipando all’azione.

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©Salvatore Scuotto for crazycruises.it

O più semplicemente, godere di panorami unici che scaldano il cuore.

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La noia insomma è l’ultimo dei problemi, basta semplicemente scegliere l’attività, o la totale indolenza perché no, che più ci sta bene addosso.

Certamente, e qui casca l’asino, non tutte le navi sono dotate di cotanta abbondanza, né tutte le Compagnie di crociera lo prevedono, perché magari orientate ad un altro pubblico di riferimento: si, perché il succo del discorso sta tutto in queste due paroline magiche, ‘pubblico di riferimento‘.

Ci sono specializzazioni anche nel campo crocieristico e la differenza spesso è netta tra Compagnia e Compagnia o addirittura tra nave e nave. Prima di buttarsi a capofitto nella prima offerta disponibile, magari studiate un minimo se è nelle vostre corde. Perché altrimenti il rischio di sentirsi un pesce fuor d’acqua è lì, pronto a divorarvi in un solo boccone!

La mia crociera inaugurale a bordo di Carnival Horizon

©Salvatore Scuotto for crazycruises.it

Ci sono Compagnie adatte ai giovani, quelle solo per gli over 50, quelle che offrono il meglio per le famiglie, quelle che sono grandi condomini dei mari o quelle che invece portano a bordo meno di 100 persone; ci sono compagnie specializzate in itinerari fuori dal comune, le cosiddette crociere di spedizione, quelle che prevedono il giro del mondo e quelle che invece del Mediterraneo hanno fatto la propria area di riferimento; ci sono Compagnie nelle quali si parla italiano, altre invece in cui si preferisce come prima lingua il tedesco oppure lo spagnolo o più in generale l’inglese e se non avete nemmeno le basi scolastiche diventa complicato farsi capire (mai dire mai, personale italiano o al limite spagnolo lo si trova sempre).

Come se ne esce fuori alla prima crociera? È semplice, basta rivolgersi ad un ottimo agente di viaggio che, una volta capiti i vostri gusti, saprà consigliarvi al meglio!

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Ma non è solo la noia a spaventare chi non capisce proprio questa tipologia di viaggio. Tra i dubbi più quotati spiccano:

  • il mal di mare;
  • la claustrofobia;
  • la convinzione che a bordo ci siano solo anziani;
  • è una tipologia di vacanza superficiale (quotata dal 100% dei dubbiosi);
  • si sta come in enormi condomini galleggianti;
  • le soste sono brevi.

Per ognuna di queste riserve c’è una risposta che le confuta tutte e senza troppi sforzi direi:

A bordo di una grande mare il mare si sente molto meno e tanto dipende anche dalla posizione della cabina (meglio centro nave e piani bassi).

Quella strana idea di vacanza chiamata crociera!

Ma se proprio il mare non fa per voi, una crociera fluviale è molto più tranquilla e va alla scoperta di interessanti capitali europee ma non solo. L’Egitto e il Nilo, lo Yangtze o Fiume Azzurro in Cina, il Rio delle Amazzoni, l’elenco delle destinazioni è lungo e affascinante e il tempo a terra dedicato alle escursioni è focalizzato sulle destinazioni, ragion per cui si riusciranno ad avere moltissime ore a disposizione (se non giorni, a seconda dell’itinerario).

  • la claustrofobia è un disturbo d’ansia abbastanza frequente, contro cui tanti combattono: ma su una grande nave è come stare in un hotel galleggiante.

Gli spazi interni ed esterni sono ampi e per la scelta della cabina ci si può orientare verso una balcone o una suite, di dimensioni più grandi e con ampie vetrate. Le suite hanno in dotazione anche un maggiordomo ed aree dedicate, cosa volere di più dalla vita?

  • l’età dei passeggeri a bordo è spesso discussa, nella convinzione che sia una tipologia di vacanza ‘da vecchi‘: a parte che la considero un’accezione davvero antipatica, vorrei far conoscere ad alcuni ‘ciovani rampanti‘ dei simpatici ‘vecchietti‘ che in quanto ad essere arzilli, vivaci, ricchi di iniziative e veri e propri ‘pazzoidi‘ (tanto da provare le attrazioni più adrenaliniche), non hanno proprio nulla da invidiare ai giovanotti!
La mia crociera inaugurale a bordo di Carnival Horizon

©Salvatore Scuotto for crazycruises.it

Ma a parte questo appunto, ormai le navi da crociera sono popolate da persone con una media di età sotto i 40 anni, con grandi punte di interesse dei millennial, che magari a bordo ci sono cresciuti con i genitori giramondo e che continuano allegramente la tradizione di famiglia. Ne è testimone il fatto che le Compagnie varino sempre più navi che sono un vero e proprio paese dei balocchi, con attrazioni per i giovani e giovanissimi da fare invidia alle attività di terra!

