Le 8 spiagge più curiose del mondo

Le 8 spiagge più curiose del mondo

In crociera capita di scendere a terra e di approfittare del tempo a disposizione per visitare spiagge paradisiache di sabbia bianca, dove il richiamo al bagno dell’acqua cristallina è un invito che non si può rifiutare.

C’è chi preferisce passeggiare alla ricerca di conchiglie dalle forme strane e chi si industria per portare a bordo un po’ di sabbia finissima (azioni che sarebbe saggio evitare, anche perché proibite nella maggior parte dei siti e che sconsiglio vivamente): in alcune spiagge invece, può capitare di trovare veramente di tutto.

Crocierissime.it, il primo sito italiano interamente dedicato al mondo delle crociere, ha selezionato le cose più strane e curiose in cui ci si può imbattere sulle spiagge del mondo, selezionandone 8 davvero molto, molto curiose.

Migliaia di mattoncini Lego in Cornovaglia (Regno Unito)

Tutto ebbe inzio esattamente il 13 febbraio 1997 quando la nave portacontainer Tokyo Express perse in mare 62 container a circa 30 chilometri dalla Penisola della Cornovaglia, nel Regno Unito.

5 milioni di mattoncini Lego contenuti in un container andato distrutto e destinato a New York, hanno iniziato a viaggiare attraverso i mari e gli oceani del mondo: le correnti marine ci appaiono a volte bizzarre e questi piccoli oggetti di plastica continuano a galleggiare soprattutto nelle acque che circondano la Cornovaglia, dove ormai da oltre 20 anni è facile trovarli.

La vera curiosità è che la maggior parte di questi mattoncini è a tema marino: non è dunque difficile trovare pinne, arpioni, giubbotti di salvataggio, spade da pirata e polipi.

Denti di Megalodonte nelle spiagge della Florida e della California (Usa)

Alzi la mano chi non ha mai visto il celebre film ‘Lo Squalo‘: nella pellicola, il protagonista è un pericoloso Carcharodon Carcharias, un esemplare di squalo bianco gigante, dall’incredibile lunghezza compresa tra i 5 e i 7,5 metri.

Circa 20 milioni di anni, il suo cugino più anziano, il famoso Megalodonte, aveva una lunghezza record tra i 18 e i 24 metri e faceva decisamente impallidire il suo antenato odierno.

Per nostra fortuna si è estinto 2 milioni di anni fa e l’unica traccia che ne resta sono i denti fossili, lunghi fino a 18 centimetri : nella foto qui sotto potete notare la differenza tra i denti di uno squalo bianco moderno e quello di un Megalodonte.

È molto frequente trovarli sulle spiagge della Florida e della California, negli Stati Uniti, soprattutto dopo una tempesta ma alcuni esemplari sono stati rinvenuti anche in Spagna, nelle Isole Canarie.

Curiosità: i Megalodonti avevano 280 denti nelle loro bocche che raggiungevano i due metri di diametro. Durante la loro lunga vita, tra i 70 e i 100 anni, li sostituivano quindi ce ne sono ancora milioni da scoprire sulle spiagge. 

Un aereo della Seconda guerra mondiale in Galles (Regno Unito)

Apparso qualche anno fa su una spiaggia del Galles, questo aereo è un modello della Seconda Guerra Mondiale, un Lockheed P-38 Lightning che fece il suo ultimo volo il 27 settembre 1942.

Partito dalla costa del Galles del Nord per un’esercitazione, ai suoi comandi c’era il tenente Robert Elliott: dopo solo 55 minuti di volo ci fu un problema al motore sinistro che cominciò a perdere potenza.

Un errore di calcolo del pilota, che pensava di avere carburante di riserva a sufficienza per raggiungere la riva, fu il motivo per cui le riserve si esaurirono e i motori si fermarono, costringendolo ad un atterraggio d’emergenza.

Il tenente Elliot sopravvisse all’incidente, ma l’aereo affondò in mare: fu una tempesta di 65 anni dopo che lo trascinò fino alla riva.

