Norwegian Jade, minicrociera a bordo del gioiello NCL

La mini crociera dedicata alla stampa a bordo di Norwegian Jade è stata un’occasione unica e rara di poter conoscere in maniera più completa, vivendola sulla mia pelle, la nave, soprattutto dopo il suo recente refit che le ha regalato decisamente un’anima diversa.

Norwegian Jade, minicrociera

Un cambio di pelle che si intuisce in ogni angolo: nata come Pride of Hawaii nel 2006, Norwegian Jade rifletteva la gioia e i vibranti colori dell’arcipelago situato nell’oceano Pacifico e 50imo stato federato dell’Unione. La recente ristrutturazione ha ‘colpito’ quasi tutte le aree comuni della nave, cancellando definitivamente fiori e colori e trasformando il tutto in un moderno e accattivante ambiente equilibrato.

Il cambiamento più estremo si intuisce nella hall centrale, dove i fiori multicolori che facevano capolino dal soffitto sono stati sostituiti da un lampadario che cambia continuamente colore; inoltre anche la moquette e il mobilio sono più sobri nei colori e donano un’aurea di eleganza a tutto l’ambiente!

 

All’esterno nel ponte piscine via i tantissimi colori e lo scivolo: questo in particolare ha ampliato notevolmente la superficie dedicata alla zona prendisole. Anche qui nonostante tutto, vige eleganza ed ordine.

Molto molto belle le due piscine, grandi e contornate da 4 idromassaggi capaci di contenere comodamente sei persone. E’ il centro pulsante durante il giorno, anche durante la navigazione. Sebbene in altri ponti esterni si sentisse il vento, qui invece si era più protetti e sdraiarsi a prendere il sole coccolati dal personale e con la musica suonata dal vivo dalla band è quella chicca in più che mi ha fatto piacere sperimentare.

 

All’interno, ad esempio nel ristorante principale, sebbene si siano mantenute alle pareti le opere originali, tutto è stato alleggerito ed è sparita la grande statua dedicata a Re Kamehameha, rendendo l’ingresso molto più imponente.

Lasciando per un secondo post i particolari più tecnici, cercherò di raccontarvi le emozioni di questa due giorni: come sapete sono una sarda doc e nell’isola vivo, perciò ogni volta che mi aspetta un viaggio, devo mettere in conto tante ore in aereo e in vari aeroporti.

Normale amministrazione direi: stavolta son partita da Cagliari- Elmas alla volta di Milano-Malpensa e da lì un diretto con British Airways verso Londra-Heathrow.

Ciò che più mi ha colpito di questa tratta sia in Italia che all’arrivo, sono stati i continui controlli di sicurezza: considerando il momento che viviamo direi che la cosa non mi ha per nulla fatto dispiacere, anzi! Una volta passati i controlli normali di check-in, per arrivare alla sala d’imbarco bisogna passare per un’altra zona dove poliziotti controllano ulteriormente biglietti e passaporti. E all’arrivo in Gran Bretagna, ulteriore passaggio, per uscire dalla zona transiti, in una zona controllo automatico passaporti.

Dopo essermi presentata ai rappresentanti Norwegian che ci attendevano all’arrivo, uno di loro, il gentilissimo Graham, mi ha scortata al bus: strano a dirsi per un buon tratto sono stata l’unica passeggera a bordo, almeno sino a quando non sono saliti altri 8 colleghi recuperati in un’altra zona dell’aeroporto.

Ciò che mi ha colpita è stata l’estrema professionalità di tutto il personale che, in alcuni casi, ha optato per offrire un taxi sino al porto pur di non far patire ore di attesa. I sorrisi e la voglia di raccontarsi, sebbene in pochi minuti, mi hanno fatto sentire in quei momenti meno sola e come parte di una famiglia!

Nel bus sono rimasta davvero stranita dal fatto che il mondo fosse praticamente al contrario, soprattutto il flusso del traffico, quasi mi sono sentita una bambina ad osservarlo.

Durante il percorso, oltre al panorama verdissimo e alle casette tipiche, così lontane dal mio mondo normale, mi stupisce un cartello in autostrada: avvisa gli automobilisti che intendono andare verso Stonehenge per il solstizio d’estate, che potrebbero trovare code. Non so perché mi fa pensare a druidi, streghe e folletti, una pazzia mentale stranissima, forse è la stanchezza a fare brutti effetti!

Ci vogliono due ore per raggiungere il porto di Southampton, a causa del traffico e dei numerosi autovelox installati nella M3, l’autostrada che mi fa subito pensare ad un romanzo di Ken Follet.

Arrivati nei pressi del porto intravedo subito la Norwegian Jade, unica nave da crociera in porto ma dalla sagoma facilmente riconoscibile e dall’inconfondibile fumaiolo blu!

