10 cose da fare a Lucca in un giorno

10 cose da fare a Lucca in un giorno – Ph. © Salvatore Scuotto

Quando in itinerario abbiamo uno scalo in Toscana, in automatico si pensa a Firenze e Pisa, dimenticando un gioiello vicinissima a Livorno, un’incantevole città facile da scoprire e che strega i suoi visitatori: si tratta di Lucca, una delle perle della Toscana. 

Questa piccola città medievale, attraente ed affascinante, dista appena mezz’ora in treno da Pisa: il suo centro storico, circondato dalle possenti mura mirabilmente conservate, lo trovate fronte a voi appena uscite dalla stazione e si raggiunge attraversando una delle sei porte della cinta muraria. 

Al suo interno vi attendono vicoli stretti, in cui svettano palazzi storici spesso custodi di antichi soffitti a cassettoni e di affreschi all’interno, di porta fiaccole, anelli di ferro per i cavalli all’esterno. Ovunque volgerete lo sguardo potrete osservare tracce storiche della città.

Indice:

Ph. © Salvatore Scuotto

Ho sempre adorato girovagare per i suoi vicoli, immergendomi nell’atmosfera vivace dei suoi numerosi negozietti, incantata ad ascoltare un accento dialettale che adoro da sempre, magari sorseggiando un caffè in piazza o un bicchiere di vino in uno dei tanti piccoli bar che rivelano un animo artistico, anche loro ricchi di particolari da portare nel cuore!

La maggior parte della città vecchia non è accessibile in auto se non si ha un permesso specifico, ma è decisamente facile da girare e perdersi per i suoi vicoli è il regalo più bello che ci si possa aspettare. Se avete intenzione dunque di noleggiare una macchina, trovate un parcheggio appena fuori dalle mura ed inoltratevi a piedi per gustarvi in tutta la sua bellezza questa piacevole cittadina toscana.

Se state pianificando un itinerario in Toscana nelle ore di discesa a terra, non perdere l’occasione di visitare Lucca: qui sotto trovate la mia guida di viaggio con tutte le cose interessanti che potrete visitare in città. L’elenco è lungo e probabilmente vale più visite, a voi la scelta più congeniale rispetto al tempo che passerete in città, utile anche se si visita la città in uno/due giorni, con più ore a disposizione.

Perché Lucca è così speciale e merita una visita?

Sulle mura – Ph. © Salvatore Scuotto

Lucca è innanzitutto piccola e può essere visitata facilmente, a piedi, in bicicletta, in carrozza. Le macchine o i bus cittadini che transitano all’interno delle mura sono pochi, spesso elettrici, rendendo la città un luogo rilassante e magico, da godere in tutta serenità.

Ma non solo:

  • È circondata da mura intatte risalenti al cinquecento, brillante esempio di fortificazione urbana di epoca rinascimentale, che sono diventate una sorta di passeggiata sopra le strade della città: qui la gente ama passeggiare, fare jogging, portare i cani a spasso, incontrare gli amici, chiacchierare o godersi il sole nelle numerose panchine.
  • Tra le varie torri cittadine visitabili ce n’è una, con 7 lecci sulla sua sommità: si chiama Torre Guinigi e risale al 1300. È ancora intatta ed è il simbolo della città.
  • Lucca è denominata la “città dalle 100 chiese” per la loro numerosa presenza nel suo nucleo storico: alcune consacrate, altre no, sono testimoni di notevole ricchezza architettonica medioevale.
  • Lucca è famosa anche per avere dato i natali, il 22 dicembre 1858, al compositore Giacomo Puccini: in Corte San Lorenzo 8, che si affaccia sulla Piazza, si può visitare la sua casa, trasformata in museo nel 1979 dalla Fondazione Giacomo Puccini. Ma la musica è nel sangue della città, tanto che se capiti a luglio, non puoi perderti la magia del Lucca Summer Festival – che ospita ed ha ospitato nomi celebri, come Elton John, Lenny Kravitz, Robbie Williams, Rolling Stones, Ennio Morricone.

