Diario di viaggio tra Australia e Nuova Caledonia: tra canguri e meraviglie della natura a bordo di Explorer of the Seas

Diario di viaggio tra Australia e Nuova Caledonia

Sono due i motivi che mi hanno spinto ad affrontare un lungo viaggio in Australia: il primo è decisamente personale, in quanto mia figlia vive a Melbourne e poterla riabbracciare vale davvero tutta la fatica.

Il secondo è più frivolo, poiché è la giusta occasione per rivedere le bellissime isole della Nuova Caledonia che mi avevano già rapito il cuore un anno fa!

Australia e Nuova Caledonia sono due mete da visitare almeno una volta nella vita!

Certamente è un viaggio che bisogna preparare con un po’ di anticipo – vedi visto turistico (qui uno dei tanti siti che vi può aiutare) – e che per essere vissuto appieno deve durare almeno tre settimane. Infatti solo il volo di andata e ritorno porta via tre giorni, la crociera in Nuova Caledonia organizzata da Royal Caribbean dura tra gli undici e dodici giorni, quindi rimane più o meno una settimana per visitare una parte del grande e bellissimo continente australiano.

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E tanto dipende anche dal periodo che si sceglie: ad esempio il mese di novembre corrisponde alla nostra primavera, quindi le temperature sono gradevoli e la natura da il meglio di sé con tanti fiori e profumi di risveglio dall’inverno. Inoltre, cosa da non sottovalutare, i prezzi (volo/crociera e altro) sono migliori in questo periodo.

Le mete in Australia sono tante e tutte affascinanti ma ci vorrebbero mesi per visitarle tutte: avendo tempi stretti, la migliore soluzione è quella di affittare un auto o un camper e vedere i luoghi (spiagge, parchi ecc.) vicini alla città di partenza della nave, oppure utilizzare i voli interni (economici) per spostarvi nei siti di vostro interesse.

Una curiosità: in alcuni stati australiani richiedono la traduzione della patente. Io ho optato per un traduttore sul web. E non dimenticate che la guida è a sinistra!

Dopo splendidi giorni passati con mia figlia visitando incredibili posti nei dintorni di Melbourne, per raggiungere la nave opto per un viaggio interno, direzione Sydney.

Il transfer per il Cruise Terminal è molto economico, basta utilizzare lo shuttle: le informazioni si chiedono dove partono i bus navetta, c’è solo un punto tra i tre terminal. Cortesi assistenti aiutano a scegliere il transfer corretto: il prezzo? 15 dollari australiani, circa € 10 a persona.

Al porto la Explorer of the Seas è pronta ad accoglierci: velocissimo il Check-in, fatto in dieci minuti.

La nave

Questa nave da circa 138.000 tonnellate (311 metri di lunghezza e 38 di larghezza) appartiene – assieme a 5 ‘sorelle’ – alla classe Voyager di Royal Caribbean International ed è stata completata nel 2000, nei cantieri navali di Turku in Finlandia.

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La nave, malgrado l’età, è ancora molto bella e ha ricevuto un restyling molto importante. Si rimane estasiati nei grandi spazi comuni, come la famosa Royal Promenade, con i suoi bar e negozi, o il bellissimo ristorante complementare (Sapphire) posizionato su ben tre piani, con personale molto gentile, cibo sempre di qualità (con qualche taglio al menù rispetto al passato).

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Il buffet Windjammer è studiato perfettamente per il numero dei passeggeri, con le sue grandi isole, la sua ampia scelta, tanti posti a sedere, qualità standard Royal.

Tra i ristoranti a pagamento troviamo il Chops and Grille, il Giovanni’s table (specialità italiane), il Jonny Rockets (famoso fast food americano), l’Izumi (giapponese e collocato nel ponte panoramico più alto della nave). Non mancano i vari bar che propongono serate con musica dal vivo mentre, per chi vuol tentare la fortuna, c’è la possibilità di sfidare la sorte al Casinò.

La nave è piacevolmente ricca di opere d’arte, sparse ovunque.

Il ponte piscina ha così tanto spazio che anche in navigazione e col sole si trovano sempre sdraio; presenti tre piscine, tra cui una per soli adulti, con bagnino sempre pronto ad intervenire in caso di necessità.

A bordo non mancano le attrazioni adrenaliniche e non, tipiche delle navi della flotta Royal Caribbean, come il Flow Rider, il simulatore di onde per gli amanti del Surf o di chi vuole semplicemente imparare a cavalcarle; il minigolf, il campo di calcetto e la parete d’arrampicata, il circuito di jogging, un grande palestra, la sauna, il bagno turco e grandi piscine idromassaggio.

L’intrattenimento Royal è sempre al top: questa Compagnia sa come fare a soddisfare ogni gusto dei passeggeri, con animazione sobria e professionale, performance teatrali di qualità e speciali chicche per gli amanti del ballo (tra i ballerini anche una coppia ex campioni del mondo), musica dal vivo nei locali della nave con performance davvero incredibili.