So che per tantissimi Southtampton equivale solo a Titanic ma sinceramente ero talmente elettrizzata al pensiero di essere a due passi da una nuova avventura che nemmeno mi è passato per l’anticamera del cervello il pensiero!

Una volta passati i controlli, mi viene assegnata la card. Purtroppo sono in estremo ritardo rispetto al programma iniziale ed inoltre il drill è stato anticipato per cui non faccio in tempo a posare la valigia in cabina che nell’aria risuona l’allarme generale, per cui devo per forza scendere al ponte 6, quello a me assegnato per l’esercitazione d’emergenza.

Si tratta di nemmeno 5 minuti nei quali gli addetti ci spiegano come infilare correttamente il salvagente: il tutto avviene in estrema tranquillità, senza troppi patemi d’animo e al chiuso.

Nella mia assembly station, dislocata al ristorante Alizar, non ci sono primi crocieristi ma solo colleghi dunque è solo una formalità.

Una volta tornata in cabina, giusto il tempo di una doccia veloce e via all’incontro nella Bliss Ultra Lounge con i responsabili Norwegian: qui incontro con piacere Herminia, del forum Crocieristi.it, con cui abbiamo condiviso alcuni presstrip.

Conosciamo Christina Wolff, la nostra referente, Christian Böll, Managing Director Europa di NCL, Francis Riley, Senior Vice President International ed altri rappresentanti per il mercato inglese della Compagnia.

Un saluto veloce e poi è il nostro turno per presentarci, ovviamente in inglese, ai colleghi.

Subito dopo è il momento di una prima visita che ci permette di conoscere in maniera particolareggiata alcune zone della nave:

  • la zona del The Haven ed in particolare la Black Diamond Suite, posta nel piano 15: si tratta di una cabina davvero grande, con due diversi balconi da cui si domina l’intera nave. Fantastica la vista della zona piscine, è arredata con poltrone e divani di vimini.

All’interno si nota come anche quest’area sia stata ristrutturata totalmente.

 

Ora ha interni sobri ed eleganti anche se personalmente non so se prenderei mai una suite così costosa per una crociera: ovviamente il suo mercato lo ha senza problemi e c’è sempre qualcuno che ama riservarsi un’oasi privata con tutti i benefit del caso!

E’ costituita da una zona giorno composta da salotto e zona pranzo con tavolo per sei persone, da una zona notte che si affaccia all’esterno verso la zona piscine, un bagno davvero molto spazioso, una cabina armadio che equivale quasi a mezza cabina standard come misure e due ampi balconi, situati uno a destra e uno a sinistra della zona notte.

Black Diamond Suite

The Haven

L’area dedicata alle suites The Haven è stata completamente rivista: via tutti i colori sgargianti, via tutto ciò che è superfluo e spazio ad un ambiente molto molto sobrio, elegante, quasi minimalista rispetto alla precedente versione, pur mantenendo tutti gli elenti essenziali, come la piscina e la zona jacuzzi. Colori predominanti il blu e il sabbia.

  • la zona Spa, il Mandara Spa & Salon, davvero molto bella. Ha tutto ciò che un appassionato può desiderare, io purtroppo non potrei usufruire per motivi di salute della maggior parte dei trattamenti e posso solo ‘invidiare’ bonariamente chi invece può concederseli.

Fantastica soprattutto la vista sulla prua della nave, specie in navigazione è uno spettacolo da lasciare senza fiato! Oltre alla Spa è presente una palestra fornitissima e un salone per i trattamenti mani e piedi e per il parrucchiere.

Mandara Spa

Palestra

Salone

Il tramonto incombe e ci regala sensazioni uniche: devo ammettere che i tramonti in nave hanno sempre un sapore diverso! Tutto ciò che si staglia in controluce ha per me un’aurea unica, mi emoziona e mi regala un tuffo al cuore! I tramonti nel Nord Europa poi hanno sempre qualcosa di magico!

Non è ancora l’ora della partenza e ne approfittiamo per concederci un piatto di pasta al pesto al ristorante principale. Ci accolgono con un sorriso specialissimo e ci accompagnano sino al tavolo per due, molto carino e con vista mare – siamo a poppa ricordo.

Le tagliatelle al pesto sono più tagliolini alle verdure ma in una nave americana non pretendiamo assolutamente niente di più, anche perchè devo ammettere che erano buonissime!

La cena è veloce, sia nell’essere servite che nel mangiare perché non vogliamo perderci la partenza, ecco perché abbiamo scelto i tagliolini.

Ma dopo una puntatina veloce al teatro ed un piccolo giro al buffet dove rubiamo un pezzo di pizza, l’unico nostro pensiero è riposarci per poter affrontare con tutte le energie il giorno successivo e quindi si torna in cabina!

