La mia Koningsdam, eleganza e bellezza senza tempo

La mia MS Koningsdam
La mia MS Koningsdam

Sorpresa è ciò che si prova a salire a bordo di Koningsdam: la prima delle nuove navi di classe Pinnacle della flotta Holland America – a cui segue solo la nuova ammiraglia Nieuw Statendam, arrivata in flotta nel 2018 – stupisce per rigore esterno e fresca eleganza e leggerezza negli interni.

Quando arrivo a Civitavecchia a bordo di un traghetto Moby che da Cagliari mi ha portato direttamente al porto d’imbarco, lei è li, placidamente ormeggiata in solitaria alla banchina 25 sud, mentre altre 5 navi mi sfilano affianco all’ingresso in porto.

Quasi mi sento una privilegiata, sono l’unica italiana nel bus che si imbarca su questo gigante nero e bianco e mentre raggiungo Victoria – la mia compagna di viaggio ed ospite di questa crociera speciale – signore alla primissima crociera nervosamente parlottano con i vicini di sedile, ansiose di salire a bordo delle altre navi ancorate in porto.

Raggiunto il terminal, facciamo una brevissima fila per presentare i documenti e registrare le carte di credito: ci viene detto di aspettare il nostro turno d’imbarco che arriva comunque rapidamente, giusto il tempo di far salire a bordo gli ospiti VIP presenti.

Il sole fa finalmente capolino, dopo giorni di piogge intense, e illumina lo scafo scuro e rigoroso di Koningsdam, il cui nome tradisce da subito il suo omaggio al Re Willem – Alexander, primo sovrano dei Paesi Bassi: koning significa infatti re in olandese e dam è un suffisso utilizzato sin dal lontano 1883 per tutte le navi della flotta Holland America.

Lo ammetto, mi sentivo emozionata sottobordo: la sensazione è stata come di una prima volta, ed in effetti in un certo senso lo era, essendo una nave di un segmento maggiore – premium – a ciò che sinora avevo avuto il privilegio di poter provare.

Senza la minima presenza di bambini o ragazzi, almeno apparentemente, per un attimo mi ha sopraffatto il pensiero che potesse essere un’esperienza a dir poco particolare. Ma è appena messo il primo piede a bordo che puff, in un attimo ogni riserva è svanita come neve al sole! Mi sono sentita come immersa in un film, parte di una storia che stava solo avendo inizio.

Ad accoglierci sono stati alcuni membri del personale in divisa, con in testa il capello una volta tipico degli hotel di lusso di inizio secolo, ordinatamente in fila e con un enorme sorriso, pronti ad aiutare chi era in difficoltà con le valigie o a premere il pulsante dell’ascensore.

Un piccolissimo assaggio di quanto l’ospite sia considerato sacro a bordo!

Koningsdam, tutti a bordo!

A bordo di Koningsdam niente è ciò che ci si può aspettare solo osservando la nave dall’esterno: tanta leggerezza e freschezza, un’eleganza che non ti fa sentire mai fuori posto. Un vero e proprio punto di svolta per la Compagnia, che nel tempo aveva abituato i clienti a navi più tradizionali, ricche di scuro mogano e dall’aspetto rigoroso e severo a tratti.

Decidiamo di posare immediatamente le valigie a mano in cabina, la numero 6211, per essere più libere nell’esplorazione. La nostra cabina è ampia, nei toni del grigio con punte d’arancione, confortevole, i due letti singoli sono comodissimi, ricchi di cuscini. Tantissimo lo spazio riservato all’armadio e tanti i cassetti da riempire.

Un mobile ad angolo in legno chiaro cela una vetrina trasparente, nella quale sono ordinatamente posti bicchieri per il vino e l’acqua, alcuni ripiani liberi e sotto, il frigo bar ben fornito di bevande e snack. Completa la stanza un’ampia scrivania-toeletta, con un grande specchio per il trucco e un comodo divano a due posti.

Dettaglio non da poco, la presenza di particolari utili ed intelligenti come le porte USB accanto ai letti, comodissime se si vogliono sfogliare le foto fatte col cellulare e nel frattempo collegarlo per la ricarica.  O come i morbidissimi accappatoi, custoditi in un cesto all’interno dell’armadio, ognuno nella sua custodia. O ancora, come i grandi ombrelli di cortesia utili nelle giornate di pioggia.