Insomma, questi sono solo alcuni dei motivi per cui amarla alla follia questa città ma ce ne sono mille altri che vediamo insieme nei particolari.

1) Le mura


È sicuramente il primo pensiero appena si arriva: percorrere la possente ed imponente cinta muraria rinascimentale, mai utilizzata a scopo difensivo, convertita da Maria Luisa di Borbone nel XIX secolo in un parco lungo 4 chilometri. Fu concepita più che altro come una sorta di deterrente per le mire espansionistiche di Firenze prima e del Granducato di Toscana poi.

Le mura circondano la città, come una cintura verde, e il suo nuovo utilizzo ha permesso di trasformare gli spazi antistanti in enormi prati.

Le Mura si compongono di 12 cortine a terrapieno, che congiungono tra loro 11 baluardi e misurano 12 metri in altezza e 30 in larghezza alla base. Imponenti, non si possono definire in altro modo! 

Passeggiata sulle mura, anche con la pioggia! – Ph. © Salvatore Scuotto

Come anticipato, sulle mura è uso comune passeggiare nelle belle giornate, fare jogging, incontrarsi per fare due chiacchiere, bere un caffè, osservare il sole che tramonta sulla città. Ma se non avete intenzione di fare tutti e 4 i chilometri a piedi, vi posso suggerire di noleggiare le biciclette e girare per il parco.

Oppure optate per una comoda carrozza: ne trovate due in Piazza San Michele. Quella di Pietro Osenga e quella di Marika Iavarone e il suo meraviglioso Lucier: sono entrambi bravissimi professionisti, con un amore smisurato per i propri cavalli.

Con il dolcissimo Lucier

Ogni accesso alla città sarebbe da visitare e con l’ausilio di una bici o, appunto, della carrozza che vi fa fare un giro della parte antica, potrete decidere di percorrerle tutte.

A partire da nord e in senso orario sono 6 le porte:

  • porta Santa Maria (1592), dedicata alla Vergine Maria, inserita in una nicchia sulla porta stessa. Sopra le sue aperture laterali si possono ammirare delle pantere (simbolo della città di Lucca).
  • porta San Jacopo o porta San Jacopo alla Tomba (1930), la più recente, che al suo interno conserva una scritta di epoca fascista parzialmente leggibile.
  • porta Elisa (1811), dedicata a Elisa Baciocchi Bonaparte, è una porta a tre fornici, con ornamentazione neoclassica: spicca in modo particolare, rispetto alle altre, per la sua muratura in marmo bianco che contrasta fortemente con il parato delle mura costituito da mattoni rossi.
  • porta San Pietro (1565), progettata da Alessandro Resta. Costituita da tre porte con al centro lo scudo con lo stemma di San Pietro e la dicitura “libertas”. Due leoni sono stati inseriti nelle antiche aperture attraverso le quali scorrevano le catene che azionavano l’antico ponte levatoio.
  • porta Sant’Anna o porta Vittorio Emanuele o Buco di Sant’Anna (1910), di recente costruzione, nacque per agevolare il traffico in entrata ed in uscita nella parte ovest di Lucca. Al centro della sua porta, è presente uno stemma urbico marmoreo.
  • Porta San Donato (1629), era in origine era dotata di ponte levatoio. Ad ornamento furono sistemate statue marmoree che raffigurano San Donato e San Paolino.

Ma in città è possibile entrare anche attraverso quelle che vengono denominate sortite dei Baluardi San Paolino e San Martino, che vi permettono di passeggiare nelle viscere delle mura, offrendovi uno spettacolo incredibile e suggestivo. Spesso ospitano enormi raffigurazioni artistiche.

Consiglio: quando passeggiate sulle mura, non dimenticate di affacciarvi verso il basso per godere della magnifica vista e per scattare foto spettacolari.

2) La città vecchia

Una volta scesi dalle mura è obbligatorio fare un giro per i vicoli del centro storico, alla scoperta delle sue piazze, delle chiese e dei tipici negozietti.

