Identikit del crocierista italiano: giovane, viaggia in coppia e ama il fai da te

Crociera perfetta? Ci pensa l'agente di viaggio

Secondo un’indagine ad hoc elaborata da Risposte Turismo il crocierista italiano sarebbe giovane, prevalentemente del Nord-Est, preferisce viaggiare in coppia o in famiglia e, tra le altre caratteristiche, sceglie il fai da te rispetto alle escursioni organizzate dalle Compagnie.

È il risultato di un’indagine in cui voi siete stati i protagonisti: ricordate il questionario da compilare con le vostre preferenze di un paio di mesi fa? Le vostre risposte sono state preziosissime e si sono aggiunte a quelle di altri crocieristi, grazie alla collaborazione di 7 piattaforme, community e blog di dialogo e d’informazione che trattano l’argomento vacanza in crociera: una sorta di canale preferenziale e diretto con voi che – in diversa misura – conoscete il prodotto crociera, lo scegliete e lo sperimentate come soluzione di vacanza.

Crociera perfetta? Ci pensa l'agente di viaggio

Le community e i blog che hanno partecipato – che contano un numero di circa 120.000 utenti iscritti alle proprie mailing list, con 50.000 contatti iscritti, piattaforme con oltre 30.000 visite al mese o profili social da più di 20.000 follower – sono le seguenti (in rigoroso ordine alfabetico):

Avete risposto – tra tutte le piattaforme – in circa 2.600 a 17 domande, oltre ad una breve sezione che ha permesso di recuperare informazioni socio-demografiche.

La raccolta di preferenze e abitudini ‘dirette’, cioè provenienti direttamente alla fonte di chi acquista e tocca con mano il prodotto crociera, è sicuramente una novità, dato che mai prima d’ora è stata realizzata un’indagine di questo genere.

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Un ritratto del crocierista che ha dato risultati piuttosto sorprendenti, delineando una sorta di identikit ben preciso: il 77%  di chi sceglie questa tipologia di vacanza ha un’età compresa tra i 35 ed i 65 anni (39% 35-50 anni e 38% 51-65), il che sfata il già noto mito ‘è una vacanza per vecchi!‘ (ne ho parlato in questo post e qui).

I più giovani e più anziani rispetto a questa fascia di età rappresentano solo circa 1 crocierista su 10, escludendo gli under 18.

Ma da dove proviene il crocierista tipo? Prevalentemente dal Nord-Ovest (32%) ma seguito a stretto giro dal Sud e dalle Isole (31%), mentre il Centro e il Nord-Est seguono con il 19 e il 17%, rispettivamente.

Un altro mito sfatato riguarda il livello di istruzione, dato che, secondo il campione, almeno 6 crocieristi su 10 hanno conseguito la licenza media superiore, con quasi il 32% che vanta un diploma di laurea o un master.

Il 90% si inserisce in una fascia di reddito che arriva fino ai 70.000 euro, con una netta prevalenza del range fino a 35.000 euro (57%): professione più diffusa è l’impiegato (42%) seguito dal libero professionista (13%), mentre solo il 15% è in pensione.

Identikit del crocierista italiano

Che dopo la prima crociera si soffra di crocierite acuta per noi è cosa nota, ma ora è certificato anche dai risultati di questa indagine: è infatti elevata la propensione per i crocieristi a ripartire nel corso degli anni, con un 65% del campione che può vantare dalle 4 alle 30 crociere fatte.

Una quota più consistente – 4 rispondenti su 10 – ha già trascorso dalle 4 alle 10 volte vacanze a bordo (41%) ed il 24% ne ha fatte tra le 11 e le 30: un numero davvero interessante di repeater che, oltre ad approfittare di una grande opportunità, apre alla necessità di vedersi prospettati itinerari sempre nuovi e, soprattutto, nuove esperienze a bordo e a terra, che possano rendere praticamente ‘insostituibile‘ questa tipologia di vacanza, senza mai cedere alla noia e alla ripetitività.

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Una sfida vera e propria alle Compagnie di crociera: basti pensare al numero impressionante di crociere fatte dai 2.600 crocieristi che hanno preso parte a questa indagine, ossia 20.518 crociere, con una media di 8,69 crociere a testa! Provate solo a pensare ad un campione molto più vasto e allargate i numeri e vi renderete conto del potenziale immenso che i repeaters hanno per le Compagnie!

Un terzo del campione ha fatto tra 1 e 3 crociere con il 10% dei rispondenti ad aver compilato il questionario dopo una sola esperienza a bordo. Significativo rilevare come il 54% di questi ultimi abbia in seguito affermato di avere intenzione di ripetere questa tipologia di vacanza nei prossimi 12 mesi.