Apro la porta del balcone per gustarmi per cinque minuti la navigazione. Pur essendo tardissimo c’è ancora luce e ne approfitto per un attimo di nostalgia chiamando casa.

Quando si viaggia da sole, quando ci si ferma, capita il momento modalità ‘ho voglia di sentire casa‘, è normalissimo direi. La stanchezza più il momento relax fanno il resto ed in questi casi acchiappi il cellulare e sentire una voce a te cara aiuta a superare tutto!

Mr Pingu

La mattina successiva ci aspetta una colazione fatta con tutta calma e poi la conferenza stampa, in cui ci vengono rivelate alcune novità, le caratteristiche della nave (ne parlerò in un prossimo post) e viene dato spazio alle domande. Le mie sono state due:

  • la prima riguarda l’opzione all inclusive che vale per tutti i mercati tranne quello italiano e spagnolo e la domanda sorge spontanea direi, ossia come mai noi siamo esclusi da una promo davvero unica. La risposta è che almeno per il momento per il nostro Paese funziona benissimo la promozione che si lancia una tantum che regala 4 alternative a seconda del tipo di cabina scelta. Inoltre gli italiani, così come gli spagnoli, sono più abituati a prenotare preferibilmente last minute e la promo all inclusive va a braccetto con prenotazioni più lunghe. In ogni caso non si può escludere che la promo arrivi anche da noi, anche se al momento non è previsto.

  • la seconda riguarda la mia curiosità nel conoscere più particolari sulla nuova nave, la Norwegian Bliss. Ho chiesto se era possibile sbottonarsi un po’ ma purtroppo ulteriori particolari non si potranno conoscere fino ad agosto. Ho comunque insistito nel sapere se per caso la pista da go-kart che sulla Norwegian Joy ha avuto un successo senza precedenti, fosse una tra le opzioni prese in considerazione e mi è stato risposto che di sicuro ciò che funziona alla grande sulle navi della flotta, come ad esempio il Margaritaville, sarà riproposto. Non è un’ammissione ma una piccola possibilità anche se Mr Böll si fa sfuggire che Norwegian di sicuro sulla nuova nave ci stupirà in quanto a nuovo prodotto offerto.

Dopo circa un’ora e mezza ci aspetta il pranzo al Cagney’s ma preferiamo andare al buffet in tutta calma, in modo da avere poi il tempo di girare la nave in lungo ed in largo: io perlomeno uso tutte le ore a disposizione per scoprire ogni piccolo angolo, compreso l’affascinante Observation Room, nella quale si sbircia nel ponte di comando, diviso solo da un vetro!

Intorno a me un numero imprecisato di crest da tutto il mondo e con grande sorpresa ne trovo tre anche della mia Cagliari! Che bello trovare un pochino di casa a bordo mentre navighiamo nel trafficatissimo Canale della Manica! A nostra disposizione anche due diversi monitor che riprendono quelli di comando.

Insomma, tra la visita di un ponte e l’altro, il tempo passa veloce e si avvicina l’ora di cena, stabilita per tutti alle 18.30 al Le Bistro, il ristorante francese. A tavola con me ci sono Herminia, Christina, la nostra referente a bordo, e Felix del sito Infocruceros.

Ci gustiamo in tutta calma tutte le portate, devo ammettere tutte molto buone e ben presentate, tra una chiacchiera e l’altra in un mix di inglese, spagnolo ed italiano che è stato da pazzi capire ma che alla fine ha funzionato benissimo in tutte le sue sfumature!

Questa è una delle cose che mi piacciono del conoscere nuove persone: qualsiasi lingua si parli, ci si capisce, si trova il modo di conversare amabilmente, ci si confronta anche su piccolezze. E’ un arrichimento senza pari sicuramente!

A volte mi ritrovo ad osservare i passeggeri intorno a me, perché mi piace scorgere particolarità: è così che ti accorgi da pochi dettagli chi ti circonda, dalla coppietta in viaggio di nozze, che tende a stare in disparte e che vede ancora scambi di sguardi colmi di passione e di ‘ho occhi solo per te’, alla coppia di anziani che passeggia mano nella mano, con un sentimento che non potrà essere magari focoso come quello dei primi anni ma che ti colpisce per la dolcezza e l’intensità che mi sembra di toccare con mano!

Dalla coppia di ragazzi che gioca sui ponti esterni ad una sorta di curling – e da qui ti rendi conto delle differenze enormi tra nazionalità – alla mamma con bambino che gioca a dama, sino alla coppia che gioca a scacchi.

Mi ha stupito moltissimo osservare giocare anche i bambini, quasi dimenticavo che esistessero questi giochi considerati da tanti ‘datati’ ma che conservano intatto il loro fascino e che presuppongono intelligenza nelle mosse: spesso sono abituata a vedere gli adolescenti chiusi nelle lounge dei virtual games (che in questa nave ho visto praticamente sempre vuote ogni volta che mi sono affacciata)!