In bagno i prodotti sono griffati Elemis, dal profumo gradevole e dalla texture leggera e delicata sulla pelle, compresi shampoo e bagnoschiuma nei dispenser.

Fuori il balcone è di medie dimensioni e riesce ad ospitare comodamente due sedie e un tavolino, che diventeranno il nostro set preferito per le colazioni.

Koningsdam offre una grande varietà di cabine tra cui scegliere. Purtroppo a parte qualche sbirciatina nel momento delle pulizie, non ci è stato possibile visitare le suite, poiché tutte al completo per l’intera tratta.

Sono ben 13 le tipologie diverse, incluse:

  • le 12 cabine singole;
  • le 32 nuove cabine oceaniche familiari, che possono ospitare una famiglia di cinque persone grazie al divano letto e un letto a castello estraibile e la presenza di due bagni;
  • la spettacolare Pinnacle Suite, la cabina più grande e spaziosa di tutta la nave con i suoi quasi 130 metri quadrati, che dispone di un soggiorno e di una sala da pranzo, una vasca nell’enorme bagno e una vasca idromassaggio sul balcone.

Il richiamo della fame comincia a farsi sentire: dopo un lunghissimo viaggio, anche se è solo mezzogiorno e qualche minuto, un po’ di cibo è ciò che serve per calmare la stanchezza; così si decide di raggiungere la zona buffet per mangiare qualcosina.

Il Lido Marketplace è luminoso, moderno ed allegro, nei toni del verde: le stazioni sono sistemate in modo da non sembrare affatto un comune buffet ma come un’elegante food court artigianale. Si distinguono per bontà servite:

  • il Distant Lands che offre cibo internazionale;
  • l’Homestead, ossia la cucina dei grandi classici;
  • il Wild Harvest dove creare a proprio gusto l’insalatona;
  • il corner sushi, che offre specialità asiatiche e che diventerà il nostro punto preferito ad ogni pranzo, e la stazione nella quale fanno capolino ottimi arrosti tagliati e serviti al momento, tra i quali uno di maiale davvero strepitoso e gustosissimo!
  • la zona dedicata ai dolci, lo Sweet Spot, per i più golosi che non sanno rinunciare a un delizioso dolce a fine pasto, e che ho cercato sempre di saltare, per tagliare un minimo le calorie.

Ma al gelato che si può personalizzare in mille modi non ho saputo, ahimè, resistere, con grande felicità della mia nutrizionista e del mio portafoglio, perché qui al buffet è gratuito!

Note di merito della zona buffet:

  • fiori freschi ovunque nella nave ed anche al buffet, ad ogni tavolo, ogni giorno. Piccole orchidee bianche o violacee poste in delicati vasi sistemati ad ogni tavolo, perfetti e curati. Un gesto che personalmente ho molto apprezzato, ho adorato questa nota di colore!
  • la presenza di panini o sandwich freschi ma confezionati in comodi sacchetti. Perfetti per essere portati in piscina od essere utilizzati a terra come spuntino.

Se non si ha voglia di usufruire del ristorante o del Lido Marketplace per il pranzo, ci sono tanti altri posti dove mangiare un boccone senza pagare un extra

Ad esempio:

  • il New York Deli & Pizza che serve insalate, crostate e panini e delle gustosissime pizze ad ogni ora del giorno;
  • oppure il Dive-in, dove provare ottimi hamburger, hot dog, patatine e milkshake.

Tutti questi corner sono affacciati sulla piscina del Lido e dispongono di alcuni posti a sedere che si moltiplicano se si sceglie di utilizzare i tavoli intorno alla grande piscina centrale. Inutile dire che sono stati tutti testati personalmente…

La bellezza ha un nuovo nome, Koningsdam

Salire a bordo di Koningsdam è come salire su nulla che abbiate mai provato prima.

Caratterizzato da un target di clientela particolarmente elevato e tra i più attivi al mondo, come ho avuto modo di verificare, il brand ha qui studiato spazi aperti e luminosi, liberi dai tradizionali pannelli in legno, dalle opere d’epoca e dalle atmosfere maschili.

