3 esperienze da non perdere alle Azzorre

3 esperienze da non perdere alle Azzorre – Ph Mariaosa Coppa

Situate nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico, al largo delle coste portoghesi, le isole Azzorre negli ultimi anni sono state prese d’assalto dai turisti, divenendo meta ambita soprattutto per gli amanti della natura.

Gli appassionati di trekking e delle attività outdoor si ritroveranno in un mondo quasi magico, fatto di cime vulcaniche da scalare, mucche allevate all’aperto e ortensie da colori sfavillanti.

Ph. Rita Gigante

Pur non essendoci voli diretti dall’Italia, raggiungere l’arcipelago delle Azzorre è comunque molto semplice: con uno scalo a Lisbona (occasione buona per fermarsi un paio di notti e visitare la capitale) e un volo di poco più di 2 ore operato dalla Sata Airlines – che effettua collegamenti giornalieri con le maggiori isole – raggiungerete questa parte del mondo che è ancora Europa, pur essendo quasi a metà strada sulla rotta per le Americhe.

Le isole Azzorre sono un arcipelago di origine vulcanica formata da 9 isole principali:

  • a ovest Flores e Corvo;
  • al centro Graciosa, Terceira, São Jorge, Pico e Faial
  • ad est São Miguel e Santa Maria

Sapete qual è la caratteristica principale di questo arcipelago? La variabilità del tempo! Uno dei proverbi più diffusi qui dice “se il tempo non ti convince, aspetta mezz’ora” ed è così realmente: durante il vostro soggiorno noterete come nella stessa giornata il meteo può cambiare rapidamente e infinite volte; tutto questo grazie alla presenza dell’omonimo anticiclone che, se in Europa porta aria calda, qui, territorio dove ha origine, crea una maggiore instabilità.

Ph. Rita Gigante

Non fatevi scoraggiare, se non ci fosse questo clima particolare, però, non esiterebbero la vasta gamma di colori che le contraddistingue: sarete infatti piacevolmente impressionati nel vedere paesaggi naturali di un verde acceso tale da contrastare il blu dell’Oceano Atlantico.

Ph. Rita Gigante

Le navi da crociera attraccano generalmente nella cittadina di Ponta Delgada, nell’Isola di Sao Miguel, facendo una sosta durante le lunghe traversate atlantiche.

Le Azzorre, sono state infatti una delle tappe della mia crociera transatlantica dove la MSC Divina, durante il crossing da Miami a Genova, ha sostato per ben due giorni in questo avamposto europeo, permettendomi di scoprire l’isola di Sao Miguel.

MSC Divina

Sia che arriviate in aereo, sia che arriviate con una nave da crociera, Ponta Delgada sarà il vostro primo contatto con le isole.

Se fino ad ora vi ho parlato del verde, dei pascoli, dei colori intensi, quello che si nota passeggiando per le stradine della capitale è invece il colore scuro delle case e delle chiese; il contrasto, certamente visibile, è dovuto all’utilizzo del basalto, roccia effusiva di origine vulcanica dal colore scuro, con la quale sono stati costruiti gli edifici del piccolo centro storico.

Le Portas da Cidade conducono al cuore della città; vi consiglio di visitare la Cappella di Nossa Senhora da Esperança, un gioiello del barocco portoghese, nota per conservare all’interno la statua rinascimentale del Senhor Santo Cristo dos Milagres, che viene portata in processione nel giugno di ogni anno sulle strade infiorate.

Cosa fare alle isole Azzorre

1) Visitare uno dei tanti Lagoa

Una delle tappe fondamentali di un viaggio alle Azzorre è certamente la visita ai laghi: essendo una terra vulcanica ce ne sono vari nati nei crateri.

Poiché la scelta potrebbe essere ardua, consentitemi di consigliarvi due Lagoa, entrambi situati nell’Isola di São Miguel, la cui spettacolarità del paesaggio vi lascerà senza fiato:

  • Lagoa de Sete Cidades : questo è il cratere più fotografato delle intere Azzorre; a 25 Km dalla capitale, è un un lago vulcanico che abbraccia due laghi gemelli Lagoa Verde e Lagoa Azul.
Lagoa de Sete Cidades – Ph. Mariarosa Coppa

La sua peculiarità è data proprio dal doppio colore dell’acqua al suo interno che è infatti verde e blu.