Basta semplicemente passeggiare per ammirare in tutta la sua bellezza Lucca: se scegliete di girare in bicicletta, avrete l’imbarazzo della scelta e i cartelli che indicano i luoghi d’interesse culturale vi guideranno senza alcun problema.

L’elegante via dello shopping – conservata quasi inalterata e sede di antiche botteghe, con le sue altissime case che sembrano in alcuni punti toccarsi – via Fillungo, vi porterà dritto verso Piazza dell’Anfiteatro, un tempo sede dell’anfiteatro romano. Se siete alla ricerca di qualche oggetto d’artigianato tipico da portare a bordo come ricordo, qui intorno troverete diverse boutique interessanti. 

Tra i negozi tipici – Ph. © Salvatore Scuotto

Consiglio: osservate per bene le antiche insegne sopra i negozi, in vetro, legno, metallo. Spesso non coincidono con ciò che realmente si vende: questo perché si cerca di mantenerle intatte, vista la loro bellezza e la testimonianza di un passato non troppo lontano, e di conservarne così l’impianto originario, pure se l’attività originale è cessata. Capita così di osservare un’insegna che cita ‘Pizzicheria‘ e di trovarsi invece in un negozio di abbigliamento o una ‘Calzolaio‘ che ospita invece un bar!

3) Piazza dell’Anfiteatro

Una piazza unica quella denominata Piazza dell’Anfiteatro, dalla forma ellittica, edificata sui resti di un anfiteatro romano del II secolo d.C., sebbene il piano della piazza sia rialzato di circa 3 metri rispetto all’antica arena romana.

Ci si accede attraverso 4 porte a volta: la più bassa di queste ricalca esattamente uno degli ingressi originali. È un luogo romantico, affascinante, da non perdere, perfetto per un pranzo con vista o per un aperitivo.

Ph. © Salvatore Scuotto

4) Le mille torri di Lucca

Torre Guinigi

A Lucca ovunque si possa girare lo sguardo vedrete una torre: la più rappresentativa di tutte è Torre Guinigi, simbolo della città con i suoi alberi sulla sommità. 

Situata all’angolo tra via Sant’Andrea e via delle Chiavi D’Oro, l’accesso avviene in via Sant’Andrea: alta 44,25 metri, la sua cima si raggiunge salendo 25 rampe di scale, per un totale di 230 gradini. La prima parte è sicuramente agevole ma l’ultimo tratto si può percorrere solo affrontando strette rampe metalliche che hanno messo a dura prova la mia paura dell’altezza!

Arrivati in cima, vi muoverete all’interno del giardinetto pensile, costituito da un cassone murato riempito di terra, nel quale dimorano 7 piante di leccio.

Da questo punto d’osservazione davvero originale, potrete godere di uno spettacolo unico: osserverete non solo il centro dell città ma anche il paesaggio delle montagne circostanti, le Alpi Apuane a nord-ovest, gli Appennini a nord-est e il monte Pisano a sud.

Per informazioni, prenotazioni, visite guidate, orari (attenzione, perché mese per mese variano) visitate il sito ufficiale.

Vista dalla Torre – Ph. © Salvatore Scuotto

Torre delle Ore

La Torre dell’Orologio o delle Ore è stata recentemente restaurata e restituita alla città e dalla sua sommità si possono ammirare i tetti e le torri della città, le montagne circostanti e, soprattutto, il settecentesco meccanismo a carica manuale dell’orologio pubblico, uno degli esempi del genere ancora funzionanti in Europa.

Situata in via Fillungo, all’angolo con via dell’Arancio, con i suoi 50 metri circa di altezza è la più alta delle 130 torri presenti nella città, dal Medioevo ad oggi: la sua costruzione risale al periodo medievale, intorno al XIII secolo.

La scala interna conta 207 gradini ed è in legno: l’orologio dal quale prende il nome, regolato da un meccanismo risalente al 1754, è opera del ginevrino Louis Simon con la collaborazione del lucchese Sigismondo Caturegli.