Il nuovo look è moderno e lo si percepisce anche nel ponte che si affaccia sulla piscina: qui trovate enormi lettini in vimini corredati da comodissimi materassini e circondati da tende bianche trasparenti, che regalano un aspetto di freschezza unico e in navigazione sono una vera e propria manna dal cielo.

Koni, come ho imparato amabilmente a chiamarla, può trasportare circa 2.650 ospiti ed è la classe di navi più grande della flotta ma sfoggia diversi spazi comuni più piccoli, che la fanno apparire molto più a misura d’uomo.

Il design d’altronde, è stato curato da due dei maggiori e prestigiosi studi di architettura del mondo, Tihany Design e Yran & Storbraaten. Per le numerose aree pubbliche, i designer si sono ispirati alla musica e anche l’arte a bordo le rende omaggio, sfoggiando pezzi di gran pregio e rara bellezza. Un piacevole mix di curve che riflettono la luce, tavolozze di colori chiari ed eleganti elementi architettonici ariosi. 

Proprio il cuore della nave, ossia l’atrio centrale a tre piani, ospita una scultura in acciaio inossidabile ispirata agli archi di un quartetto classico.

Ci sono eccezioni alla modernità? Solo al Pinnacle Grill, che rimanda ancora all’atmosfera da club di una steakhouse e al Grand Dutch Café, che mi ha letteralmente affascinato, con i suoi blu e i bianchi eleganti e sontuosi ma non invadenti, ispirati alla ceramica di Delft (e con personale simpaticissimo che ti ricorda dopo solo un’ordinazione). 

Qui si può sorseggiare un cappuccino o un espresso, oppure la birra Trappe Dubbel mentre si prova il pannekoek o pancake olandese – più grandi e molto più sottile di quelli americani, possono incorporare fette di pancetta, mele, formaggio o uvetta – oppure l’aringa, la Maatjes. Ho scritto si può, perché personalmente non rientrano nei miei gusti.

Ma anche i vari ristoranti di bordo mostrano tutta la loro bellezza e modernità, a partire dal Culinary Arts Center con i suoi ingredienti freschi sistemati in una teca con pareti di vetro, dove di giorno si seguono lezioni di cucina gestite dall’America’s Test Kitchen, e la sera ci si siede in un ristorante “cook & eat”, con la possibilità di assistere alla preparazione dei piatti realizzati sul momento con ingredienti freschissimi e di partecipare alla degustazione in tempo reale.

Curiosità: l’ora del tè a bordo di Koningsdam, non alle 5 canoniche ma alle 3, devo dire che è un momento assolutamente adorabile. Il personale è davvero fantastico e serve al piano basso del ristorante principale dolcetti e stuzzichini salati in guanti bianchi: meglio scegliere un tavolo vicino agli oblò per godere, in navigazione, di una vista stupenda!

Holland America Line è un brand premium e le attenzioni al cliente si notano tutte, specie in questi momenti!

Intrattenimento, relax e sorprese a bordo di Koningsdam!

Il teatro World Stage è quanto di più moderno e tech si possa trovare in mare, con un enorme ed innovativo LED wall che si estende a 270° ed un suono che ti avvolge totalmente, permettendo così allo spettatore un’immersione totalmente negli spettacoli.

I ponti alti al Lido Pool si aprono: distribuita su due ponti, questa zona è caratterizzata da un’ampia copertura scorrevole che permette l’utilizzo dell’area in ogni condizione climatica.

Nel nostro caso in particolare è rimasta aperta ogni giorno, specie al pomeriggio, perché mentre nel resto del Mediterraneo pioveva, noi abbiamo letteralmente inseguito e goduto del sole, che mi ha anche regalato una piccola scottatura prematura.

L’area Lido a due piani si può considerare a ragione una sorta di piazza cittadina, mentre, appena sopra, il mezzo ponte permette di fare movimento, utilizzando la pista da jogging, il campo multifunzionale – basket/tennis/pallavolo/ badminton – o i numerosi attrezzi presenti.