Identikit del crocierista italiano

Altrettanto interessante la ‘temporalità‘ della scelta: il 39% del campione decide di partire in un arco di tempo tra i 6 mesi e l’anno prima della partenza, mentre servono meno di 6 mesi per un terzo del totale (31%); una pianificazione attenta dunque, che vede almeno un anno di preparazione per 2 crocieristi su 10, mentre, e per tanti non del settore sarà una sorpresa, solo il 9% del totale sceglie l’opzione last minute (qui i nostri pro e contro)! 

Se si inserisse questa percentuale sul valore assoluto di clienti italiani in un anno, significherebbe un numero di circa 80.000 persone che acquistano una crociera per fruirne entro un mese. 

Identikit del crocierista italiano

Ma secondo voi quali sono i principali canali che il campione utilizza per informarsi sulle proposte di viaggio? Decisamente la fanno da padrone i ‘siti proprietari‘ ossia i canali ufficiali delle Compagnie, perlomeno per un buon terzo del campione interessato ma una buona percentuale, il 24% del totale, segnala l’agenzia di viaggio come canale privilegiato, soprattutto per venire a conoscenza dei dettagli delle crociere proposte.

Un buon 34%, un numero davvero rilevante, è solito consultare altri siti web, suddivisi tra portali e blog dedicati al tema (21%) e forum e comunità online di crocieristi (13%), e qui è automatico il mio grazie a tutti voi, i numeri ufficiali confermano ampiamente questa tendenza.

Crociera perfetta? Ci pensa l'agente di viaggio

Se invece consideriamo i canali di acquisto, l’agenzia di viaggio è leader indiscussa (il 22% sceglie online, il resto preferisce i canali tradizionali delle agenzie su strada), con il 70% complessivo: il restante 21%, un numero comunque interessante, acquista tramite il sito web della compagnia e, in casi comunque decisamente meno numerosi, tramite un consulente di viaggio, a bordo durante una crociera o per tramite di gruppi di acquisto (l’esempio lampante sono i gruppi su Facebook).

Identikit del crocierista italiano

Ma si acquista una crociera piuttosto che un’altra per quali motivi? A prevalere, per i crocieristi italiani, è l’itinerario (58% delle scelte) ma devo sottolineare un ragguardevole 42% di persone che sceglie solo in base al brand della compagnia/nave.

Certamente ci sono differenze notevoli in questa scelta, date soprattutto dal numero di crociere fatte: quasi 7 crocieristi su 10 tra coloro che hanno fatto una sola crociera preferisce l’itinerario, mentre tra chi ne ha fatte oltre 30 il brand passa ad essere il driver di scelta più influente, equamente distribuite entrambe tra le varie fasce d’età.

Identikit del crocierista italiano

Chi saranno invece mai i nostri compagni di viaggio preferiti? Circa la metà del campione preferisce andare in crociera in coppia (49%) ed il 37% con la famiglia, mentre percentuali molto meno rilevanti si dividono tra coloro che fanno parte di un piccolo gruppo (10%), chi viaggia da solo (3%) e chi parte invece con un gruppo numeroso (2%).

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Relativamente al prezzo pagato per persona per una crociera della durata di sette giorni – senza prendere in considerazione gli extra – il crocierista italiano tipo spende tra i 751 e 1.000 euro (30%), seguita da coloro che spendono tra i 1001/1500 (27%) e i 1501/2500 (13%): numeri in ogni caso rilevanti. 

Solo il 2% del campione spende mediamente oltre i 2.500 euro per l’acquisto di una crociera di una settimana.

Identikit del crocierista italiano

Gli extra invece, croce e delizia di ogni viaggio, si aggirano per il 57% del campione a non oltre il 30% del valore della crociera stessa, mentre per quasi 4 clienti su 10, invece, corrisponde ad una fascia tra il 30% ed il 70%, distribuiti, più che altro, tra tre voci sono più ricorrenti:

  • escursioni (citate dal 76% tra le massimo tre possibili risposte)
  • shopping a terra (citato dal 52% del campione) 
  • shopping a bordo (citato dal 43% del campione).

La categoria “altro” si riferisce in particolare all’accesso al centro benessere a bordo, ai biglietti d’ingresso alle attrazioni turistiche ed alle spese di viaggio sostenute per raggiungere il porto d’imbarco.

Identikit del crocierista italiano

I servizi forniti a bordo non registrano una spiccata preferenza, data l’eterogeneità della clientela che ha dunque priorità diverse, come si evince dai grafici relativi.

Identikit del crocierista italiano

È invece interessantissima la voce dedicata alle tappe dell’itinerario della crociera: la quasi totalità del campione è quasi sempre sceso dalla nave per visitare il territorio e le visite ‘fai da te‘ prevalgono per quasi 6 intervistati su 10 (su questo dato si potrebbe lavorare di più, indice di malcontenti spesso dovuti spesso a costi elevati per persona rispetto all’offerta, con un buon 5% del totale che sceglie operatori diversi, più concorrenziali).