La curiosità in questo caso è che l’aereo mantiene un ottimo stato di conservazione nonostante siano passati tanti anni.

Una lapide all’Ocean Beach di San Francisco (USA)

Diciamolo pure: questo forse è l’oggetto più strano e ‘macabro’ da ritrovare su una spiaggia! Eppure la lapide di Delia Presby Otter sulla spiaggia di Ocean Beach, a San Francisco, negli Stati Uniti, non è la sola lapide spiaggiata avvistata da queste parti, dato che nel 1912, con un’ordinanza, il Comune decise di spostare i cimiteri di Laurel Hill e del Calvario a Colma, come parte di un piano di sviluppo urbano per espandere la città.

Cosa accadde esattamente ad alcune lapidi? Quando il comune emise l’ordinanza, le salme furono tutte trasferite, ma dato che per mantenere la tomba nel nuovo cimitero bisognava pagare entro 90 giorni, chi non poteva più permettersi la sepoltura privata del caro estinto, dovette ricorrere alle fosse comuni.

Le 8 spiagge più curiose del mondo

Le migliaia di lapidi e cripte furono successivamente utilizzate dal Dipartimento dei Lavori Pubblici della Contea come materiale da costruzione; ad esempio per:

  • proteggere dall’erosione la passeggiata sul lungomare di Ocean Beach;
  • costruire i canali del Buena Vista Park in Haight-Ashbury;
  • costruire un porto nel quartiere Marina.

I forti venti hanno portato progressivamente al distacco di parte della sabbia che le copriva ed ecco come la lapide marmorea quasi intatta della giovanissima Delia Presby Oliver, morta all’età di 26 anni il 9 aprile 1890, è riapparsa all’improvviso.

Un messaggio in una bottigliaWedge Island (Australia)

È un fatto accaduto solo pochi mesi fa e ha guadagnato pagine di giornali da ogni parte del mondo: una coppia australiana, Kym Illman e sua moglie Tonya, hanno trovato su una spiaggia di Wedge Island, in Australia, un messaggio in una bottiglia. La particolarità di questo ritrovamento è dovuta al fatto che è il biglietto è rimasto incredibilmente integro dopo 132 anni in mare.

Ma di cosa si trattava? Forse di una richiesta d’aiuto o di una lettera d’amore? Niente di tutto ciò: il 12 giugno 1886, a circa 950 chilometri dalla costa australiana, l’equipaggio della barca a vela tedesca “Paula” lo getto in mare come parte della campagna dell’Osservatorio navale tedesco che studiava le correnti oceaniche.

Tra il 1864 e il 1933 vennero gettate in mare migliaia di bottiglie come questa, tutte con lo stesso messaggio stampato: all’interno c’erano diversi spazi bianchi che i capitani delle varie navi dovevano riempire prima di lasciarle andare al largo, dove dovevano annotare la data, le coordinate della posizione e il nome dell’imbarcazione da cui partivano.

In 69 anni solamente 662 bottiglie sono state finora recuperate: questa è la numero 663 e ha ottenuto il nuovo primato, diventando la bottiglia che è riuscita a non farsi intercettare per più anni. L’ultimo ritrovamento infatti,  risaliva a 108 anni fa.

Uova brillanti dal Venezuela all’Argentina (Oceano Atlantico).

Le 8 spiagge più curiose del mondo

Quelle che appaiono a prima vista come un mistero vero e proprio, in realtà sono capsule di uova, del diametro variabile dai 4 agli 8 centimetri: in pratica si tratta di una sorta di bolle-contenitori, brillanti, che fungono semplicemente da protezione dai predatori, dagli sbalzi di temperatura e dagli attacchi dei batteri, degli embrioni all’interno, in genere tra i 10 e i 30.

La loro funzione è anche di nutrizione, perché all’interno è contenuto un liquido ricco di proteine e carboidrati.