Al ponte Lido:

  • ci si incontra e ci si da appuntamento;
  • si gusta un hotdog o una pizza;
  • si beve qualcosa all’aperitivo morbidamente seduti e rilassati sui lettini a bordo piscina;
  • si gode degli idromassaggi – uno enorme che pare un’enorme conchiglia di design e due più piccoli, nei quali intavolare divertenti conversazioni…

Si, perché nonostante come italiana fossi una mosca bianca tra una miriade di americani e canadesi, ogni qualvolta ho usufruito di piscina e soprattutto degli idro, l’ultimo ad entrare godeva del privilegio delle presentazioni ufficiali. Ci si trovava così ad intavolare divertentissimi discorsi tra chi ci voleva semplicemente provare (essere italiani ha i suoi vantaggi in termini di fascino ai loro occhi) e chi voleva semplicemente passare dieci minuti in allegra compagnia!

Peccato non abbiano lontanamente contezza che la Sardegna sia un’isola, e anche piuttosto grande, appartenente all’Italia e che la Sicilia e Milano no, non sono a pochi chilometri da Roma! La geografia diciamo pure che non è il loro punto forte ma in quanto a simpatia non hanno rivali!

Se la privacy è il vostro punto fisso, questa nave fa decisamente per voi! Personale molto attento si sincera che i video non contengano il viso degli ospiti e, soprattutto in zona buffet, si può essere fermati e redarguiti anche se si sta semplicemente riprendendo i piatti.

Nella zona piscina il secondo piano permette una privacy maggiore; grandi sedute bianche simili a divani si affacciano sulla piscina, permettendo gradevoli pomeriggi in relax oppure di godere dei film proiettati ogni notte sull’enorme schermo gigante, sgranocchiando fragranti pop corn offerti gratuitamente.

I passeggeri che viaggiano senza bambini possono anche usufruire della piscina Seaview per soli adulti – come indicato da un cartello all’ingresso dell’area – ubicata a poppa della nave, che il pomeriggio ospita anche gradevoli aperitivi vista scia della nave. E qui il panorama vale realmente la pena!

A proposito di bambini: qui non c’è traccia di spazi esterni a loro dedicati. Ci sono club per bambini ma non ci sono scivoli o percorsi d’arrampicata o di corde per distrarre i più piccoli durante i giorni di navigazione.

Tuttavia a bordo, nonostante all’imbarco non ve ne fosse traccia, abbiamo notato una coppia di neonati e circa una decina tra bambini e ragazzi che abbiamo poi ritrovato nella piscina centrale.

Niente urla e schiamazzi, anzi devo ammettere che è stato strano notare un tardo pomeriggio una mamma solerte riprendere il proprio figlio che si divertiva a nuotare nell’idromassaggio, in quanto poteva disturbare gli altri ospiti. Considerando che era in quel momento l’unico bimbo presente e nessun adulto fosse presente nelle vicinanze, mi ha comunque fatto tenerezza.

Normalmente il numero di bambini a bordo oscilla ampiamente, da poche decine in inverno e primavera, fino a qualche centinaia durante le vacanze scolastiche.

Nello stesso ponte in cui si trova la piscina centrale si estende la Greenhouse Spa, che abbiamo avuto il privilegio di scoprire sia durante l’ora di apertura che in chiusura, grazie al cortesissimo staff di bordo di cui vi parlerò più avanti.

A colpire immediatamente è l’enorme vasca dedicata all’idroterapia ma non sono da meno le thermal suites e i bagni di vapore con vista sul mare.

Completano il tutto un salone molto più grande del solito, dedicato alla zona parrucchiere e manicure, e le 19 salette dedicate ad ogni tipo di trattamento che vi possa venire in mente, come i massaggi con germogli caldi di bambù o l’agopuntura o lo sbiancamento dentale, di gran moda presso la clientela americana.

Vale la pena acquistare un pass per godere anche solo della suite termale, che permette l’utilizzo ad esempio della piscina per l’idroterapia, dei lettini riscaldati, della sauna a infrarossi, della sala aromaterapia, etc.