E nella zona bimbi, ho notato gli animatori travestiti con vestiti di carta che facevano rivivere ai loro piccoli ospiti (non tantissimi) le magie dei cavalieri medioevali e dei castelli, delle principesse da salvare e dai draghi da cacciare da chissà quale regno! Un ritorno quasi al mio mondo piccino, in cui la fantasia è sempre stata ingrediente principale con cui arricchire una realtà spesso non così positiva…

Terminiamo la giornata con un salto al teatro che offre lo spettacolo di un quartetto argentino specializzato nelle evoluzioni con le bolas; molto carino e divertente l’intermezzo in cui sono stati messi alla prova due persone del pubblico, un italiano (a bordo eravamo in tutto in 15 più noi 2 blogger) e un collega spagnolo.

Termina così anche la seconda giornata a bordo e dopo un quasi nostalgico ultimo giro, si torna in cabina e ci si prepara allo sbarco del giorno dopo: il tutto avviene in assoluta ed ordinata tranquillità, nessuna fila se non pochissime persone; il personale ci saluta con grandi sorrisi e l’augurio di averci di nuovo a bordo, compreso il Cruise Director Roberto De Pasquale, italianissimo e simpaticissimo.

Questa mini avventura è stato un gradito invito da parte di Norwegian Cruise Line e di Valentina Gazzola, PR Account Executive NCL, che ringrazio per la perfetta organizzazione e per il supporto, oltre che per un’opportunità unica di poter ammirare la nave in una situazione di ‘normalità’, di piena attività e in più giorni.

Bellissima anche la possibilità di poter rincontrare colleghi blogger di altre nazioni conosciuti in diverse occasioni, con cui si passano piacevoli momenti in cui scambiarsi anche opinioni personali che ci aiutano ad ampliare i nostri orizzonti e a capire come, da nazione a nazione, le percezioni siano nettamente diverse, così come le necessità degli stessi crocieristi.

La bellezza di questi inviti è che veniamo lasciati liberi di poterci esprimere e di poter decidere in autonomia, con del tempo tutto per noi da dedicare a scoprire la nave e il suo funzionamento in piena attività: oltrettutto eravamo un gruppo non numeroso di 37 appartenenti al mondo della stampa e del blogging, per cui il personale, a parte alcune eccezioni in cui si era tutti insieme, non ha avuto il modo di sapere chi fossimo, se non normali passeggeri.

Rimarrà nei miei ricordi come:

  • la prima volta che sono sbarcata in Gran Bretagna – si, lo so, roba da matti!
  • la bellezza dei panorami, seppur visti di fretta e che mi riprometto di scoprire con tutta calma
  • la felicità di ritrovare un marchio che avevo già provato ma con una nave nuovissima della flotta, dunque con differenze sicuramente notevoli

  • la felicità di riabbracciare amici blogger conosciuti in altre occasioni e la bellezza di scambiare risate, abbracci ed opinioni di tutti i colori e di tutte le nazionalità
  • la bellezza dei tramonti nel Mare del Nord, così tardivi e ricchi di sfumature uniche
  • la meraviglia della navigazione, con quegli attimi preziosi passati godendo del panorama di onde luccicanti direttamente dal mio balcone

  • i sorrisi e la cortesia del personale che, sebbene faccia un lavoro pesantissimo e stressante, ti permette di godere di una vacanza perfetta. Chapeau a tutti loro!
  • la solita tristezza quando si ‘abbandona’ la nave, il giorno dello sbarco, un sentimento davvero stranissimo da descrivere ma che posso solo racchiudere in un’unica parola: malinconia! Ed ovviamente voglia di ripartire subito – magari senza bombe d’acqua che bloccano i voli di rientro e i 4 aerei persi 😉
  • la meraviglia di capire che le navi di medie dimensioni sono vivibilissime, meno caotiche e più a portata di passeggero! Pensateci quando prenotate la prossima crociera!

Vi aspetto nel prossimo post, tutto dedicato alla nave, con tantissime altre foto degli ambienti che qui non ho potuto inserire! Ci si legge 😉

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26/06/2017 ore 00.05 – “Post protetto da Licenza Creative Commons International CC BY-ND 4.0″
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Daniela Pisano
Daniela Pisano

Blogger e cruise addict, viaggiare è sempre stato il mio chiodo fisso, insieme alla passione innata per l’archeologia e l’Egitto, per il mare e per i paesi orientali. Amo fotografare i particolari più strani, le cosiddette prospettive insolite. Sono sarda e son dello Scorpione, amo la mia terra perché mi ha insegnato a capire il mare in tutte le sue sfumature!

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