8 risposte ad 8 domande per cui viaggiare da soli si può!

La maggior parte di noi quando comincia a programmare una crociera, lo fa pensando ad una crociera a due, in famiglia o con amici.

8 risposte ad 8 domande per cui viaggiare da soli si può!

8 risposte ad 8 domande per cui viaggiare da soli si può!

Ma sempre più spesso mi scrivono persone che invece invertono questa tendenza: uomini e donne che affrontano una crociera completamente da soli e per i motivi più vari!

Perché è finito un rapporto e si vuole rinascere e dimostrare a sé stessi che si è in grado di affrontare il mondo da soli, o perché il partner o la partner non ama viaggiare e loro invece si, per cui non si vuole perdere l’occasione di vedere il mondo, o perché non hanno trovato nessuno di fidato con il quale dividere la propria cabina e la propria vita per una o più settimane etc.

Come ho detto motivazioni diverse ma tutte valide e tutte mettono in evidenza la voglia di non perdersi un minuto di questa vita e di godere dei colori del mondo che non siano sempre quelli a cui siamo abituati.

Crociera ai fiordi: per molti ma non per tutti

Anche a me è capitato di viaggiare da sola, la scorsa crociera e mi capiterà anche con la prossima: nel mio caso il problema sono io e la mia salute, per cui la prima volta, come vi ho già raccontato, ero terrorizzata, letteralmente, alla partenza.

Finché non ho messo il piede dentro la nave avevo la paura di sbagliare, di perdere la metro, i tram, le coincidenze, pareva insomma che mi dovesse accadere di tutto! Invece nel momento in cui sono salita a bordo ogni cosa è tornata alla normalità, mi sono sentita come a casa e la mia cabina è stata la mia oasi di tranquillità per la notte e per poche mezz’orette nei pomeriggi liberi da impegni.

#1. Perché viaggiare da soli se il mondo è così pericoloso?

E’ pur vero che il mondo moderno è così veloce ma anche così violento e inaffidabile, ce lo inculcano i media stessi, che ci bombardano letteralmente ogni giorno con informazioni che molto spesso però sono inesatte o faziose: basti pensare ai fatti recenti della crisi greca, quando le Tv raccontavano di file alle banche e di negozi vuoti e senza merce, mentre chi tornava da un viaggio in questo splendido Paese raccontava di un solito tran tran quotidiano, nessun problema di cambio, di bancomat che non funzionavano, di file (se non le solite per entrare nei monumenti, come il Partenone).

Crociera ai fiordi: per molti ma non per tutti

Questo tartassare la nostra mente di notizie negative ci fa involontariamente vivere come in un mondo all’interno di un palloncino…facciamo scoppiare questo palloncino e voliamo via verso nuove avventure: certo, prendendo più informazioni possibile sui luoghi che andremo a visitare, ma senza fasciarci la testa ancor prima di sapere come effettivamente potrebbe essere questo viaggio in solitaria!

#2. Escursioni organizzate o fai da te? Oddio sono solo!

In crociera è tutto più semplice: se non ci si sente pronti per andare in un’escursione fai da te, si può usufruire di quelle della Compagnia o di organizzazioni conosciute e stra apprezzate dai turisti, per andare sul sicuro. Ma vi posso assicurare che anche con il fai da te non si sbaglia quasi mai!

Io ho optato per questa soluzione perché avevo bisogno di reperire informazioni su come muoversi in determinate località toccate, perché era una richiesta che mi era stata fatta. Mai avuto un problema, nemmeno con la lingua! Nel caso una soluzione in stile Totò e Peppino non può che tornare utile ;P

#3. Non so parlare bene l’inglese!

Prima di tutto vi sembrerà strano, ma potete star sicuri che incontrerete prima o poi un italiano persino alle pendici dell’Everest! Così è stato per me (ogni viaggio mi capita, anche se gli esempi che riporto sono dell’ultima crociera): al mercato del pesce di Bergen ci sono tante bancarelle gestite da italiani e da spagnoli, a Flam in un negozio ho trovato un ragazzo gentilissimo di origine italiana, che si era trasferito per lavoro in Norvegia; sempre a Bergen altro italiano in un negozio di souvenir; a Copenaghen vari ambulanti sul lungomare vicino alla Sirenetta erano italiani: c’era l’ape-cross trasformata in un coffee-bar e una bancarella che non faceva che mandare nell’aria di continuo musica della colonna sonora de “Il Padrino” (quando si dicono i luoghi comuni!!) e poi al Rock Cafè una coppia di italiane stava festeggiando il proprio matrimonio insieme ai familiari.

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#4. Sarà sicuro viaggiare da soli/e?

La mia esperienza personale mi dice di si.

Non avete idea delle persone gentili che incontrerete lungo il vostro viaggio. Potete stare sicuri che se avete un problema a terra, troverete sempre qualcuno che vi saprà aiutare, nel trovare una strada, persino una farmacia (anche questo mi è capitato!) oppure una via particolare.

