Muscat, la città mistica dell’Oman

Se dovessimo pensare ad una vacanza che ci permetta di lasciare il freddo inverno dell’Italia, raggiungibile in poche ore di volo, la risposta giusta potrebbe essere una vacanza a spasso tra Emirati Arabi ed il Golfo dell’Oman.

Muscat, la città mistica dell’Oman

Il mondo arabo mi ha sempre affascinato fin da piccola, influenzata forse dal cartone animato della Disney ‘Aladdin’; ho sempre immaginato questa parte del mondo come un intreccio magico di tappeti volanti, cammelli, spezie e bazar.

MSC Lirica nel porto di Muscat

Durante la mia ultima crociera di spostamento a bordo della MSC Lirica, la città che ho apprezzato di più è Muscat in Oman, cittadina divenuta negli ultimi anni una vera e propria meta turistica grazie ai suoi meravigliosi paesaggi e ad una cultura molto diversa dalla nostra.

Vista della città vecchia

Muscat è una delle più antiche città del Medio Oriente e il suo fascino lo noterete già all’arrivo in porto: come in un dipinto si erge dalle scure montagne e si affaccia sulle acque limpide del Golfo dell’Oman.

Ingresso al porto

Dopo aver visitato Dubai e Abu Dhabi che si presentano al mondo come le città del futuro, con i loro grattacieli e le loro strutture da capogiro, Muscat si apre ai miei occhi come la città medio orientale che mi aspettavo, in grado di mixare l’atmosfera da mille e una notte mostrandosi al contempo moderna e rispettosa delle tradizioni arabe, non solo nell’accoglienza ma anche nell’architettura.

Come organizzare una visita a Muscat

Innanzitutto inizio con l’informarvi che per entrare in Oman dovete essere in possesso di passaporto valido e di visto; se arriverete con la crociera, penserà la compagnia di navigazione a farvi avere quest’ultimo, fornendovi all’uscita della nave uno Shore Pass che dovrete poi riconsegnare al vostro rientro a bordo.

Le procedure di sbarco sono comunque veloci.

Shore Pass

Pur essendo Muscat una cittadina molto estesa, offre ben poche cose da vedere ma purtroppo non tutte vicinissime tra di loro.

Forte

Mi sono ben preparata per questa visita informandomi non solo sul cosa visitare ma anche sui pericoli e le regole da osservare, prima di avventurarmi in un fai da te, essendo questo un Paese molto diverso dal nostro.

A Muscat regnano l’ordine e la pulizia: la città è ben tenuta e curata, lungo le strade tanti fiori freschi, grazie ad un sistema di irrigazione a goccia che permette anche a temperature elevate di avere fiori e piante bellissimi come appena piantati.

Ho trovato il popolo omanita molto accogliente e sempre sorridente, per cui abbiamo potuto girate tranquillamente, senza pregiudizi.

Royal Opera House

Se, come noi, opterete per il fai da te, una volta messo piede a terra, un po’ come avviene in tutti i porti, ad attendervi sotto bordo troverete tantissimi taxi pronti ad accompagnarvi nelle vostra visita.

Vi ricordo che una delle attività economiche qui è l’estrazione del petrolio e la benzina è veramente economica: prendere un taxi vi costerà molto poco e grazie alla contrattazione – che è d’obbligo o se la prendono a male – con 15€ a persona, il nostro autista ci scarrozza per ben 6 ore in giro per Muscat e dintorni.

Quello da noi richiesto è un servizio base (portarci dal punto A al punto B), ma il nostro autista si offre anche come guida turistica: ci spiega infatti che il Sultano Qābūs bin Saʿīd Āl Saʿīd tiene molto all’accoglienza dei turisti e desidera che tutti gli omaniti siano istruiti e sappiano raccontare, in inglese, la storia del Paese e le sue bellezze, accompagnando direttamente e fornendo informazioni dei luoghi da visitare, di modo tale che, una volta a casa, il turista possa invogliare amici e parenti a visitare questa terra.

Questa si che è pubblicità!!!

Se decidete invece dei taxi di prendere i Bus turistici, tenete presente che questi non vi conducono fino alla moschea e che è impossibile raggiungerla a piedi, visto che dista circa 30 km dal porto.

A Muscat la moneta ufficiale è il Rial Omanita ma i taxi e molti negozi accettano anche gli euro; in alternativa potrete usare sempre le vostre carte di credito e il bancomat se abilitati sui circuiti internazionali.

Cosa vedere a Muscat durante uno scalo di crociera

1) La Grande Moschea

La Grande Moschea del Sultano Qaboos è certamente il luogo più bello e da non perdere assolutamente durante il vostro scalo.

La Grande Moschea del Sultano Qaboos

Rispetto alla città, la Moschea è un po’ fuori zona: nessun bus pubblico, hop on hop off arrivava fin qui; con i taxi si attraversa l’intera città vecchia e in 30 minuti siete a destinazione.

La Grande Moschea del Sultano Qaboos

Costruita in soli 6 anni, è un luogo di culto di una bellezza disarmante.
Già scorgendola da lontano noterete i 5 minareti a ricordare i 5 pilastri dell’Islam; una volta attraversati i suoi perfetti giardini interni verrete rapiti dal misticismo che la pervade e che ho personalmente tanto apprezzato.

