Virgin Voyages svela i ristoranti di bordo: la rivoluzione di Scarlet Lady!

È Scarlet Lady il nome della prima Lady Ship di Virgin Voyages!

Che la nuova ‘creatura’ di Sir Richard Branson non fosse fedele alla tradizione ne siamo stati sicuri sin dall’annuncio della sua nascita e la prima unità della flotta Virgin Voyages, che solcherà i mari col nome di Scarlet Lady, ne è la ‘prova provata’.

Pronta a levare le ancore nel 2020, con crociere da Miami verso L’Avana, Scarlet Lady al suo interno mostra la grinta e la voglia di distinguersi dalla maggior parte delle caratteristiche di vita tradizionale di bordo di tutte le altre navi da crociera. 

Ecco che allora si dovrà dire addio a ciò che Sir Branson stesso definisce ‘formalità soffocanti‘: ‘bye-bye‘ ai buffet, alle sontuose sale da pranzo, spesso condivise su più piani, e persino ai bambini, dato che sarà una nave dedicata esclusivamente al pubblico adulto.

Nessun abbigliamento formale forzato richiesto, nessun posto assegnato e nessuna fascia di orario da rispettare, la possibilità di sbocconcellare qualcosa a tarda sera mantenendo le porte del ristorante aperte fino a notte inoltrata e, in alcuni casi, sino alle prime ore del mattino, la certezza di mangiare divinamente grazie al fatto che ogni ristorante sarà diretto da un grande chef. 

L’obiettivo è “catturare lo spirito del pranzo nelle migliori città del mondo e portarlo in mare“, ha dichiarato Tom McAlpin, presidente e CEO di Virgin Voyages.

A bordo della sua prima nave sarà possibile sperimentare oltre una dozzina di esperienze culinarie uniche – tra cui ristoranti progettati da alcuni dei migliori talenti del settore – che non hanno nulla da invidiare, anzi potrebbero rivaleggiare, con i migliori sulla terraferma.

L’idea di Virgin di abbandonare i tradizionali supplementi riscossi per i ristoranti di specialità in mare, pare ascoltare le lamentele di chi preferisce avere tutto incluso nel prezzo della crociera, compresi i ristoranti che offrono eccellenti proposte, preparate su ordinazione.

I progetti dei ristoranti sono di:

  • Roman e Williams
  • Tom Dixon
  • Concrete Amsterdam
  • Soft Room.

A rendere super interessante l’offerta ristorativa è l’aiuto strategico di AvroKO Hospitality Group, Brand Bureau e del suo chef stellato Michelin Brad Farmerie

Per contribuire a mettere in campo una delle flotte più pulite in mare, Virgin vieterà la plastica monouso a bordo, mirerà a ridurre significativamente gli sprechi e reinvestirà i risparmi in tecnologie pulite e prodotti di qualità.

Wake

Wake – Oyster Bar

Wake è il ristorante più glamour della nave: più di 540 metri quadrati e progettato da AD100 Roman e Williams, offre ai suoi ospiti una cucina raffinata, immersi in una lussuosa sala da pranzo con pannelli in legno dalla quale si gode della vista della scia della nave. 

Si potrà banchettare con frutti di mare crudi, oppure scegliere i classici di terra, comprese le succulente bistecche, con affianco al tavolo un carrello da cocktail.

Razzle Dazzle

Razzle Dazzle – ingresso

Progettato da Concrete Amsterdam, questo ristorante vegetariano e vegano è ispirato alle navi della prima guerra mondiale, dipinte di strisce bianche e nere per mimetizzarsi in mare.

The Test Kitchen

The Test Kitchen

Cucina innovativa e d’avanguardia in uno spazio pulito e moderno progettato da Concrete Amsterdam e ispirato alla Ma Cuisine di Escoffier.

Si tratta di un ristorante simile ad un laboratorio ed è in parte scuola di cucina e in parte ristorante. I menù fissi sono presentati sotto forma di lista di ingredienti per i commensali che scopriranno come lo chef combina la lista dei sapori lungo tutto il corso del pasto.

Questo ristorante ospiterà anche corsi di cucina, scuola di mixology, laboratori di caffè e anche alcuni lock-in a tarda notte: forse la parte più divertente ed insolita in cui i sailor saranno invitati a razziare il frigo dello chef, in una sorta di banchetto di mezzanotte anomalo e curioso.