Anche se non conoscete che poche parole d’inglese oppure vi sfuggono in quel momento, sicuramente troverete il modo di farsi capire e di trovare una soluzione ai vostri momentanei problemi.

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Insomma non abbiate paura il mondo non è poi così terribile come lo dipingono!

Ma al di fuori dell’incontrare connazionali o meno, in ogni luogo ho trovato persone disponibili a darmi una mano d’aiuto: ricordo ancora il gentilissimo studente che scendeva le scale della metro a Copenaghen e che vedendomi in difficoltà, mi prese la valigia e facendo marcia indietro, me la portò su in un secondo! Un gentiluomo degno di tale nome in terra straniera, pensa te!!!

#5. Il linguaggio del corpo parla per te!

Certamente sarebbe prudente conoscere almeno qualche frase base in inglese per sapersela cavare nelle situazioni più estreme.

Ma ricordate anche che il linguaggio del corpo è forse il più universale di tutti e, anche se a volte capita che un gesto per noi abbia un significato e per altri popoli un’altro, potete stare sicuri che le persone vi capiranno comunque.

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Il linguaggio del corpo parlerà per voi

#6.Come diceva la mamma? Non parlare con gli sconosciuti

A terra come a bordo conoscerete tantissime persone: ovvio che siano tutti perfetti sconosciuti ma direi che tutti abbiamo un sesto senso che ci permette di capire di chi fidarci o meno e di evitare evidentemente una serie di situazioni che ci potrebbero mettere in qualche guaio.

Se una persona non vi incute molta fiducia, evitate di esagerare col bere in sua presenza, soprattutto se siete donne, perché poi rischiate di trovarvi in situazioni dalle quali è difficile uscire o di trovarvi in posti isolati.

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Se non avessi parlato con questi sconosciuti non avrei scoperto delle belle persone!

A bordo ci sono tantissimi spazi comuni nei quali passare le serate e se proprio vi terrorizza fare una conversazione a due, fatelo in presenza di altre persone nelle vicinanze, come nelle varie lounge o nei caffè di bordo.

#7. Sicuramente resterò da solo/a per tutto il tempo

Vi posso assicurare che nel momento stesso in cui metterete piede a bordo, conoscerete qualcuno!

Io ho cominciato già dal bus, quando, chiedendo all’autista se fosse il bus corretto, mi sono resa conto che altre persone andavano nella stessa direzione. Erano dei russi ma ci siamo capiti benissimo e abbiamo chiacchierato serenamente sino ad arrivare alla nave.

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Due perfetti sconosciuti, due grandi amici conosciuti a bordo!

A bordo poi non mancano le occasioni per chiacchierare: per esempio al prima sera sono capitata in un tavolo con degli ospiti olandesi fortissimi, dei settantenni con l’energia di un quindicenne, con cui ho piacevolmente conversato a cena e con i quali ogni giorno scambiavo battute quando ci incontravamo nei corridoi!

Insomma non temete proprio di rimanere soli! Sarà quasi impossibile (a meno che non vi rinchiudiate in cabina tutto il viaggio!).

#8. Nostalgia di casa e della famiglia

Non nego che al momento della partenza e finché non sono salita a bordo, l’idea di tornare indietro mi abbia sfiorata: ma solo perché il viaggio è stato lunghissimo ed infinito, sei ore di aereo in totale, due aerei, ore ad aspettare la coincidenza in aeroporto..diciamo che ho passato circa 10 ore in viaggio prima di arrivare in nave!

Può essere stressante, specie la prima volta, ma una volta su non ci si pensa più, tutto sparito!

La nostalgia mi è venuta il giorno dello sbarco, prima per il dispiacere di lasciare quella che, come sempre, considero una casa (anche se solo per una settimana) e secondo perché una volta finita l’avventura a bordo, non vedi l’ora di tornare a casa e pensare alla prossima…quelle ore di passaggio, in viaggio per il rientro, sono state le più dure, anche perché ho avuto ritardi aerei e pareva non arrivassi più!

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Come sempre siate intelligenti, sicuri di voi stessi e prudenti al punto giusto e liberatevi da quelle radici che vi tengono ancorati/e a casa: il mondo è davvero bello e variegato, fatto di colori, di profumi, di persone, diverse da ciò a cui siamo abituati, ma altrettanto affascinati da scoprire e da conservare poi gelosamente nei ricordi. Aprite le ali e volate, non ve ne pentirete!


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21/09/2015 ore 16.00 - “Articolo di Crazy Cruises in riproduzione riservata” protetto da licenza Creative Commons International: Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link e indicare se sono state effettuate modifiche.

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Daniela Pisano
Daniela Pisano

Blogger e cruise addict, viaggiare è sempre stato il mio chiodo fisso, insieme alla passione innata per l’archeologia e l’Egitto, per il mare e per i paesi orientali. Amo fotografare i particolari più strani, le cosiddette prospettive insolite

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