All’ingresso vi verrà chiesto di togliere le scarpe che potrete riporre nelle apposite cellette esterne: i pavimenti in marmo sono lucidi e puliti, quasi vi potrete specchiare.

Una volta dentro, si rimane a bocca aperta nel vedere le sale di preghiera: sul soffitto campeggia un grandissimo lampadario di cristalli di Swaroski che pesa più di 10 tonnellate e il pavimento è impreziosito da un tappeto di seta realizzato a mano da 600 donne iraniane.

Curiosità: inizialmente questo tappeto e questo lampadario erano i più grandi del mondo arabo poi, con la costruzione della moschea di Abu Dhabi, hanno perso il loro primato ma mantengono inalterato il proprio fascino.

All’uscita verrete condotti da alcune donne presso un piccolo banchetto di fronte l’info center dove, in segno di accoglienza, vi verranno offerti datteri, caffè e tè caldi: è bene accettare o potrebbero rimanerci male, anche perché il tutto è buonissimo.

Datteri, caffè e thè caldi

Vi consiglio di recarvi quanto prima a visitare la moschea essendo aperta solo dalle 9.00 alle 11.00 a.m., con chiusura di venerdì.

Il mio consiglio? Dedicate la vostra attenzione ai dettagli, non siate frettolosi e godete di ogni minuto.

Ricordate che la Moschea è un luogo di culto e che per visitarla è necessario essere vestiti in maniera adeguata.

A tal proposito, vi inserisco la foto che ho scattato presso l’ufficio escursioni della nave che indica chiaramente il dress code da adottare.

Dress code per entrare in Moschea

2) Al Alam Palace

Conosciuto come Palazzo della Bandiera è la residenza ufficiale del sultano Qaboos: non vi abita ma la struttura viene utilizzata per ricevere Capi di Stato e di Governo.

Al Alam Palace

Bellissimo nei suoi colori oro e blu non è però visitabile: bisognerà fermarsi davanti al suo cancello per ammirarlo dopo aver attraversato l’intera piazza.

Piazzale antistante Al Alam Palace


Si trova vicino al porto, potrete dunque scegliere di ammirarlo prima del vostro rientro in nave.

Forte

Ai lati troviamo, sulle montagne, i due forti Mirani e Jalali, costruiti nel XVI secolo: anche questi non sono aperti al pubblico. Dei due, il forte di Jalali ospita il museo del patrimonio culturale dell’Oman che sfortunatamente per noi, è aperto solo alle famiglie reali e ai capi di stato.

3) Royal Opera House

Si tratta del teatro più importante di Muscat voluto dal sultano Qaboos: come accennavamo, il sultano è amante della cultura e dell’arte in tutte le sue forme e vuole trasmettere anche al suo popolo questa passione.

Royal Opera House


Il prezzo del biglietto d’ingresso è di 8.00 euro a persona.

4) Suq di Muttrah

Vicinissimo al porto, il Suq è quello che noi potremmo definire il mercato coperto della città.

Ingresso Suq di Muttrah

Qui parteciperete attivamente alla vita quotidiana e potrete acquistare di tutto nei vari negozietti: dai datteri alle coloratissime pashmine, dai tappeti ai profumi, dallo zafferano in pistilli al caffè omanita al gusto di franchincenso (resina). Qui solo una cosa è importante: contrattare!

Interno del Suq

Attenzione agli orari: il Suq è aperto dalle 8.00 alle 13.00 e nel pomeriggio a partire dalle 17.00 ma la vostra nave sarà già salpata per quell’ora.

5) Mutrah Fish Market

Lo trovate subito all’uscita del porto e si tratta del mercato del pesce: sarà un’esperienza indimenticabile. Vedrete portare dai pescatori tante qualità di pesce appena pescato nel Golfo dell’Oman, molte delle quali a noi sconosciute.

Mutrah Fish Market

6) Passeggiata sulla Corniche

È il bellissimo lungomare di Muscat che si estende dal mercato del pesce fino ad alcuni palazzi governativi posti nella zona vecchia.

Passeggiata sulla Corniche

Qui vi sarà possibile ammirare la baia con le sue barche tradizionali, i Dhow, accanto allo yacht di proprietà del sultano.

Dhow- Barca tradizionale

Queste sono solo alcune delle cose che è possibile fare durante uno scalo di crociera nella cittadina di Muscat.

Ma se sei già stato in terra omanita allora sarà bello visitare anche il suo entroterra.

Io sono rimasta affascinata da questa terra, così tipicamente mediorientale che ha saputo mantenere la sua identità aprendosi al mondo occidentale, senza snaturarsi e facendo del turismo una fonte di ricchezza per tutto il Paese, puntando solo sulla genuinità.

Alla prossima!

Follow @CrazyCruises

Hai trovato interessante questo articolo? Lascia il tuo mi piace o un tuo commento o una tua condivisione per aiutarmi a crescere: a te non costa nulla, a me aiuta tantissimo 🙂

Licenza Creative Commons

11/11/2019 ore 12.00 – “Post protetto da Licenza Creative Commons International CC BY-ND 4.0″

Rosamaria Caputo
Rosamaria Caputo

Mi è bastata una sola crociera per essere colpita da crocierite acuta. Dallo spirito attivo e intraprendere, sono sempre a caccia di promo e pronta a fare la valigia! Adoro viaggiare e scoprire posti nuovi

More Posts

Follow Me:
Facebook

Pubblicità

Pubblicità