Tra le novità che hanno riscontrato più successo a bordo c’è il Blend. Qui si ha la possibilità di degustare diversi vini rossi provenienti dalla più antica cantina dello Stato di Washington, Chateau St. Michelle. Ma si può anche creare la propria miscela personalizzata sotto la guida di un sommelier, imbottigliandola ed etichettandola: potremo poi gustare il vino da noi creato al nostro tavolo o nell’intimità della cabina.

La sala da pranzo inclusa nel prezzo è a due piani ed è di una bellezza strepitosa, con una torre del vino al centro e archi svettanti che ricordano le corde di un’arpa.

Qui si può scegliere di mangiare ad orari fissi oppure effettuare una prenotazione per l’orario desiderato. Sinceramente noi ci presentavamo più o meno intorno alle 20, 20.30 e considerando che gli americani sono generalmente abituati a mangiare molto prima, non abbiamo mai avuto problemi di attese impossibili, anzi. 

La qualità del cibo è decisamente superiore a ciò che mi aspettavo; durante le serate di gala, due a settimana, è possibile che venga servita persino l’aragosta. Come in tutte le navi in cui si da la precedenza al gusto internazionale, meglio non sperimentare i piatti italiani ma diamo la possibilità alle nostre papille gustative di provare nuovi sapori. Non ne rimarremo delusi.

Il miglior cibo a bordo, tuttavia, si gusta nei ristoranti alternativi a pagamento: ciò che è importante sapere è che bisogna effettuare velocemente le prenotazioni poiché i posti a sedere sono limitati e più il ristorante è di classe, meno posti a sedere ha.

Il posto d’onore va certamente alla nuova brasserie di pesce Sel de Mer, che serve fantastiche bouillabaiss e il pesce del giorno, acquistato in porto dai pescatori locali. Segue il Pinnacle Grill, un classico di Holland America, che serve aragosta, granchio ma anche ottime bistecche. Il Canaletto è il ristorante italiano della linea e si trova in una parte del Lido Market. Il ristorante più romantico è il Tamarind, che si trova al ponte 10 con finestre dal pavimento al soffitto che si affacciano sulla poppa della nave. 

Grazie al cortese invito personale dell’HD e del Comandante in persona, abbiamo avuto il grandissimo privilegio di poter visitare la zona cucina e questi ristoranti, conoscendone i rispettivi Chef e responsabili, proprio mentre erano intenti a preparare la cena da servire agli ospiti.

Dopo giorni di cene e pranzi succulenti, un po’ di movimento è ciò che ci vuole: io lo combatto facendo su e giù per le scale, invece di usare l’ascensore, ma per chi ama invece tenersi in piena forma il centro fitness è il luogo perfetto.

Macchine cardio e pesi, lezioni di Pilates, yoga e spinning, stanza TRX Suspension e moltissime occasioni di incontrare istruttori fitness che possono stilare un percorso personalizzato – a pagamento. Diverse volte sono disponibili classi gratuite, specie al mattino. 

Un insieme di ambienti che ho adorato la sera è il Music Walk: questo trio di lounge è stato creato in collaborazione con alcuni dei più grandi nomi della musica,

Il Lincoln Center, il BB King’s Blues Club e il Billboard, ospitano ognuno una serie di spettacoli musicali. Si passa dalla musica classica alla band che suona musica jazz o blues ed invita al ballo. 

I gruppi sono super selezionati e composti da veri e propri professionisti: il BB King’s, ad esempio, prepara i suoi musicisti a Memphis prima di mandarli a bordo e il risultato è davvero strepitoso, coinvolgente e assolutamente un grande miglioramento in termini di qualità. E i passeggeri apprezzano, eccome!

Alla Rolling Stone Rock Room, forse la mia preferita in assoluto, il gruppo suona dal vivo pezzi leggendari del Rock, tra l’entusiasmo di chi assiste allo show che non può esimersi dallo scatenarsi, a prescindere che abbia 70 o 30 anni! Adrenalinica la band, carismatico il leader e assolutamente unici i musicisti!

Unico neo è che gli spettacoli possono tirar tardi sino alle 23 o in pochi casi alle 24, poi tutto tace. Dunque per goderseli appieno, bisogna cenare presto e non sempre è possibile.

