La ‘mia’ Costa Venezia!

La 'mia' Costa Venezia!
La ‘mia’ Costa Venezia!

Era la prima volta che partivo per una crociera vernissage e non sapevo davvero cosa aspettarmi per questa avventura a bordo della nuovissima Costa Venezia. Anche semplicemente preparare la valigia è stato complicato: le voci che giravano intorno alla tipologia di serate – gala night, festa in maschera, serata gold, bianca, verde, rossa – si rincorrevano frenetiche ogni giorno e definirle contraddittorie è un eufemismo. Comunque alla fine qualcosa in valigia ho messo e sono partita il giorno prima per fare tutto con calma.

L’arrivo in terra triestina mi ha dato subito grandi emozioni: una passeggiata a Sistiana prima, col suo blu strano e straripante di foschia, e nella soleggiata Trieste città poi, mi hanno regalato emozioni uniche.

L’imponente sagoma bianca di Costa Venezia ancorata al porto faceva la sua bella figura e avere Piazza Unità d’Italia come sfondo non è cosa da poco. Un’immagine che mi ha rubato il cuore, un’emozione fortissima ed inaspettata.

Costa Venezia, la nuova ammiraglia di casa Costa Crociere, come posso definirla se non ‘Bella… Bella… Bella’?! Per quanto possa sembrare un giudizio semplicistico è ciò che mi ha trasmesso, bellezza ed eleganza: l’ho trovata nuova, innovativa, luminosa e accogliente, una concezione di nave diversa da ciò siamo normalmente abituati a vedere. Ho personalmente adorato ogni angolo, ogni nicchia, ogni posticino un po’ appartato.

Ad esempio il teatro, piccolo ma che arriva dritto al cuore. Il rosso incombe massicciamente, così come le enormi colonne e il magnifico lampadario centrale ma l’atmosfera rimane intima.

Un teatro decisamente per poche persone, nel quale ho potuto ammirare due meravigliosi spettacoli, “Venezia Innamorata” e “Bvlgari”, quest’ultimo stupefacente, con le ballerine che sfoggiavano meravigliosi gioielli.

Il Casinò è vecchio stile: per chi, come me, ha iniziato a navigare tanti anni fa è stato un piacere trovare un casinò con poche slot e tanti tavoli da gioco.

I giocatori professionisti possono appartarsi in un paio di sale Vip ma c’è anche una saletta con tavoli disponibili per tutti, che può ospitare semplici partite a carte tra amici.

E i bar, cosa dire dei bar! Io avevo il mio preferito al Ponte 5, a poppa, con l’esterno che si apriva su una splendida area relax. Per i primi 3 giorni è rimasto quasi sconosciuto ai più ed è stato grandioso poterne godere solo tra intimi, in totale relax.

Ma l’intera pletora di Bar e lounge presenti a bordo era bella a modo suo, ogni ambiente trasudava fascino e il personale bravissimo e gentilissimo. ha completato questa splendida cornice. A bordo di Costa Venezia ho bevuto, tra l’altro, un ottimo “Ginger Moijto”, novità del menù cocktail.

Il più scenografico di tutti non può che essere il bar del “Gondola Lounge”, sicuramente il più frequentato, probabilmente per la sua posizione e per la presenza di un’enorme gondola veneziana, opera degli artigiani dello Squero di San Trovaso. Alle spalle campeggia un led enorme che trasmette continuamente ambientazioni meravigliose.

La gondola si trova anche al centro del ristorante “Canal Grande”, anch’esso davvero particolare: a bordo di Costa Venezia bisogna scordarsi le grandi ambientazioni e il ristorante ne è un fulgido esempio, con la sua serie di nicchie che rendono l’atmosfera decisamente più intima e accogliente. Situato a poppa della nave, incantarsi a guardare la scia era un attimo.

Il ristorante “Marco Polo” invece, posizionato a centro nave, è vicino alla hall centrale: qui si può attendere il proprio turno cena tranquillamente seduti al bar a godersi la musica, che non manca mai, e uno Spritz.

Il dopo cena l’ho trovato sempre particolare per la programmazione dell’intrattenimento, concepita in modo completamente diverso. Capitava di trovare lo spettacolo del ventriloquo al “Masque Lounge” piuttosto che i ragazzi dell’animazione intenti ad animare una serata latino-americana. Nello stesso momento si poteva insomma scegliere tra varie opzioni in base ai propri gusti. Spettacoli, balli, feste c’era solo l’imbarazzo della scelta.

