Volo o non volo? Intanto quasi due terzi degli italiani non prendono l’aereo di venerdì 17!

Due terzi degli italiani non volano di venerdì 17, una situazione che miscela superstizione, paure recondite e stati d’ansia legati ad un semplice numero: per tanti paradossale ma non secondo una buona percentuale dei miei connazionali!  

L’essere superstiziosi esula dall’appartenere alla stessa cultura, etnia, classe sociale o professionale ed accomuna le popolazioni del mondo, in una grande varietà di forme: c’è chi sulle navi non vedrà mai il ponte o la scialuppa numero 13, altri il numero 17.

Due terzi degli italiani non volano di venerdì 17

La superstizione non è altro che ogni atto, piccolo o grande che sia, al quale si attribuisce una sorta di misterioso potere protettivo, qualcosa che sappiamo essere misterioso ma che irrazionalmente ci pare favorisca in maniera positiva eventi della nostra vita.

Un’indagine di Jetcost, il noto motore di ricerca di voli e hotel, rivela i rituali più comuni dei passeggeri, quelle azioni che seguite ad ogni volo, rendono più sicuri e tranquilli, come se inviare messaggini di testo ai propri cari, scegliere sempre gli stessi posti a sedere, pregare o indossare amuleti e portafortuna, protegga da ogni rischio.

Cosa succede quando infatti ci si ritrova davanti agli occhi una prenotazione di venerdì 17? La maggior parte dichiara ansia o timori al solo pensiero e sostiene che non prenderebbe mai un aereo senza tirare fuori dai cassetti gioielli di famiglia, amuleti di ogni tipo, oggetti religiosi – perché molto spesso superstizione e religione viaggiano di pari passo – e persino un anello con le ceneri di un caro estinto. Fantasia? Sinceramente avrei preferito fosse così e invece… 

Due terzi degli italiani non volano di venerdì 17


L’aereo è uno dei mezzi più sicuri al mondo ma nonostante tutto volare suscita emozioni incontrollabili in molte persone: si passa da una quasi normale sensazione di nervosismo a una propria routine scaramantica, che spesso ‘costringe‘ a svolgere sempre le stesse azioni. 

Se poi la data della partenza coincide con il venerdì 17, allora per molti è davvero troppo: considerate che ben il 64% degli italiani non vuole proprio saperne di volare in quel giorno, nemmeno se ci si ritrova davanti ad un super prezzo scontato!

Il sondaggio è stato condotto nell’ambito di uno studio più ampio sui viaggi degli europei:

  • 3.000 i passeggeri interpellati;
  • 500 per ogni nazionalità tra inglesi, spagnoli, italiani, tedeschi, portoghesi e francesi di età superiore ai 18 anni e con almeno un volo effettuato negli ultimi dodici mesi.
Due terzi degli italiani non volano di venerdì 17

Inizialmente, alla domanda ‘Come ti senti prima del decollo‘, più della metà degli intervistati, il 58%, ha detto di non aver problemi particolari. Degli altri:

  • il 25% ha confessato di aver paura di volare;
  • il 17% professa di essere nervoso.

In un secondo momento, è stato chiesto loro se avessero qualche rituale prima o durante il volo per esorcizzare le loro paure, o se avessero l’abitudine di portare con sé qualche oggetto portafortuna per rendere il volo più confortevole, e l’81% ha risposto di ““. 

Ma è andando ad approfondire quali fossero le abitudini, le manie o i rituali scaramantici dei passeggeri prima o durante il volo, che le risposte sono state curiose, svelando manie a dir poco particolari (penso ai poveri seduti accanto a quel 13% che non smette di parlare con chi gli è seduto accanto!):

1. 64% chiama o invia un messaggio ai propri cari.
2. 55% sceglie sempre lo stesso posto prima del volo.
3. 39% porta con sé uno o più oggetti portafortuna.
4. 33% porta con sé qualche intrattenimento (libro, riviste, tablet, ecc.).
5. 28% prende un tranquillante o un sonnifero.
6. 27% prega.
7. 20% mastica una gomma o beve qualcosa per rilassarsi.
8. 13% non smette di parlare con la persona seduta accanto.

Due terzi degli italiani non volano di venerdì 17

Chi sceglie con largo anticipo sempre lo stesso posto a sedere, solo nel 16% dei casi ha affermato che sarebbe disposto a pagare un extra per viaggiare in prima classe o in business. 

Ma è indagando su quali articoli o oggetti portafortuna ci si porti dietro che saltano fuori ancora più stranezze:

1. il 37% si porta dietro gioielli di famiglia o che abbiano comunque un legame sentimentale.
2. il 26% sceglie un classico portafortuna.
3. il 20% preferisce mischiare profano e sacro scegliendo oggetti religiosi.
4. l’8% non si imbarca mai senza una foto di un familiare.

Uno degli intervistati confessa di non volare mai senza indossare al dito un piccolo anello con una pietra fatta con le ceneri di una persona cara.

Due terzi degli italiani non volano di venerdì 17

Venerdì 17 è considerato in Italia un giorno sfortunatissimo: proprio in questo giorno molte compagnie offrono sconti particolari per cercare di riempire gli aerei, ma quando a tutti gli intervistati è stato domandato se avrebbero mai volato in quella fatidica data, anche sapendo di risparmiare molti soldi, il 64% ha comunque detto di no.

Un portavoce di Jetcost ha dichiarato:

“Anche se molte persone stentano a crederlo, volare è uno dei modi più sicuri per viaggiare al mondo. Non solo apre opportunità a chi deve percorrere tratte in poco tempo per affari, permette anche a molte persone di esplorare il mondo e scoprire nuove città o destinazioni facilmente.

“È normale essere ansiosi, nervosi o addirittura spaventati prima di volare ed è divertente avere con sé i propri rituali o portafortuna per sentirsi un po’ meglio.

“Noi di Jetcost, comunque, suggeriamo ai più spaventati di informare il personale di cabina, possono essere di grande aiuto e tranquillizzare i passeggeri nel panico mentre sono a bordo”.

Due terzi degli italiani non volano di venerdì 17

Personalmente stento a credere che un così grande numero di persone sia così legato alla superstizione: mi è capitato il passeggero che sciorinava l’intero rosario in una litania insopportabile, soprattutto perché provenivo da una sveglia alle 3.30 del mattino e da due voli consecutivi passati con le urla di bambini e i calci nei sedili, che, di primo mattino non sono il modo migliore di svegliarsi.

Così come più volte è capitato di vedere conoscenti regalare a profusione cornetti e buttarsi alle spalle del sale prima di fare qualsiasi cosa avesse un minimo di importanza.

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Certamente non rinuncio ad un viaggio di venerdì 17 e più volte ho fatto i biglietti proprio nel giorno famigerato: anzi, a dirla tutta, il 17 per me significa solo ricordi belli!

E per voi invece, cosa rappresenta questo famigerato e nefasto giorno? Fatemi sapere qui sotto nei commenti oppure nella nostra pagina Facebook!

E a proposito di superstizioni…

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04/12/2018 ore 13.00 – “Post protetto da Licenza Creative Commons International CC BY-ND 4.0″

Daniela Pisano
Daniela Pisano

Blogger e cruise addict, viaggiare è sempre stato il mio chiodo fisso, insieme alla passione innata per l’archeologia e l’Egitto, per il mare e per i paesi orientali. Amo fotografare i particolari più strani, le cosiddette prospettive insolite. Sono sarda e son dello Scorpione, amo la mia terra perché mi ha insegnato a capire il mare in tutte le sue sfumature!

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