La sua sommità è sovrastata da una banderuola in ferro riportante il motto Libertas e la data 1754, ma si tratta di una copia: l’originale si trova esposta presso l’aula didattica dell’Orto Botanico.

Per informazioni, prenotazioni, visite guidate, orari (attenzione, perché mese per mese variano e da Novembre a Febbraio è chiusa) visitate il sito ufficiale.

Curiosità: alla Torre delle ore è legata la leggenda di Lucida Mansi.

Si narra che la donna vendette l’anima al Diavolo per rimanere bella e giovane, ma il Diavolo dopo trenta anni si presentò ad esigere il pagamento del debito. Lucida Mansi, la notte del 14 agosto 1623 salì sulla Torre, per fermare la campana che stava per battere l’ora della sua morte a mezzanotte in punto. Ma Lucida non raggiunse per tempo il meccanismo, che non si fermò, dando l’occasione così al Diavolo di prendersi la sua anima.

Particolare della Torre delle Ore – Ph. © Salvatore Scuotto

Tariffe visite alle Torri Medievali:

  • Ingresso intero (15 a 65 anni): € 4,00
  • Ingresso ridotto, gruppi sopra 10 persone accompagnati da una guida, over 65, bambini da 6 a 14 anni e studenti purché muniti di idonea tessera: € 3,00
  • Biglietto cumulativo intero, che comprende Orto Botanico, Torre Guinigi e Torre delle Ore, della validità di due giorni: € 9,00
  • Biglietto cumulativo ridotto, comprendente Orto Botanico, Torre Guinigi e Torre delle Ore, per gruppi sopra 10 persone accompagnati da una guida, over 65, bambini da 6 a 14 anni e studenti purché muniti di idonea tessera: € 6,00
  • Ingresso gratuito: bambini sotto i 6 anni, disabili con accompagnatore, studenti per motivi di studio (previa autorizzazione dell’Opera delle Mura)

5) Le chiese di Lucca

Se vi state chiedendo quante chiese vale la pena visitare a Lucca, la risposta potrebbe sorprendervi: ovunque ci si giri c’è una chiesa da visitare, alcune decisamente interessanti e ricche di opere artistiche di pregio.

Certamente ci sono gli amanti del genere ed ecco perché ho deciso di inserirle in elenco. Si tratta di edifici ben conservati ed imponenti che impressioneranno anche l’osservatore più indifferente.

Tra quelle che valgono una visita, vi segnalo:

  • la Cattedrale di San Martino: principale luogo di culto cattolico della città di Lucca, è di grande impatto visivo e si trova un po’ defilata, a ridosso delle mura. Le sue fondamenta risalgono al VI secolo, quando venne fondato da San Frediano, l’eremita divenuto vescovo per forte volere del popolo.

Particolarmente stupenda e misteriosa è la ricca facciata in stile romanico con le sue complesse decorazioni, dove sono rappresentate, tra le altre, l’Ascensione e la Deposizione di Cristo. Divertitevi a trovare, all’interno del portico, i rilievi che rappresentano i mesi dell’anno con i relativi segni zodiacali ed il misterioso labirinto, che in tanti attribuiscono ai Templari, con la sua incisione in latino:

Questo è il labirinto costruito da Dedalo cretese dal quale nessuno che vi entrò poté uscire eccetto Teseo aiutato dal filo di Arianna“.

Ricco, ricchissimo di opere d’arte, vi dico solo che all’interno si può ammirare anche l’Ultima Cena del Tintoretto e che il soffitto della navata centrale vale da solo la visita, per bellezza di colori e fattezze.

Sn Michele in Foro in tutta la sua imponenza
  • la Chiesa di San Michele in Foro: è situata su un rialzo di pietra e a delimitarne il perimetro sono colonne marmoree tra loro collegate da pesanti catene metalliche. Intorno si affacciano bellissimi palazzi medioevali.