Una romantica leggenda narra l’origine della diversa colorazione dell’acqua: un pastore e una principessa, impossibilitati a vedersi e vivere apertamente la loro storia d’amore, avrebbero versato le loro lacrime nel lago colorando del colore dei loro occhi le acque di questi.

  • Lagoa do Fogo: incastonato in una cornice di verde splendente, questo lago si trova a pochi chilometri dalla cittadina di Ribera Grande.

Noi, con il bus organizzato dalla compagnia di crociera – con il quale ho trascorso la giornata in escursione – siamo saliti lungo il sentiero sulle pareti del vulcano, che presenta una vegetazione straordinaria.

Lagoa do Fogo

Qui ci siamo fermati per qualche scatto fotografico in uno dei punti panoramici: la vista lascia senza fiato, tutta la natura è qui concentrata.

Siamo stati molto fortunati perchè il tempo, come dicevo, muta in continuazione e in 5 minuti la nebbia ci ha avvolti coprendo completamente il panorama.

2) Visitare una piantagione di ananas e tè

Non lo avrei mai detto ma l’ananas è uno dei frutti più coltivati nelle isole Azzorre.

Pur essendo un frutto di origine tropicale, qui vengono coltivate più di 2.000 varietà di ananas, che differiscono per grandezza, foglia e sapore.

Quella da noi visitata è la piantagione dell’azienda Arruda: attraverso un percorso nelle serre, la guida ci spiega il ciclo di maturazione di questo frutto, che si compone di 5 fasi dalla durata di ben 2 anni!

Non immaginavo ci volesse così tanto tempo e tutto questo lavoro per un solo frutto.

Alla fine della visita, ci è viene offerto un assaggio di un succo che credetemi non ha nulla a che vedere con quello che beviamo sulle nostre tavole: dal sapore molto dolce, si assapora tutta la freschezza del prodotto e, sorso dopo sorso, si apprezza anche la cura e l’attenzione che le vengono dedicate.

Altro prodotto che non avrei mai pensato venisse coltivato in queste terre è il tè: le Azzorre sono l’unico Paese produttore di tè in Europa o chà come qui viene chiamato (il termine deriva dal cinese classico tcha o cha) e Gorreana è l’azienda che da 5 generazioni coltiva il tè sull’isola.

Piantagione di tè

Meravigliosa esperienza poter passeggiare tra le piantagioni a perdita d’occhio, un vero spettacolo per gli occhi!

Entrando nella fabbrica invece, verrete letteralmente investiti dall’aroma di tè: le foglie vengono stese e messe ad essiccare. Qui si potranno scoprire le varie fasi di lavorazione dietro alla creazione di una semplice bustina di tè.

Macchinario usato per la lavorazione del te – Ph. Mariarosa Coppa

3) Assaporare la tradizione mangiando il Cozido

Piatto tradizionale della valle del Furnas – isola di São Miguel – si tratta di un bollito di carne mista (pollo, manzo e maiale) accompagnato da verdure come cavoli, fagioli e carote.

Cozido – Ph. Mariarosa Coppa


Anche se dal sapore molto forte, vi consiglio di provarlo perché la sua particolarità sta tutta nella cottura: una volta preparate le carni e le verdure, il Cozido, viene messo all’interno di un pentolone e inserito in grosse buche. Viene letteralmente interrato e cotto lentamente per circa 8 ore, grazie alla sorgente calda riscaldata dal vapore del vulcano.

Che dire, le Azzorre sono davvero un paradiso tutto da scoprire, a poche ore dall’Italia.

Qui trascorrerete la vostra vacanza a contatto con la natura e sono certa che la sua anima selvaggia e incontaminata, le sue alte scogliere, che ospitano manifestazioni spettacolari come il Cliff Diving, sapranno conquistarvi.

Alla prossima!

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13/09/2019 ore 13.00 – “Post protetto da Licenza Creative Commons International CC BY-ND 4.0″

Rosamaria Caputo
Rosamaria Caputo

Mi è bastata una sola crociera per essere colpita da crocierite acuta. Dallo spirito attivo e intraprendere, sono sempre a caccia di promo e pronta a fare la valigia! Adoro viaggiare e scoprire posti nuovi

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