Geonbae

Geonbae

Il ristorante coreano BBQ della nave, progettato da Soft Room, sa come organizzare una bella festa: al Geonbae – l’espressione coreana per “alla salute” – il pasto inizia con un bicchierino di soju, un distillato tipico del Paese orientale, e continua con carni alla griglia preparate presso la singola postazione di ogni commensale e serviti dai camerieri più rumorosi in mare, che incoraggeranno gli avventori a prendere parte ai vivaci giochi di bevute coreani.

Certamente un ottimo modo per socializzare, un’esperienza interattiva e divertente (e, aggiungerei, dedicata ai fegati forti ;P ).

Pink Agave

Pink Agave – ristorante messicano

Progettato da Tom Dixon che per il design ha attinto dalla brillante architettura geometrica della capitale della nazione, il ristorante messicano Pink Agave trasporta i sailor direttamente a Città del Messico, dove scopriranno gli autentici sapori messicani, tra cui tlayudas, memele, sopes, tortas, esquites e tamales in un’esperienza di piatto condiviso. 

Tutti i piatti del Pink Agave possono essere abbinati a un cocktail della vasta collezione di mezcal di Scarlet Lady o ai cocktail firmati Agua Fresca, il tutto ‘condito’ dalla musica di un DJ che animerà la serata e amplificherà l’energia della cena.

Extra Virgin

Extra Virgin – ristorante italiano

Si potrebbe benissimo definire la trattoria: sedute e tavoli dai toni gioiello conferiscono un’atmosfera giovane a questo ristorante che propone piatti di ispirazione regionale e accessibili, radicati nella tradizione culinaria italiana, come la pasta fresca fatta a mano ogni giorno.

Un pasto inizia con antipasti condivisi seguiti da piatti incentrati propria sul piatto principale della nostra tradizione, innaffiati da amari, digestivi e tradizionali aperitivi italiani. La lista dei vini sarà particolare e grazie al sistema di infografica, molto intuitiva, aiuterà i sailor a capire meglio i vini italiani e a scegliere la bottiglia perfetta. L’integrazione di un Coravin (un sistema di mescita) al bar permetterà di gustare vini rari italiani al bicchiere.

The Dock 

The Dock

Situato nella zona relax della nave, a poppa sul ponte 7, al The Dock ci si può rilassare giorno e notte. L’ambiente ispirato al beach club è stato progettato da Roman e Williams: una Lounge con vista sull’oceano dove spiluccare piccoli piatti della tradizione mediterranea o spiedini alla griglia su ordinazione.


The Galley

The Galley

In questo spazio gli avventori possono gustare i piatti dei vari ristoranti di bordo: il The Galley è il punto principale per un pasto veloce e informale tutto il giorno.

Con una vista spettacolare sull’esterno, qui sarà possibile sperimentare piatti caratteristici che cambiano in base all’ora del giorno nei vari stand, compresi quelli dedicati ai pasticcini e alle varie tipologie di pane, il ‘negozio’ dedicato ai panini, il burger grill, la zona taco, il sushi bar, il noodle bar, lo stand dedicato alle zuppe e alle insalate e il ristorante americano aperto 24 ore al giorno.

The Pizza Place

The Pizza Place

Al The Pizza Place, gli ospiti possono godersi la loro pizza seduti su una panchina colorata o, pochi passi più in là, su un’amaca all’aperto.

A bordo di Scarlet Lady non troverete mai fette di pizza precotta collocate sotto lampade riscaldanti: si potrà scegliere dal menu classico o proporre la propria pizza ‘su misura’. Con un design ispirato al beach club, l’arredamento è ricco di mobili bianchi e pastello, con cuscini e amache a righe sulla tonalità del blu scuro.

Questo luogo informale è perfetto per il relax a pranzo ma è anche perfetto per un aperitivo post-drink la sera tardi.

A me, dopo aver scritto di tante bontà, è venuta l’acquolina in bocca: a voi che pare la proposta ristorativa in pieno stile Virgin? Ho come l’impressione che non c’è modo di annoiarsi a bordo di questa nave! Voi preferite la classicità offerta dalle altre Compagnie o amate sperimentare? Fatemi sapere qui sotto nei commenti 🙂

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10/11/2018 ore 13.00 – “Post protetto da Licenza Creative Commons International CC BY-ND 4.0″

Daniela Pisano
Daniela Pisano

Blogger e cruise addict, viaggiare è sempre stato il mio chiodo fisso, insieme alla passione innata per l’archeologia e l’Egitto, per il mare e per i paesi orientali. Amo fotografare i particolari più strani, le cosiddette prospettive insolite. Sono sarda e son dello Scorpione, amo la mia terra perché mi ha insegnato a capire il mare in tutte le sue sfumature!

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