Come per il Duomo, anche la facciata di San Michele, arricchita di 4 ordini di logge, è ricchissima di colonne, statue, simboli: la chiesa fu costruita con pianta a croce latina fortemente influenzata dallo stile romanico pisano. All’interno, la chiesa ospita numerosi capolavori del Rinascimento e all’esterno una grande statua in bronzo raffigura l’arcangelo Michele.

Curiosità: anche a questa chiesa è legata una leggenda. Si narra infatti che sia possibile scorgere, in particolari condizioni di luce, uno scintillio verde nella statua di San Michele. Si tratterebbe di uno smeraldo, incastonato in tempi antichi e mai ritrovato. Leggende affascinanti quelle lucchesi!

  • la Basilica di San Frediano: uno dei più antichi luoghi di culto cattolico di Lucca, in stile romanico, è situata nella piazza omonima. Particolarmente interessante la dettagliata facciata mosaica bizantina, che si fa risalire tra i secoli XIII e XIV.
Particolare della facciata di San Frediano
  • la Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata: si erge in piazza San Giovanni, a pochi passi dalla Cattedrale di San Martino.

Durante le mie visite alla città, sono rimasta colpita dalle chiese di Lucca, nelle quali entri e senti qualcosa smuoversi dentro, non per forza qualcosa di divino ma legato piuttosto alla grande quantità di opere. Mi si sono illuminati gli occhi nell’osservare col naso all’insù una tale ricchezza di particolari!

Ma qui, nella città in cui tutto sorprende, ed in questo sito in particolare, si possono visitare anche le cripte nei sotterranei, custodi di resti che partono dal periodo romano, ben prima di Cristo, per scoprire secolo dopo secolo, pietra dopo pietra, una storia che ha dell’incredibile e che ancora adesso è oggetto di scavi archeologici! 

Una storia che si snoda attraverso cinque stratificazioni, come dagli ‘inferi’ sino all’attuale livello, dai resti di terme sino alla schola cantorum di epoca medioevale, tanto per citare alcune delle meraviglie custodite nel sottosuolo! 

6) Appuntamenti da non perdere a Lucca

Lucca è famosa per il suo amore per la musica: d’estate il calendario del Summer Festival è sempre più ricco di nomi importanti, concerti gratuiti si tengono anche durante l’estate nella piazza che era l’anfiteatro romano.

Da non dimenticare nemmeno il Lucca Comics & Games, che si svolge tra fine ottobre e i primi di novembre. Considerata la seconda più importante convention del mondo è la manifestazione dedicata al mondo dei fumetti, dell’animazione, giochi e videogiochi. Nei giorni dedicati al Comics la città è un’invasione colorata di cosplayer.

La manifestazione è incredibilmente suggestiva, forse per il fatto che si svolge principalmente all’interno delle antiche mura ed è assolutamente da non perdere.

Se capitate in città in questi periodi, lasciatevi coinvolgere da questa frenesia!

Molto interessante anche fare un giro al mercatino dell’antiquariato, che si svolge ogni terza domenica del mese. O al mercatino del libro, dietro la Chiesa di San Giusto a due passi dalla grande Piazza Napoleone, dove potrete trovare di tutto, compresa una ricca sezione dedicata ai fumetti di tutti i generi!

Ph. © Salvatore Scuotto

7) Passione cibo!

Come in ogni città che si ha il piacere di visitare, anche a Lucca bisogna provare le specialità: ad esempio i tordelli, una pasta ripiena di carne ed erbe, molto ricca, che si prepara nei giorni di festa. O il Buccellato, pane dolce tipico, una torta a forma di anello a base di uva sultanina e anice.

Ho personalmente provato vari ristoranti in città – poiché a Lucca passo non meno di un mese all’anno – consigliata dall’amico blogger Giacomo di Ti consiglio un posticino, una miniera di informazioni utili nel campo food locale e non solo.

Un luogo che mi ha stupito per varietà di proposta, per la location affascinante e la professionalità è stato La Parte degli Angeli . The Angels’ Share, in via degli Angeli 23.