Ma lo spettacolo più emozionante è quello sul ghiaccio nello Studio B, ogni volta mi lascia senza fiato!

La cabina l’ho trovata pulita e il cabinista è stato, come sempre mi capita, gentile e disponibile: la dimensione è buona, gli spazi per sistemare i vestiti sono ampi e c’è anche un divano.

Il bagno è grande tranne la doccia, unico neo per chi è oversize: nota dolente invece l’accesso ai lati del letto, quasi impossibile. Certamente tutto ciò non ha rovinato la mia meravigliosa vacanza!

Come è mio solito, vi parlo anche del personale di bordo: con mia grande sorpresa, dato che mi trovo a bordo di una grande nave da crociera, ho trovato un’accoglienza incredibile. Parlando con la gentilissima e bravissima Diane Megumi (Loyalty Ambassador), ho scoperto che a bordo ci sono molti dipendenti provenienti dalla Legend OTS – su cui l’anno scorso ho fatto il giro della Nuova Caledonia – e venduta pochi mesi dopo a Thomson Cruises (ora Marella Cruises).

La loro bravura ad accogliere gli ospiti va di pari passo con la professionalità e la grande capacità di gestione dello staff della nave. Ineccepibili.

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L’itinerario

È doveroso soffermarmi sull’itinerario, data la bellezza di questi luoghi dall’altra parte del mondo!

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La prima isola della Nuova Caledonia in itinerario è la meravigliosa Ile des Pins che personalmente ritengo una delle isole più belle del Pacifico.

Come già anticipato l’anno scorso, il mio desiderio di ritornare su questa rigogliosa isola si è avverato: e come diceva Oscar Wilde

Per sbarcare in questo piccolo paradiso ci vogliono i tender: già mentre ci avviciniamo a terra, rimango abbagliato dall’intensità dei colori! Il blu, il turchese e il verde smeraldo del mare sono davvero spettacolari e si uniscono ai colori delle ghirlande di fiori, gradito dono che ci attende una volta sbarcati.

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I locali improvvisano per noi balli tradizionali, ma gli occhi continuano a dirigersi verso la bianchissima spiaggia di Kanumera, come una calamita.

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Solo pochi secondi e mi precipito, felice come un bambino, a sentire a piedi nudi la soffice e bianca sabbia, così fine che sembrava borotalco.

Il fondo del mare è come una coperta di velluto e il colore azzurro dell’acqua rimane indescrivibile. Dopo il bagno, steso sotto una palma, non mi rimane che andare in estasi, cullato dal dolce suono delle onde e il canto degli uccelli della giungla vicina. E la meraviglia è che non sto sognando, è la realtà!

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In questa isola ci sono quattro famose spiagge, tra cui quella che è considerata una delle 10 spiagge più belle del mondo, la Baje d’Or.

Purtroppo non mi è stato possibile visitarla, poiché è stata vietata la visita ai turisti delle crociere. Certamente sono dispiaciuto ma purtroppo mi rendo anche conto che sarebbe come un’invasione di cavallette e non tutte con buone intenzioni, purtroppo!

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In ogni caso mi beo della vista delle altre: Kuto, Kanumera, Kutema, non sono infatti da meno in quanto a bellezza.

Oltre alle numerose escursioni organizzate da Royal Caribbean, gli abitanti del posto organizzano  dei tours sull’isola in piccoli bus: si visitano principalmente i punti di interesse interni alla giungla e le meravigliose baie formate dai coralli, vere e proprie piscine naturali colorate di turchese e azzurro. I prezzi offerti da questi operatori sono contenuti ma, come ogni fai da te, implicano la vostra totale responsabilità.

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A mio parere questa è davvero una delle più belle isole del mondo e nel tardo pomeriggio, quando sono dovuto risalire sul tender per il rientro in nave, avevo già una nostalgia incredibile!

La seconda sosta è all’isola di Noumea, la più grande della Nuova Caledonia: se amate il fascino della costa azzurra francese, questo è il posto giusto per voi, in versione tropicale. La Francia ha trasformato l’isola ad immagine dell’omonima Cote d’Azur, mescolando natura e tradizioni del luogo in modo molto raffinato.

Scesi dalla nave, un bus shuttle gratuito ci porta ad un centro turistico: qui è possibile acquistare escursioni, oppure comprare qualche souvenir. Per visitare senza spendere un occhio della testa, vi consiglio due alternative:

  • o comprate un ticket giornaliero per usufruire del servizio trasporto bus turistico (costo $ 15), che vi porta in molti siti della città. I biglietti sonoo in vendita nel padiglione vicino alla fermata dello shuttle;
  • oppure scegliete il più economico bus di linea. I biglietti li vende il conducente ma in valuta locale.

Le mete che vi consiglio sono tutte raggiungibili con il bus turistico:

  • museo Melanesiano
  • acquario
  • mercato di frutta tropicale
  • centri commerciali
  • le spiagge.