Una menzione particolare la vorrei fare ai due ristoranti tematici che ho provato (negli altri trovare un posto e’ stato impossibile):

  • l’Hot Pot, mi ha permesso di tuffarmi nei tipici piatti della classica cucina cinese.

Dopo averne compreso il meccanismo, la cena è stata fantastica, con i suoi piatti di ottima carne e pesce accompagnati da brodi, spezie e salse.

  • La cena al Teppaniaky oltre che buona è stata divertentissima. La fortuna di avere dei commensali che ti fanno ridere non ha pari.

Costa Venezia insomma mi ha conquistata, si è capito? Ogni angolo è particolare, ogni nicchia ha un fascino unico ma se proprio devo scegliere un’ambientazione scelgo il “Giardino Veneziano”, qualcosa di spettacolare! Divani, poltrone, chaise longue, tutto in questo angolo di nave è dedicato al relax: qui regna il silenzio e ci si puo’ godere una splendida giornata di sole senza avere la ressa intorno.

Altri angoli relax si trovano anche sui ponti piu’ bassi, con nicchie dove sdraiarsi a leggere un libro o a godersi semplicemente la vista del mare.

Due sono state le cose speciali che mi hanno davvero fatto amare questa crociera: innanzitutto i fiori freschi! Non mi era mai capitato di trovare una nave piena di fiori. Oltre all’area shopping, dove ci sono piante di orchidee di tutti i colori, è la prima volta che mi capita di trovare composizioni di fiori in ogni ambiente, ogni angolo, ogni bar, reception, teatro, tutto era un tripudio di composizioni colorate e piacevolissime alla vista.

E soprattutto non mi era mai capitato di trovare un Comandante come Giulio Valestra. Un uomo speciale, affabile, simpatico e disponibile come pochi, per una parola, una foto e a fine crociera anche per un abbraccio. Con lui, la sua meravigliosa famiglia: due ragazzi stupendi e una moglie che è una gran donna, sempre col sorriso sulle labbra e con una parola gentile per tutti.

Sono scesa dalla Costa Venezia col magone, più di altre volte: questa è una nave speciale ed è un vero peccato che vada in Oriente e, soprattutto, è un peccato che noi europei non possiamo prenotarla (forse, chissa’, io rimango fiduciosa). Infatti Costa Venezia è dedicata esclusivamente al mercato asiatico.

Devo ammettere anche che, durante questa crociera, c’è stato qualcosa che ha funzionato male: non ho mai perso di vista il fatto però che era una Vernissage, sono i suoi primissimi viaggi dopo essere uscita dal cantiere e quando si acquista una crociera simile bisogna sempre mettere in conto qualche piccola défaillance. Ci sta, è normale e fisiologica, può accadere o meno ma la si deve necessariamente mettere in conto, senza peraltro farsi prendere da patemi d’animo e rovinarsi una bella esperienza di bordo.

In questo caso specifico è capitato ad esempio, qualche problema per la prima colazione. Servire 4.500 persone è già problematico di suo ma in una nave da crociera è all’ordine del giorno: in presenza di una nuova nave, di cui si devono ancora conoscere gli spazi, di cui si devono conoscere ancora tantissime cose, ci sta anche che il cameriere, assunto per andare in oriente, faccia fatica a capire se si preferisca l’acqua liscia o la minerale. Ma personalmente ritengo che se si è in vacanza, ci si arma di buonumore e ci si passa sopra. E magari si trovano soluzioni alternative, senza scatenare l’inferno.

Costa Venezia mi rimarrai nel cuore: ora attendo con ansia l’arrivo di Costa Smeralda, curiosa di capire quali sorprese ci riservi.

Galleria immagini Costa Venezia

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12/03/2019 ore 21.20 – “Post protetto da Licenza Creative Commons International CC BY-ND 4.0″

Marisa Virtù
Marisa Virtù

A chi dice che i soldi non fanno la felicità io rispondo che quelli spesi per viaggiare la fanno. Amo conoscere e scoprire nuovi luoghi, ma ancora di più amo organizzare il mio prossimo sogno, grande o piccolo che sia. Amo leggere, camminare, il mare e la montagna, amo tutto ciò che mi riempie gli occhi di meraviglia.

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