Lo Chef Antonio Martinis ci ha deliziato con piatti della tradizione, goderecci oserei dire. Divine le tagliatelle della casa al gambero rosso e bottarga di cefalo di Orbetello. L’accoglienza del Maitre Leonardo Calò assolutamente fantastica!

Gli aperitivi più buoni in zona centrale invece, li ho gustati al Caffè Santa Zita in Piazza San Frediano. Location stupenda, luogo curato e aperitivi arricchiti da un’abbondante vassoio di stuzzichini. Provate il prosecco o, se siete astemi, la varietà di tè proposti o i mokaccini golosi.

A pranzo non può mancare la buonissima pizza del Paniko, in Via Vittorio Veneto, proprio vicinissimo alle Mura.

Solo per citarne alcuni.

8) Lucca, instagrammabile al 100%!

Se anche voi amate Instagram, a Lucca avrete solo l’imbarazzo della scelta del soggetto: ci sono un’infinità di angoli che si possono fotografare e pubblicare sul famoso social. A me in particolare colpiscono i mastodontici portoni, alcuni davvero molto antichi, e le vecchie botteghe.

Lucca è una città accogliente, vivace, piene di giovani, in cui si sentono, spesso e volentieri, tutte le lingue del mondo in ogni periodo dell’anno: ci si ferma nei bar, caffè e pub per fare due chiacchiere e godersi un po’ di tempo con gli amici. Vale sempre la pena visitarla, anche se si hanno a disposizione poche ore da dedicarle. Con la promessa, magari, di tornarci in futuro!

9) Musei e ville

Se avete già visitato i luoghi indicati, ecco altre idee:

  • visita a Palazzo Pfanner, sia negli interni che nel delizioso giardino, ricco di fontane e statue;
Giardini di Palazzo Pfanner – Ph. © Salvatore Scuotto
  • visita all’Orto Botanico, specie se siete degli appassionati di giardini e piante;
  • visita al Museo delle Torture, ospitato a Palazzo Guinigi Magrini, in via Fillungo;
Ph. © Museo delle Torture
  • visita al Museo nazionale di Villa Guinigi: le collezioni comprendono un’interessante raccolta archeologica con reperti preistorici, resti liguri, etruschi e romani, al piano terra. Ai piani superiori, le collezioni ripercorrono il percorso storico-artistico di Lucca, dal Medioevo al Settecento, attraverso dipinti, sculture, arredi sacri e tessuti…
  • Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art: è un museo di arte contemporanea, ospitato nei cinque piani del cinquecentesco Palazzo Boccella e completo di negozio di souvenir e ristorante gourmet. Si trova in Via della Fratta, nei pressi di Piazza Anfiteatro.

Il Lucca Center of Contemporary Art, che non possiede una propria collezione permanente, ha ospitato diverse mostre e tra gli artisti presentati conta Steve McCurry, David LaChapelle, Antonio Ligabue, Henri Carier-Bresson, Robert Capa e tanti altri.

  • Visita alla Domus Romana: conosciuta anche come ‘‘Casa del Fanciullo sul Delfino”, è un sito archeologico nel pieno centro di Lucca, in via C. Battisti, scoperto nel 2012. Interessante scoprire l’evoluzione delle tecniche costruttive avvenuta in 2000 anni di storia della città.

Sono visibili strutture murarie e reperti di epoca romana risalenti al I secolo a.C., longobarda, medievale e rinascimentale, con fregi e oggetti originali.

10) Un luogo inedito

Il Tempietto di San Concordio e l’Acquedotto Nottolini sono un piccola chicca che si può visitare in pochissimo tempo: se vi rimangono 30/40 minuti prima dell’arrivo del vostro treno, prendete l’uscita lato est della stazione e seguite su Google Maps le indicazioni per il Tempietto. Si trova proprio nelle vicinanze.

I lavori dell’Acquedotto dal 1822 durarono sino al 1833. Nato per delibera di Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca, la sua costruzione fu affidata al regio architetto Lorenzo Nottolini, da cui ha preso il nome.

L’acquedotto è essenzialmente integro, a parte 6 archi abbattuti nel tratto attraversato dall’autostrada A11.