Curiosità, aneddoti

Significati

Se il suo nome rende omaggio al Re, Koningsdam è la prima unità di classe Pinnacle”: questa parola tradotta significa “Apogeo” e pertanto rappresenta il punto più alto raggiunto dalla compagnia.

Compagni di viaggio

Devo assolutamente ringraziare Gioco Viaggi per questa stupenda opportunità di salire a bordo della Koningsdam: è stato bellissimo conoscervi finalmente di persona, ho passato giornate in allegria, piene di risate e sorrisi, conoscendo grandi professionisti…tra i momenti memorabili passati insieme, non dimenticherò facilmente la salita alla Rocca di Gibilterra, quante risate!

Gigi Torre – finalmente Presidente ci incontriamo! – Cristina, Alessandro, Mauro, Rossella, Massimo (e Claudia che mi segue sempre) grazie davvero, è stato un enorme piacere stare con tutti voi. Una squadra incredibile, composta da persone stupende!

Insieme abbiamo riso a crepapelle, ballato, condiviso momenti di vita.

Incontri

Una delle cose che non mi sarei mai aspettata è stata quella di aver fatto degli incontri super interessanti e aver conosciuto persone speciali, che in pochi minuti hanno aperto il loro cuore, condividendo con noi momenti emozionanti.

Da Patricia, moglie di un magnate del vino in California ed amante dell’healthy style in patria ma con un amore spassionato per l’Italia e il suo cibo a cui non sa resistere, sino a Michael, il ragazzo canadese dai tratti tipicamente irlandesi e dal sangue Algonchino da parte di padre, con la sua curiosità verso le donne europee e i loro costumi – ritenuti libertini rispetto a quelli del suo Paese.

Dal punto di vista antropologico – non è un mistero che sia la mia passione – sono stati incontri interessanti e curiosi.

Ma uno in particolare mi è rimasto impresso e ve lo voglio raccontare, perché la crociera è anche un mondo fatto di vite parallele, che all’apparenza paiono perfette ma che alla fine sono più vicine a noi di quanto si possa mai immaginare.

Una delle sere di Gala, mentre aspettavamo il Comandante e gli ufficiali per il brindisi con lo champagne a bordo piscina, abbiamo condiviso uno degli enormi divani al ponte superiore con una coppia di origini vietnamite.

Christopher e Chris, poco meno che settantenni e felicemente pensionati, sono due persone che nella vita hanno vissuto ogni genere di esperienze negativa eppure sorridono alla vita sempre e comunque.

Reduci dalla guerra che imperversava nel loro paese, approdano negli Stati Uniti come rifugiati negli anni ’70. Lui, con una laurea in ingegneria a pieni voti in patria, si ritrova con un pezzo di carta che non vale un centesimo ed è costretto a prendere una seconda laurea in ingegneria delle tecnologie negli USA.

Dopo un periodo di transizione in Ohio, decide di trasferirsi in California, nella Silicon Valley, dove trova la sua strada e la sua fortuna negli anni del boom informatico.

Qui incontra Chris – a proposito, i loro nomi sono stati americanizzati, perché ritenuti impronunciabili – che poi scopre essere sua ex vicina di casa in Vietnam. In pratica, erano due dirimpettai e il destino ha scritto per loro un incontro per caso, proprio in California, lontani anni luce dal loro paesello in cui nemmeno si calcolavano.

Si sposano ma per vari problemi non possono avere figli. Decidono dunque di adottare il loro nipote di 5 anni, rimasto orfano dei genitori. Il ragazzo cresce felice e li rende orgogliosi di lui, laureandosi col massimo dei voti. Un genio, viene definito da tutti, con un’intelligenza vivace e incredibile che purtroppo però di lì a poco scopre di avere un tumore al cervello e muore nel giro di un mese.

La vita riserva sempre delle sorprese ma bisogna accettare ciò che ci prospetta con felicità, anche se possiamo usufruirne per breve tempo‘ ci dice Christopher seraficamente.

Mi ha lasciato senza parole e ciò che più mi ha colpito è stata la loro serenità. Andare in giro per il mondo e conoscerne le varie sfumature è il loro obiettivo attuale, dopo una vita di sacrifici e di prove difficili!