  • che la crociera sia superficiale perché il tempo dedicato alle destinazioni sia poco è valido in alcune situazioni ma non in tutte!

Provate a dare un’occhiata a Compagnia quali Ponant, o Lindblad, o Hurtigruten, per citare le tre più conosciute. Il loro focus è la destinazione, i loro itinerari sono diversi dal solito e toccano porti più ‘piccoli‘ ed interessanti, dove le grandi navi non possono attraccare.

Ma anche le esperienze a terra permettono contatti più approfonditi con le popolazioni locali (pensate solo ai viaggi verso il Circolo Polare, o in Asia, con pranzi e cene tradizionali, partecipazioni ad attività della loro quotidianità etc.), alla scoperta del territorio con l’aiuto di esperte guide locali, con scienziati, naturalisti, oceanografi che a bordo tengono conferenze per aiutare a capire meglio ogni singolo porto di sbarco.

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© Hurtigruten

Le navi di queste Compagnie non sono bestioni dei mari ma piccole unità, nelle quali le poche centinaia di passeggeri riescono a stare sempre in contatto diretto con tutto il personale di bordo, con gli esperti: dove possono utilizzare veloci zodiac per le esplorazioni di terra, alla scoperta più ravvicinata di una natura selvaggia; meno sbrilluccichio e più cose interessanti da imparare, perché non è assolutamente vero che le crociere sono tutte uguali o che non ti insegnano niente!

Indirettamente ho risposto anche alle altre affermazioni: le navi possono essere molto più piccole, o essere addirittura dei velieri, in cui vivere in maniera più ravvicinata il contatto col mare, quasi come ai bei vecchi tempi ma con tutte le comodità moderne.

Quella strana idea di vacanza chiamata crociera!

  • le soste in porto brevi valgono per alcuni itinerari e alcune Compagnie, ma ce ne sono altre che ad esempio, si fermano più giorni in una stessa località, oppure prevedono partenze a notte fonda, in modo da vivere la notte e i divertimenti delle città più cool (vedi Ibiza ad esempio).

In alcuni casi, ci sono crociere che prevedono proprio due o tre giorni da passare in hotel dell’entroterra: si da modo così di arrivare a località di interesse unico, spesso catalogate come Patrimonio dell’Umanità, ma lontanissime dai porti, tanto da essere in alcuni casi raggiungibili solo con l’aereo mi vengono in mente Machu Picchu, o le cascate dellIguazù, grande sistema di cascate generate dal fiume Iguazù al confine tra Argentina e Brasile, o alcuni itinerari in Egitto.

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Cascate dell’Iguazú

Insomma, ammettiamolo: spesso si va contro una cosa che non si conosce solo per partito preso, o solo perché inconsciamente si è talmente abituati ad una certa idea che ci si è fatti da scartarla a priori, senza nemmeno essersi minimamente informati.

Ecco, la sete di conoscenza che scaturisce dalla curiosità sta anche nell’informarsi, nel sognare un viaggio ancora prima di partire, nel sentire quel brivido che precede la partenza imminente e tutto il tempo passato a programmare cosa fare e vedere nelle località che toccheremo.

Che poi si parta o meno in crociera, non è importante se si è scelto con cognizione di causa e senza puntare il dito verso problemi inesistenti. ‘Stay hungry! Stay foolish!

Buone vacanze!

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20/06/2018 ore 15.50 – “Post protetto da Licenza Creative Commons International CC BY-ND 4.0″
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Daniela Pisano
Daniela Pisano

Blogger e cruise addict, viaggiare è sempre stato il mio chiodo fisso, insieme alla passione innata per l’archeologia e l’Egitto, per il mare e per i paesi orientali. Amo fotografare i particolari più strani, le cosiddette prospettive insolite. Sono sarda e son dello Scorpione, amo la mia terra perché mi ha insegnato a capire il mare in tutte le sue sfumature!

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