L’opera portava l’acqua dalle sorgenti Le Parole d’Oro fino a San Concordio. Il Tempietto è circondato da vecchie impalcature arrugginite, un vero peccato non si riesca a valorizzarlo al meglio. Potrete osservare la parte iniziale dell’acquedotto semplicemente passando dietro il Tempietto.

Consiglio: se avete necessità di una guida turistica qualificata a Lucca, vi consiglio Paola Moschini. Paola è in grado di cucirvi addosso un’escursione ad hoc, fatta su misura e il suo entusiasmo, il suo sorriso e la sua passione per la città di cui è originaria è ampiamente riconosciuta ed apprezzata anche dai crocieristi che ha più volte accompagnato nella bellissima Lucca.

Come arrivare a Lucca

Lucca è facilmente raggiungibile da Livorno, sia in auto che con i mezzi pubblici.

Se si raggiunge Lucca con i mezzi pubblici non si avrà il problema di trovare parcheggio: inoltre arrivano nel cuore della città, a pochi passi da tutti i luoghi storici da scoprire.

Ph. © Salvatore Scuotto

In macchina

Sono circa 50 i minuti che separano Livorno e Lucca se si sceglie di raggiungerla in macchina: tenete conto che il centro della città è chiuso al traffico. I parcheggi si trovano con più tranquillità fuori dalle mura

Lucca si raggiunge dall’autostrada A12/E80 e A11/E76: le uscite autostradali si trovano a circa 1 chilometro dal centro della città.

Ph. © Salvatore Scuotto

Con il treno

La scelta del treno è forse la più semplice per arrivare a Lucca: essendo collegata sulla rete ferroviaria per Firenze (che dista un’ora e 20) e Pisa (che dista 15/20 minuti circa), è ben servita dai treni. Partendo da Livorno, in un’ora circa (verificate le fermate intermedie) siete in città. L’uscita della stazione, in Piazza Ricasoli, è infatti di fronte a Porta San Pietro.

Attenzione: ricordate di obliterare i vostri biglietti prima di salire sul treno utilizzando le apposite macchine obliteratrici posizionate in più punti all’interno della stazione per non incorrere in sanzioni.

Verificate sempre orari e coincidenze prima di scegliere questo percorso o rischiate di perdere la nave.

Ph. © Salvatore Scuotto

Per informazioni più dettagliate sugli orari e i costi, consultate il sito di Trenitalia.

Con il taxi/bus privato

Una volta a terra, al molo troverete dei taxi a vostra disposizione per ogni tipo di richiesta. Il costo della corsa, che dura circa 35 minuti, è orientativamente compresa tra i 90 e i 120 euro per la sola andata.

Ci sono anche alcune società che offrono tour tra Pisa e Lucca in bus, come questo: il modo migliore per usufruirne è prenotare con anticipo e richiedere tutte le info sul percorso e sugli orari, anche se sono specializzati proprio nel servizio per i crocieristi da e per il porto.

Nota bene: i link proposti sono frutto di mie esperienze pregresse e non ricevo alcun compenso per averli suggeriti. A Lucca ho la fortuna di passare parecchi mesi all’anno per motivi personali e la mia permanenza in città mi ha permesso di scoprire e riscoprire continuamente, in questi ultimi tre anni, percorsi che vi ho suggerito in questo post. 

Ringrazio per alcune foto il mio compagno di vita, nonché fotografo,
© Salvatore Scuotto. All right reserved.

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21/01/2019 ore 00.20 – “Post protetto da Licenza Creative Commons International CC BY-ND 4.0″

Daniela Pisano
Daniela Pisano

Blogger e cruise addict, viaggiare è sempre stato il mio chiodo fisso, insieme alla passione innata per l’archeologia e l’Egitto, per il mare e per i paesi orientali. Amo fotografare i particolari più strani, le cosiddette prospettive insolite. Sono sarda e son dello Scorpione, amo la mia terra perché mi ha insegnato a capire il mare in tutte le sue sfumature!

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