Plage des CitronesAnse Vata sono la meta ideale per chi ama fare snorkeling: con maschera e pinne è possibile godere dei fantastici fondali di corallo, dai colori vivaci. Coralli bianchi, gialli, azzurri, blu cobalto, sono attorniati da piccoli ed enormi pesci tipici della zona e stelle marine giganti. Se siete particolarmente fortunati potrete osservare le grandi tartarughe.

Vi segnalo che le escursioni organizzate da Royal sono davvero interessanti: forse un po’ più costose ma la sicurezza è garantita. Tenete presente che a Noumea i prezzi sono molto alti: al supermercato una bottiglia da mezzo litro è venduta all’equivalente di due euro, un pacchetto di patatine a 5 euro, dunque fate attenzione, se non desiderate spendere un fortuna senza accorgervi.

La terza isola visitata è Mistery Island che in realtà è un atollo di forma allungata dove risiede l’aeroporto dell’isola Aneityum che fa parte dell’arcipelago.

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Con un po’ di fantasia e furbizia turistica, su questo piccolo lembo di terra protetto dai coralli hanno creato una sorta di villaggio di capanne indigene in stile ‘Pirati dei Caraibi‘, con storie del passato degli abitanti locali.

L’isola è comunque molto bella, in venti minuti si fa il giro completo tra tante piccole spiagge e bellissimi riverberi di turchese del mare sopra il reef dei coralli. Qui organizzano gite in barca con fondo di vetro per osservare i fondali oppure per fare immersioni.

Purtroppo allo scalo di Lifou (sbarco con i tender) sono rimasto sulla nave per indisposizione ma nel mio post “Viaggi da sogno, la Nuova Caledonia” dell’anno scorso, a bordo della mitica Legend OTS, potrete trovare tutte le informazioni e le foto di questa isola ricca di natura e spiagge bianchissime.

La quinta isola in itinerario è Maré , facente parte delle Isole della Lealtà
arcipelago dell’oceano Pacifico sudoccidentale situato di fronte alla costa orientale della Nuova Caledonia. È un’isola di origine vulcanica con 5.000 abitanti di origine Kanak, etnia originaria melanesiana.

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Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla bellezza e dall’organizzazione: appena scesi siamo stati accolti con canti e balli tradizionali e una perfetta organizzazione del trasporto verso i punti interessanti dell’isola,  in collaborazione con Royal. Io ho scelto la spiaggia Yejele, il cui biglietto per lo shuttle si può acquistare sulla nave oppure presso il molo dei tender.

Dopo circa venti minuti di viaggio, tra scenari costieri mozzafiato, piscine naturali scolpite dal mare nella roccia di lava e passaggi nella giungla, arriviamo ad una delle più belle spiagge che io abbia mai visto nella mia vita!

Lunga un chilometro, l’acqua cristallina varia dal turchese, al verde, all’azzurro intenso, con il riverbero del sole e del fondo corallino ad amplificare la meraviglia provata! Una barriera corallina protegge la spiaggia, infatti anche con il mare mosso si può fare il bagno tranquillamente.

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Io amo fare snorkeling e infilata la maschera rimango sorpreso dalla limpidezza dell’acqua, che mi ricorda tanto il mare della Sardegna.

I coralli sono belli ma non eccezionali e oltre i soliti pesci da scogliera corallina, ho potuto ammirare solo una piccola Manta. La sabbia della spiaggia è di origine corallina ed è a grana grossa, il che la rende meno appiccicosa.

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Tutta l’area è sorvegliata da simpatici ed efficienti bagnini che con molta professionalità rendono sicuro il bagno dei turisti. Oltre le docce e i bagni (puliti) ci sono simpatiche strutture fatte di legno e foglie di palma dove i locali hanno creato piccoli ristoranti improvvisati che danno la possibilità di mangiare i piatti tipici di Marè: il solo profumo di legno bruciato delle grigliate fa venire l’acquolina!

Qui ho trovato tanta accoglienza e organizzazione e tutto è creato con le cose che offre la natura dell’isola; la semplicità dei suoi abitanti mescolata al meraviglioso scenario tropicale ne fanno un meta davvero piacevole da visitare. Spero un giorno di ritornare per vedere le altre meravigliose spiagge di questo piccolo paradiso.

Nei due giorni di navigazione del rientro sinceramente avevo il pensiero fisso al faticoso viaggio in aereo di ritorno ma il ricordo dei posti visitati era ben impresso nella mia mente e ha ripagato ogni ‘sofferenza da rientro‘. Provare per credere 😉

Buon mare a tutti e al prossimo diario.

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Pics by @Maurizio for crazycruises.it – Edit Contribution: Daniela Pisano

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12/11/2018 ore 17.00 – “Post protetto da Licenza Creative Commons International CC BY-ND 4.0″

Maurizio
Maurizio

Contagiato dalla "crocierite", sono un vero appassionato di questo mondo. Nato e cresciuto nel mondo del turismo, comunico in cinque lingue e ho esperienza in tutti i settori alberghieri. Il mio spirito? E' sempre giovane 😉

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