Queste bolle vengono create dalla lumaca di mare, un gasteropode conosciuto scientificamente come Adelomelon Brasiliana.

La curiosità: questa sorta di capsula uovo non si attacca ai substrati marini ma resta a galla, vagando libere nell’Oceano Atlantico, sotto l’azione delle correnti e delle maree che le fa finire spesso su alcune spiagge del Venezuela e dell’Argentina. Le uova che rimangono al largo, invece, si aprono liberando le piccole lumache nell’Oceano.

Pacchetti di patatine Doritos, North Carolina (Usa)

Il 30 novembre del 2006 chi si trovava sulla spiaggia di Outer Banks in North Carolina, negli Usa, si è ritrovato davanti ad una sorta di “open bar” di patatine Doritos sulla spiaggia, con solo l’imbarazzo della scelta, perché i sacchetti erano di vari gusti: “Nacho cheese“, “Spicy Nacho” e “Cool Ranch“.

Anche in questo caso provengono da un container contenente migliaia di confezioni che si è perso in mare durante il trasporto: i pacchetti sono arrivati sino a riva, ricoprendo tutta la spiaggia.

Essendo ermeticamente sigillati, i Doritos erano perfettamente commestibili: mancavano solo le birre e per chi si trovava in spiaggia sarebbe stato l’aperitivo perfetto.

Oro… Su tutte le spiagge del mondo!

Le 8 spiagge più curiose del mondo

È forse il tesoro più ricercato al mondo: pensate che due persone sono andate per due anni a caccia di “tesori” sulle spiagge della Cantabria, in spagna, con un metal detector, trovando per lo più medaglie d’oro, anelli e collane che poi hanno rivenduto, racimolando un bottino di circa 6.000 euro. Un bottino che però è costato loro caro, perché sono stati arrestati per appropriazione indebita.

Anche in Italia non mancano i cacciatori d’oro e di preziosi sulle spiagge: l’uso dei metal detector in realtà sui litorali non è vietato, anche se alcune spiagge potrebbero essere soggette a vincoli archeologici o paesaggistici, oppure potrebbero vietarne l’uso gli stabilimenti balneari. Ma al di là di tutto esistono delle leggi ben precise sugli oggetti smarriti, non dimentichiamolo mai.

Crocierissime, che ha stilato questo elenco, ricorda che tutti gli oggetti smarriti vanno sempre segnalati e consegnati al comune del luogo in cui viene effettuato il ritrovamento.

Sarà poi il sindaco a pubblicare un avviso degli oggetti ritrovati e, solo se dopo un anno nessuno li ha reclamati, si diventa legittimi proprietari.

Tempo fa si poteva configurare il reato di appropriazione di cose smarrite, ma attualmente ci si trova davanti ad un illecito civile, con sanzioni pecuniarie dai 100 fino agli ottomila euro, non certo bazzecole!

C’è un caso però, nel quale chi scopre un bene archeologico – ritrovato per caso e denunciato entro le 24 ore al Soprintendente territoriale competente, al sindaco o alle autorità di pubblica sicurezza del luogo – riceve dallo Stato, in presenza di serie circostanze, un premio non superiore a un quarto del valore delle cose ritrovate.

Le 8 spiagge più curiose del mondo

Queste sono solo 8 spiagge particolari, ognuna delle quali può davvero raccontare un pezzetto di storia, dalla più recente sino agli albori dei tempi: voi ne avete altre da segnalare? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto oppure nei nostri social!

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05/08/2018 ore 13.00 – “Post protetto da Licenza Creative Commons International CC BY-ND 4.0″

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Daniela Pisano
Daniela Pisano

Blogger e cruise addict, viaggiare è sempre stato il mio chiodo fisso, insieme alla passione innata per l’archeologia e l’Egitto, per il mare e per i paesi orientali. Amo fotografare i particolari più strani, le cosiddette prospettive insolite. Sono sarda e son dello Scorpione, amo la mia terra perché mi ha insegnato a capire il mare in tutte le sue sfumature!

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