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Image credit: Il Secolo XIX

Nel report trova spazio anche la classifica dei migliori porti e terminal italiani in base alla qualità dell’accoglienza e dei servizi messi a disposizione del crocierista:

  • il porto di Savona spicca come il migliore a livello nazionale, con oltre il 40% delle preferenze
  • segue Genova
  • terza Venezia con quasi il 15% delle citazioni
  • i restanti porti si collocano in due fasce: quella tra il 4,5% ed il 9% di citazioni, in cui si collocano nell’ordine Bari, Napoli e Civitavecchia, ed altri porti italiani che compongono la categoria altro (tra essi Palermo, Messina, La Spezia e Cagliari).
Identikit del crocierista italiano
Identikit del crocierista italiano

Spesso parliamo di esperienze pre e post crociera e vi suggeriamo sempre, specie in presenza di partenze internazionali che richiedono un volo aereo molto lungo, di prenotare almeno un giorno prima per evitare sorprese dovute a ritardi vari: ben un terzo del campione, il 34%, sceglie di seguire il suggerimento mentre il 13% ha preso in considerazione l’idea ma non l’ha effettivamente portata a compimento e il 53% non ha neanche mai pensato di farlo.

Certamente, riportando il tutto al totale dei crocieristi italiani, significa in ogni caso grande ricaduta economica sul territorio nel quale si trova il porto di partenza/arrivo, un dato da non sottovalutare; spiccano tre città maggiormente interessanti da questo punto di vista (tra parentesi i nostri suggerimenti per visitarle):

Identikit del crocierista italiano

Citati anche le motivazioni alla base della decisione di non fermarsi qualche giorno in più prima e/o dopo il viaggio in crociera, tra cui le due più ricorrenti:

  • la mancanza di tempo per motivi personali o di lavoro con il 27% delle citazioni
  • il non interesse per le città di imbarco e sbarco con il 26%.

Il report termina con le intenzioni future, con oltre tre quarti del campione (78%) che ha affermato di avere intenzione di andare in crociera nei prossimi 12 mesi: gli itinerari più gettonati?

  • il Mediterraneo si colloca al primo posto con il 34% delle preferenze
  • i Mari del Nord (14%), che includono fiordi, capitali baltiche e capitali del Nord Europa
  • l’11% i Caraibi. 
I Caraibi di Royal Caribbean

Se dividiamo le preferenze per fascia d’età, l’intenzione di tornare a bordo segue di pari passo il crescere d’età, pur con un tasso particolarmente elevato (74%) già per i più giovani, mentre la fascia 51-65 è la più intenzionata a viaggiare fuori Mediterraneo.

Identikit del crocierista italiano

Certamente se non si hanno limiti di tempo e di denaro, le scelte sarebbero diverse, con la top 3 che vede a poca distanza tra loro i Mari del Nord (25%), i Caraibi (20%) e il giro del mondo (18%). A seguire l’Arabia e l’Oceano Indiano (10%), l’Asia (9%), il Nord America (6%) e l’area Australia/Nuova Zelanda/Pacifico (5%).

Da notare che il Mediterraneo, al primo posto nella classifica delle destinazioni del prossimo viaggio, finisce nella categoria “altro” quando si chiede di esprimersi sulla crociera ideale o dei propri sogni.

Una scelta dettata anche in questo caso dall’età: i giovani under 35 preferiscano i Caraibi, mentre cala il loro interesse per il giro del mondo rispetto alla media, meta ambita invece che coloro che hanno dichiarato un reddito superiore ai 70.000 euro.

Identikit del crocierista italiano

Insomma, direi che alla fine è venuto alla luce tutto quell’universo che vediamo sempre citato nei vari gruppi, forum, discussioni nate intorno ai vari post: i sogni son sogni e come tali non bisogna mai spegnerli, immaginando mete lontane (non importa se al di sopra delle nostre possibilità). Ma con il desiderio sempre acceso di alimentarli con conoscenze approfondite rilasciate dai fortunati che riescono a metterli in pratica e con la curiosità sempre accesa.

Intanto però continuiamo a viaggiare, non ha importanza se è nel nostro ‘piccolo’ orticello, perché non bisogna mai perdere la voglia di scoprire ogni piccolo particolare di una città, anche se visitata più volte, dato che può regalarci sempre nuove emozioni.

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06/11/2018 ore 14.00 – “Post protetto da Licenza Creative Commons International CC BY-ND 4.0″

Daniela Pisano
Daniela Pisano

Blogger e cruise addict, viaggiare è sempre stato il mio chiodo fisso, insieme alla passione innata per l’archeologia e l’Egitto, per il mare e per i paesi orientali. Amo fotografare i particolari più strani, le cosiddette prospettive insolite. Sono sarda e son dello Scorpione, amo la mia terra perché mi ha insegnato a capire il mare in tutte le sue sfumature!

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