Il brindisi col Comandante è anche per loro, con i brividi lungo la schiena …

Crew fantastico!

È stata una settimana in cui ho sperimentato la bellezza del servizio di una nave premium e devo ammettere che le differenze si notano e tanto.

A partire dalle piccolezze, come ad esempio la luce di cortesia che illumina il pavimento vicino al letto per chi si alza la notte e non vuole accendere la luce generale, per arrivare al servizio, sempre di livello altissimo e con persone che cercano di accontentarti in ogni minima richiesta.

A partire dal Comandante – Capt. Werner Timmers – affabile, disposto a fermarsi a prendere un tè con i passeggeri o a fare due chiacchiere con chiunque lo fermi.

Fantastico l’Hotel Director che ha sollevato il mondo o meglio la cornetta del suo cellulare, pur di farci visitare le cucine e il ponte di comando – nonostante ci fossero in quel momento lavori in corso sulla pavimentazione, sollevata per permettere di risolvere un piccolo problema sui cavi sottostanti, risolto prima della partenza.

Il 2nd Executive Chef – per la cucina – e l’Entertainment Director (Mickey, i love you so much!!!) – per il ponte di comando, coadiuvato dallo staff Captain, e per visionare le cabine libere – sono stati super gentili nel concederci il loro tempo durante queste due visite dietro le quinte della nave! Sottolineo, non previste e non concordate eppure concesse senza problemi!

Ringraziamenti

Ringrazio la mia compagna d’avventura Victoria ❤️, il nostro Fabrizio, la sua bellissima compagna e le ragazze di Catania.

E grazie a tutte le persone che a bordo ci hanno fatto sentire a casa, un crew a dir poco favoloso!

L’avventura a bordo della bellissima Koningsdam finisce qui, almeno per ora. Vi parerò nei particolari delle tappe toccate in appositi post, che una volta terminati lincherò anche qui: vi anticipo solo che abbiamo visitato con dovizia di particolari Cartagena, Gibilterra e Malaga.

Last but not least

Tra le novità che la nave offre, c’è anche il nuovo collegamento Wi-Fi più veloce. I prezzi dei pacchetti partono da 69,99 dollari per una settimana e per il pacchetto base social.

Koningsdam in numeri

STAZZA 99,863 grt
LUNGHEZZA 299,65 metri
LARGHEZZA 35 metri
VELOCITA’18 nodi – 22,2 vel. max
PASSEGGERI MAX4.173
CABINE PASSEGGERI 1.331
PENTHOUSE1
SUITES58
MINISUITES102
DELUXE734
CABINE CON FINESTRA96
FAMILIARI 32
INTERNE GRANDI14
SINGOLE12
STANDARD255
ALTRE 27
CABINE EQUIPAGGIO588

Prenotazioni

Holland America Line è operata in Italia da Gioco Viaggi – Tour & Cruise Operator specializzato nel settore crocieristico – leader nella rappresentanza, commercializzazione e vendita del prodotto crociere in Italia per Holland e non solo.

Per ulteriori informazioni su questa o altre navi della flotta, su itinerari e/o prenotazioni, contattate Gioco Viaggi al numero 010 5531169 o visitate il sito ufficiale.

Follow @CrazyCruises

Hai trovato interessante questo articolo? Lascia il tuo mi piace o un tuo commento o una tua condivisione per aiutarmi a crescere: a te non costa nulla, a me aiuta tantissimo 🙂

Licenza Creative Commons

17/06/2019 ore 18.20 – “Post protetto da Licenza Creative Commons International CC BY-ND 4.0″

Daniela Pisano
Daniela Pisano

Blogger e cruise addict, viaggiare è sempre stato il mio chiodo fisso, insieme alla passione innata per l’archeologia e l’Egitto, per il mare e per i paesi orientali. Amo fotografare i particolari più strani, le cosiddette prospettive insolite. Sono sarda e son dello Scorpione, amo la mia terra perché mi ha insegnato a capire il mare in tutte le sue sfumature!

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookLinkedInPinterestGoogle PlusYouTube

Pubblicità

Pubblicità